Befera: "Controlli mirati contro i veri evasori e servizi più efficienti"

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Al convegno sul federalismo alla Fiera del Levante Di Capua sottolinea il ruolo strategico dei Comuni nella lotta all'evasione
Lotta mirata ai veri evasori e servizi ai contribuenti sempre più efficienti. Sono queste le linee strategiche dell'azione dell'Agenzia delle Entrate illustrate dal direttore Attilio Befera, in occasione del convegno sul federalismo fiscale che si è tenuto oggi alla Fiera del Levante di Bari. "Non è più ammissibile - ha dichiarato il numero uno dell'Agenzia - colpire intere categorie nella consapevolezza che "nel mucchio" su cui si sta sparando ci siano anche degli evasori". Un approccio sempre più scientifico e puntuale nell'attività di controllo che sia in grado di "perseguire con tutta la fermezza necessaria episodi scientemente fraudolenti che danneggiano la collettività ancor prima dell'erario, ma, nel contempo, deve essere in grado di discernere i veri evasori da coloro che involontariamente commettono errori". Secondo il direttore dell'Agenzia, dunque, è doveroso mantenere un discrimen tra i cittadini onesti, che sbagliano in buona fede, e coloro che deliberatamente si sottraggono agli obblighi tributari. Solo in questo modo, infatti, si evita di vessare indiscriminatamente intere categorie di contribuenti. L'obiettivo non è quello di gravare sulla collettività ma piuttosto quello di promuovere un'amministrazione finanziaria sempre più vicina ai cittadini, con lo sviluppo di servizi all'avanguardia, minimizzando, fino teoricamente ad azzerare, le disfunzioni organizzative che ostacolino l'assolvimento degli obblighi tributari.

S'inscrive in un'ottica di ottimizzazione delle risorse anche il restyling dell'Agenzia, orientato al contenimento dei costi. "Dal 2001 al 2007 - ha precisato Befera - si è registrata una riduzione in termini percentuali del 3% per quanto riguarda i costi di intermediazione, seppur in presenza dell'incremento del 30% del numero di modelli F24 trasmessi che sono passati da 84 milioni di euro nel 2001 a 109 milioni di euro nel 2007, e una riduzione di ben 46% per quanto riguarda gli altri costi di funzionamento".

Un'amministrazione sempre più "sensibile" alle esigenze delle molteplici categorie di utenti, in cui un'ottica di aggiornamento tecnologico si combina con l'intento di semplificare gli adempimenti. A partire dai modelli di dichiarazione, che saranno più facili da compilare soprattutto per i contribuenti con tipologie di reddito più comuni, dai lavoratori dipendenti ai pensionati, o con oneri ricorrenti, come ad esempio le spese mediche. S'inscrive in quest'ottica di semplificazione anche la facilitazione del procedimento di rateazione. "Il successo di questa nuova procedura - ha affermato il direttore - è testimoniata dalla istanze presentate dai contribuenti che dal primo marzo al 10 settembre 2008 sono state circa 180mila, per un importo di 4 miliardi di euro. Ad oggi - ha aggiunto - risultano evase più di 50mila richieste per un importo di un miliardo di euro e la percentuale di accoglimento delle domande è superiore al 95 per cento".

Corre su binari paralleli all'efficienza organizzativa la sinergia tra l'Agenzia da una parte e la Guardia di Finanza, le altre agenzie fiscali e l'Inps dall'altra. A tal proposito assume una valenza sempre più strategica il massiccio coinvolgimento dei Comuni nel contrasto all'evasione, così come previsto dal Dl 112/2008. Nelle ultime settimane, infatti, le Entrate hanno stipulato convenzioni ad hoc con importanti Comuni come quelli del Friuli, Torino, mentre sono in dirittura d'arrivo quelle con Roma, Genova e Milano.
Proprio sul contributo alla lotta all'evasione che può arrivare dagli enti locali, alla luce dei provvedimenti contenuti nella manovra di primavera, si è soffermato il direttore Amministrazione delle Entrate, Marco Di Capua. "Il piano straordinario sull'accertamento sintetico - ha detto - prevede, oltre ad una collaborazione intensa dell'Agenzia con la Gdf, un importante ruolo dei comuni nella segnalazione di fatti e situazioni indicative di un tenore di vita superiore al reddito dichiarato. Le amministrazioni comunali sono inoltre chiamate a mappare e segnalare le cosiddette residenze estere fittizie". Per Di Capua, dunque, il federalismo fiscale passa anche per il contrasto all'evasione. E un terreno in cui sarà possibile sperimentare la collaborazione dei comuni è anche quello del nuovo strumento delle adesioni ai Processi verbali di constatazione. "Non c'è dubbio - ha puntualizzato - che la possibilità degli enti locali di partecipare al contrasto all'evasione va intesa in maniera allargata. E il nuovo istituto rientra a pieno titolo nell'accertamento parziale per il quale i comuni possono effettuare segnalazioni all'Agenzia. Stesso discorso può essere fatto per l'Irap. Proprio sul versante del contrasto all'evasione - ha rilevato - abbiamo delle forti anticipazioni di federalismo fiscale".

Sempre sul piano dei principi del federalismo fiscale, già visibili nel disegno di legge approvato in via preliminare dal Governo, è intervenuto anche il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. "La territorializzazione dei tributi è uno dei principi base del ddl e, come previsto dagli articoli 2 e 5, si applica a tutte le Regioni per finanziare le funzioni non essenziali. Per i servizi essenziali, sanità, istruzione e assistenza, il provvedimento prevede la perequazione verticale in capo allo Stato".
Chiara Ciranda
Giulia Marconi
 pubblicato il 25/09/2008