White list
Con decreto del ministero delle Finanze del 4 settembre 1996, emanato in attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 6 del decreto legislativo n. 239 dell'1 aprile 1996 (sotto riportato), più volte modificato a seguito di inserimenti di nuovi Stati ed eliminazione di altri già esistenti, è stato approvato l'elenco degli Stati (la c.d. "white list") con cui risulta attuabile lo scambio di informazioni.
Il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 9 agosto 2016 modifica l'elenco contenuto nel decreto 4 settembre 1996. In particolare, viene sostituito interamente l'articolo 1 e aggiunto l'articolo 1-bis che contiene disposizioni sull'eventuale emanazione di un decreto per eliminare dall'elenco i Paesi o territori quando, in ragione di reiterate violazioni dell'obbligo di cooperazione, non sia assicurata l'adeguatezza dello scambio di informazioni.
Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.78 del 3 aprile 2017 è stato pubblicato il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 marzo 2017 "Seconda revisione semestrale degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale" che, modificando il decreto del ministero delle Finanze del 4 settembre 1996, interviene apportando modifiche all'elenco degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale. Allo stato delle ultime novità, l’elenco aggiornato degli Stati è oggi il seguente.

Trattamento fiscale di interessi, premi percepiti da chi risiede in Paesi white list 
La norma che fa riferimento alla suddetta white list è la seguente: articolo 6 dlgs n. 239/1996
1. Non sono soggetti ad imposizione gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari di cui all'articolo 2, comma 1, percepiti da soggetti residenti in Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni. Non sono altresì soggetti ad imposizione gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari percepiti da:
a) enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
b) gli investitori istituzionali esteri, ancorche' privi di soggettivita' tributaria, costituiti in Paesi di cui al primo periodo;
c) banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato.








 
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino