Deducibilità dei costi
Come chiarisce la circolare n. 39/E del 26 settembre 2016, in tema di modifiche normative in materia di deducibilità dei costi sostenuti in Paesi a fiscalità privilegiata, il comma 142 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2016 ha abrogato i commi da 10 a 12-bis dell’articolo 110 TUIR, con la conseguente soppressione tout court del trattamento fiscale specifico riservato ai costi derivanti da transazioni commerciali intercorse con controparti estere localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata.

Con l’eliminazione della disciplina ad hoc prevista per i suddetti costi, si verificano i seguenti effetti:
  • la deducibilità integrale dei costi black list (previo rispetto dei requisiti ordinari di deducibilità previsti dall’ordinamento);
  • il venir meno dell’obbligo, precedentemente previsto, della separata indicazione in dichiarazione dei costi black list e della inapplicabilità della relativa sanzione;
  • il venir meno degli elenchi tassativi degli Stati o territori a fiscalità privilegiata.
Resta inteso, aggiunge infine la circolare, che per i costi sostenuti nei confronti di un operatore estero, residente in un Paese considerato black list in base alla previgente normativa e appartenente al medesimo gruppo societario del soggetto residente in Italia, continuano a trovare applicazione le regole dettate in materia di transfer pricing.
 
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