Analisi e commenti
Borse di studio: il regime Irpef
e i diversi casi di esenzione - 1
La normativa tributaria prevede un generale criterio di imponibilità, con l’assimilazione ai redditi di lavoro dipendente e l’applicazione delle relative detrazioni d’imposta
Borse di studio: il regime Irpef |e i diversi casi di esenzione - 1
In materia di borse di studio, la normativa tributaria prevede un generale criterio di imponibilità ai fini Irpef: le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio (o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale), se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante, sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente (articolo 50, comma 1, lettera c, Tuir).
La condizione che il legislatore pone per l’assimilazione consiste, dunque, nell’assenza di un rapporto di lavoro dipendente tra beneficiario e soggetto erogante. In caso contrario, infatti, le predette somme si cumulerebbero con gli emolumenti corrisposti al lavoratore nella sua veste di dipendente. Pertanto, è necessario che in capo al beneficiario della borsa non sussista alcun obbligo di effettuare una prestazione di lavoro subordinato e che l’attività lavorativa eventualmente prevista sia funzionale esclusivamente alla formazione.
 
La nozione di borsa di studio rilevante ai fini tributari è stata precisata dall’amministrazione finanziaria, secondo cui “per la nozione di borsa di studio si deve far riferimento alle erogazioni attribuite a favore di soggetti, anche non studenti, per sostenere l’attività di studio o di ricerca scientifica, di specializzazione, ecc.” (circolare del ministero delle Finanze n. 326 del 23 dicembre 1997, paragrafo 5.4).
 
Ai redditi derivanti dall’erogazione di borse di studio si applicano, oltre alle detrazioni per carichi di famiglia (articolo 12, Tuir), anche le detrazioni di imposta per lavoro dipendente, rapportate al periodo di studio nell’anno e graduate in relazione all’ammontare del reddito complessivo del percettore (articolo 13, comma 1, Tuir).

Tabella detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati
REDDITO COMPLESSIVO (1) IMPORTO DETRAZIONE (2)
non superiore a 8.000 euro 1.880 (3)
compreso tra  euro 8.001 e 28.000 978 + [902 x (28.000 – RC)/20.000]
compreso tra 28.001 e 55.000 978 x [(55.000 – RC)/27.000]
oltre euro 55.000 0
RC = reddito complessivo
(1) Il reddito complessivo è al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze. Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.
(2) Se il risultato dei rapporti è maggiore di 0, lo stesso si assume nelle prime 4 cifre decimali.
(3) L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a 1.380 euro per i rapporti di lavoro a tempo determinato.


Il soggetto che eroga la borsa di studio, in qualità di sostituto d’imposta, deve operare sulla parte imponibile della stessa, all’atto del pagamento, con obbligo di rivalsa, una ritenuta a titolo d’acconto calcolata in funzione delle aliquote progressive per scaglioni Irpef e applicare, in sede di conguaglio, anche le addizionali regionale e comunale. In capo al sostituto d’imposta, inoltre, sussiste l’obbligo di rilascio della Certificazione unica (articolo 4, comma 6-ter, Dpr 322/1998).
 
Quanto agli obblighi dichiarativi, le borse di studio devono essere indicate nel quadro RC del modello Unico persone fisiche o nel quadro C del modello 730.
 
1 – continua
 
Gennaro Napolitano
pubblicato Mercoledì 28 Dicembre 2016

I più letti

Il legislatore nazionale, adeguandosi alla normativa europea, ha previsto regole speciali di applicazione del tributo per evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione
La comunicazione va presentata in via telematica, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati
L’importo base su cui commisurare la riduzione è quantitativamente determinata in maniera diversa a seconda dell’arco temporale in cui la violazione viene regolarizzata
A differenza di quella di funzioni, non comporta alcun trasferimento di competenze tra autorizzante e autorizzato: il primo continua a mantenere la paternità di quanto sottoscritto
logo di Redditi SC 2017
Ancora una chance, per le società che non utilizzano i principi contabili internazionali, di rivalutare i beni d'impresa, tranne quelli alla cui produzione o scambio è destinata l'attività
L’importo base su cui commisurare la riduzione è quantitativamente determinata in maniera diversa a seconda dell’arco temporale in cui la violazione viene regolarizzata
La comunicazione va presentata in via telematica, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati
Il legislatore nazionale, adeguandosi alla normativa europea, ha previsto regole speciali di applicazione del tributo per evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione
immagine parziale della copertina della guida
Tutte le novità sulle detrazioni spettanti quando si fanno lavori dentro casa o sulle parti comuni condominiali. Nuove regole per gli interventi antisismici fiscalmente agevolati
logo di Redditi SC 2017
Debutta il prospetto per accogliere la nuova agevolazione prevista, sotto forma di credito d'imposta, a favore di chi effettua erogazioni liberali a sostegno della scuola
Nel corso del dibattito parlamentare per la conversione, sono state inserire molte e significative disposizioni tributarie nel testo del decreto legge presentato dal Governo
immagine parziale della copertina della guida
Tutte le novità sulle detrazioni spettanti quando si fanno lavori dentro casa o sulle parti comuni condominiali. Nuove regole per gli interventi antisismici fiscalmente agevolati
L’importo base su cui commisurare la riduzione è quantitativamente determinata in maniera diversa a seconda dell’arco temporale in cui la violazione viene regolarizzata
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
immagine generica illustrativa
Pubblicata la circolare delle Entrate che fornisce importanti precisazioni e indicazioni operative sulla disciplina della definizione agevolata introdotta dal Dl 193/2016
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino