Analisi e commenti
Ias/Ifrs, dal bilancio a Redditi:
gli strumenti finanziari - 2
La classificazione tra le passività o nel capitale determina la conseguenziale contabilizzazione delle remunerazioni a esso collegate nel conto economico ovvero nel patrimonio netto
immagine generica illustrativa
Come evidenziato, lo Ias 32 classifica lo strumento finanziario tra le passività qualora esista, per l'emittente, un'obbligazione contrattuale a consegnare disponibilità liquide.
Per applicare correttamente tale principio - e, quindi, per classificare correttamente in bilancio gli strumenti finanziari nella categoria delle passività ovvero in quella degli strumenti di capitale - occorre analizzare il contenuto sostanziale del contratto, piuttosto che la sua forma giuridica.

Passività e capitale: la classificazione sostanziale
Vi possono essere dei casi, infatti, in cui la forma giuridica non è coerente con la sostanza degli accordi contrattuali. Ciò che rileva, in tali casi, è la presenza concreta di un'obbligazione contrattuale a consegnare disponibilità liquide, indipendentemente dal nome attribuito allo strumento finanziario.
Di seguito, sono illustrati degli esempi in cui la classificazione tra le passività ovvero tra gli strumenti di capitale è effettuata sulla base del contenuto sostanziale del contratto.

Azione privilegiata con obbligo di rimborso
Si ipotizzi un'azione privilegiata che preveda il rimborso obbligatorio, da parte dell'emittente, di un ammontare fisso a una data futura.
In tal caso, lo strumento finanziario - pur avendo una forma giuridica di capitale (azione privilegiata) - deve essere classificato nel bilancio dell'emittente come una passività, considerata la presenza di un'obbligazione contrattuale a consegnare disponibilità liquide (il rimborso obbligatorio).

Azione privilegiata con diritto a richiedere il rimborso
Si ipotizzi un'azione privilegiata che dia al possessore il diritto a richiedere il rimborso dello strumento a una certa data per un ammontare fisso.
In tal caso, lo strumento finanziario - pur avendo una forma giuridica di capitale (azione privilegiata) - deve essere classificato nel bilancio dell'emittente come una passività, considerato che quest'ultimo ha un obbligo a consegnare disponibilità liquide qualora il sottoscrittore decida di esercitare il suo diritto.

Obbligo di consegnare un quantitativo variabile di azioni
Si ipotizzi un contratto che preveda l'obbligo di consegnare un quantitativo variabile di azioni proprie pari a un importo predeterminato.
In tal caso - anche se il contratto è estinto con la consegna di azioni proprie - lo strumento finanziario deve essere classificato nel bilancio dell'emittente come una passività, considerato che quest'ultimo utilizza un quantitativo variabile di azioni proprie come mezzo per regolare il contratto.

Obbligo di consegnare un quantitativo fisso di azioni
Si ipotizzi un contratto che preveda l'obbligo di consegnare un quantitativo fisso di azioni proprie in cambio di un ammontare fisso di disponibilità liquide.
In tal caso, lo strumento finanziario deve essere classificato nel bilancio dell'emittente come uno strumento rappresentativo di capitale.
 
Un quadro di sintesi: attività, passività e capitale in bilancio
Attività finanziarie Passività finanziarie Strumenti di capitale
- Strumento rappresentativo di capitale di un'altra impresa

- Diritto contrattuale a ricevere disponibilità liquide (o altra attività finanziaria)
- Diritto contrattuale a scambiare attività o passività finanziarie a condizioni potenzialmente favorevoli
Obbligazione contrattuale a:
- consegnare disponibilità liquide (o altra attività finanziaria)
- scambiare attività o passività a condizioni potenzialmente sfavorevoli
- consegnare un numero variabile di strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa
- Qualsiasi contratto che rappresenti un'interessenza residua nelle attività dell'impresa dopo aver dedotto tutte le sue passività
- Contratto che sarà regolato dall'impresa con un quantitativo fisso di propri strumenti rappresentativi di capitale in cambio di un ammontare fisso di disponibilità liquide

La contabilizzazione degli interessi e dei dividendi
La classificazione dello strumento finanziario tra le passività o nel capitale determina la conseguenziale contabilizzazione delle remunerazioni a esso collegate nel conto economico ovvero nel patrimonio netto.
In particolare, gli interessi, i dividendi, le perdite e gli utili correlati a una passività sono rilevati come proventi o oneri nell'utile (o perdita) del conto economico, mentre le distribuzioni correlate a uno strumento di capitale sono contabilizzate nel patrimonio netto.
Qualora siano sostenuti dei costi per l'emissione di propri strumenti rappresentativi di capitale - come, ad esempio, le spese di registro, gli importi pagati a consulenti legali, contabili e ad altri professionisti -, gli stessi sono contabilizzati in diminuzione del patrimonio netto ovvero a conto economico a seconda che, rispettivamente, l'operazione di aumento si concluda ovvero venga abbandonata.
 
Un quadro di sintesi: la rilevazione di interessi, dividendi e oneri di transazione
Conto economico Patrimonio netto
Interessi, dividendi, perdite e utili correlati a una passività Distribuzioni correlate a uno strumento di capitale
Oneri di transazione di emissioni abbandonate Oneri di transazione di emissioni concluse



2 - continua.
Prima parte

 
Vincenzo Cipriani
pubblicato Lunedì 10 Dicembre 2018

I più letti

immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Per quanto concerne l’investimento immobiliare, l’accensione di un prestito bancario, opportunamente certificato, è prova idonea della provenienza non reddituale della provvista
Questi strumenti tecnologici sono in grado di memorizzare in modo permanente e immutabile, elaborare e inviare le informazioni, garantendone l’inalterabilità e la sicurezza
Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e digitale, di ammontare fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è stata elevata al 170%
Grazie al nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, i “clienti” persone fisiche potranno visionare i documenti inviati dai fornitori sin dal 1° gennaio di quest’anno
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Per quanto concerne l’investimento immobiliare, l’accensione di un prestito bancario, opportunamente certificato, è prova idonea della provenienza non reddituale della provvista
È esclusa l’emissione del documento in modalità analogica. In questi casi, le specifiche tecniche approvate con provvedimento 30 aprile 2018 prevedono un blocco informativo ad hoc
Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e digitale, di ammontare fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è stata elevata al 170%
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
immagine dell'Aula della Camera
In arrivo la cedolare secca sugli immobili commerciali, l’imposta sostitutiva su lezioni private e ripetizioni, la definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà economica
Il nuovo limite è valido per tutti i contribuenti interessati e sostituisce i precedenti valori, che erano differenziati sulla base del codice Ateco identificativo dell’attività esercitata
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino