Analisi e commenti
Novità di Redditi Sc 2018 - 1.
Le new entry del frontespizio
Prevista, tra l’altro, un’apposita casella per coloro che esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e di utilità sociale
logo del modello Redditi SC 2018
Con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 30 gennaio 2018 è stato approvato il modello di dichiarazione Redditi Sc-2018, con le relative istruzioni.
Novità normative di rilievo si presentano alla platea degli operatori che si occupano della redazione e della presentazione del modello di dichiarazione dedicato alle società di capitali, agli enti commerciali ed equiparati.

A questo proposito, ricordiamo che devono presentare il modello Sc-2018 i soggetti Ires che abbiano conseguito redditi nel periodo d'imposta 2017.
In particolare:
  1. le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le cooperative, comprese quelle che abbiano acquisito la qualifica di Onlus e le cooperative sociali, società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al regolamento (Ce) 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (Ce) 1435/2003, residenti nel territorio dello Stato
  2. gli enti commerciali (pubblici e privati, diversi dalle società, nonché i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato
  3. le società e gli enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti nel territorio dello Stato
  4. i soggetti che devono dichiarare l'imposta sostitutiva dell'Ires, se istitutori di fondi pensione aperti e interni, le Sgr, le imprese di assicurazione, le banche e le società di intermediazione mobiliare, inoltre le società e gli enti al cui interno sono costituiti fondi accantonati per fini previdenziali ai sensi dell'articolo 2117 cc (se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti), e le imprese di assicurazione per i contratti di assicurazione che attuano forme pensionistiche individuali (articolo 9-ter del decreto legislativo 124/1993) e per le rendite vitalizie aventi funzione previdenziale (articolo 13, comma 2-bis, del Dlgs 47/2000).
Una prima novità del modello Sc-2018 riguarda la specifica indicazione da fornire nel frontespizio, dove è stata prevista la casella "Impresa sociale" che va barrata dai soggetti di cui al decreto legislativo 112/2017.

immagine della casella "impresa sociale" barrata
Il decreto indica, tra i soggetti che possono acquisire la qualifica di impresa sociale, tutti gli enti privati, inclusi quelli costituiti nelle forme di cui al libro V del codice civile, che esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività.

Questa indicazione consente ai soggetti qualificati come impresa sociale di attuare la disapplicazione delle disposizioni relative alle società di comodo (articolo 30 legge 724/1994 e articolo 2, commi da 36-decies e 36-duodecies del decreto legge 138/2011), agli studi di settore e ai parametri (articolo 62-bis del decreto legge 331/1993 e articolo 3, commi da 181 a 189, della legge 549/1995). È bene ricordare, però, che l'efficacia di questa disposizione è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'autorizzazione della Commissione europea. Quindi la casella potrà essere barrata solo in presenza dell'autorizzazione.

Altra indicazione da fornire nel frontespizio, barrando l'apposita casella, riguarda i soggetti che applicano l'addizionale Ires prevista dall'articolo 1, comma 65, della Stabilità 2016 (legge 208/2015).

immagine della casella "addizionale Ires" barrata
Si tratta degli enti creditizi e finanziari (fatta eccezione per le società di gestione e quelle di intermediazione mobiliare) e della Banca d'Italia, che devono versare, per il periodo d'imposta 2017, un'Ires calcolata con l'aliquota del 27,5% rispetto all'aliquota "ordinaria": va precisato, quindi, che all'aliquota del 24% (prevista all'articolo 77 del Tuir, dopo l'abbassamento dovuto al comma 61 della stessa Stabilità 2016) va ad aggiungersi il 3,5% dell'addizionale.

Quadro RN
Esempio 1:
Banca Spa
Reddito imponibile = 1.000.000 di euro
Reddito assoggettato all'addizionale Ires = 1.000.000 di euro

immagine dei righi RN7, RN8 e RN9, riempiti come da esempio 1

La nuova aliquota e l'addizionale Ires per le banche hanno determinato, quindi, anche una diversa "gestione" della liquidazione dell'imposta dovuta, nel quadro RN. Non solo la nuova aliquota dal 24% entra a regime, ma la stessa addizionale Ires comporta, per alcuni soggetti, un'autonoma gestione rispetto alla determinazione dell'Ires.
Infatti, da una parte i soggetti che hanno esercitato l'opzione per il consolidato fiscale (articolo 117 del Tuir) assoggettano autonomamente il reddito imponibile all'addizionale Ires "banche"; dall'altra quelli che, in qualità di partecipati, hanno optato per la trasparenza fiscale (articolo 115 del Tuir) assoggettano il proprio reddito imponibile all'addizionale senza tener conto del reddito imputato dalla società partecipata.

Esempio 2
Banca Spa in regime di consolidato fiscale
Reddito imponibile = 1.000.000 di euro
Reddito assoggettato all'addizionale Ires = 1.000.000 di euro

compilazione dei righi secondo l'esempio 2
Esempio 3
Banca Spa XXX in regime di trasparenza fiscale
Reddito imponibile Ires = 1.000.000 di euro
Reddito assoggettato all'addizionale Ires = 1.000.000 di euro

compilazione dei righi secondo l'esempio 3, per una Banca in trasparenza fiscale
Alfa Spa YYY partecipante in Banca Spa XXX (al 50%)
Reddito d'impresa Ires = 550.000 euro
Reddito già assoggettato all'addizionale Ires (pro quota) = 500.000 euro
Reddito imponibile = 50.000 euro

compilazione dei righi secondo l'esempio 3, per una società partecipante in banca

1 - Continua.
 
Mario Leone
pubblicato Martedì 13 Febbraio 2018

I più letti

immagine di una lente e di documenti
Di cosa si tratta, l’ambito oggettivo, gli esclusi dalla procedura, qual è il vantaggio, termini per il versamento, modalità di compilazione delle deleghe, pagamento rateale
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Per il perfezionamento della procedura, entro il 31 maggio 2019 bisogna presentare un’apposita domanda e versare, con F24, l’importo dovuto, pari al valore della controversia
immagine generica illustrativa
Il pagamento integrale del debito tributario non è una giustificazione idonea a eliminare l’illiceità o l’antigiuridicità della condotta e, quindi, a escludere la configurabilità del delitto
Alle società e alle associazioni, iscritte nel Registro Coni, si applicano le regole previste per tutti gli altri contribuenti, con alcune specificità relative agli importi da pagare
Definite anche le regole con cui gli intermediari possono inviare all’Amministrazione finanziaria la comunicazione telematica relativa ai dati essenziali degli incarichi ricevuti
Entro il 30 aprile 2019 le richieste dovranno essere presentate direttamente agli sportelli della Riscossione o trasmesse alla casella pec della direzione regionale competente
immagine di una lente e di documenti
Di cosa si tratta, l’ambito oggettivo, gli esclusi dalla procedura, qual è il vantaggio, termini per il versamento, modalità di compilazione delle deleghe, pagamento rateale
Per il perfezionamento della procedura, entro il 31 maggio 2019 bisogna presentare un’apposita domanda e versare, con F24, l’importo dovuto, pari al valore della controversia
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Al ricorrere di determinate condizioni, l’Iva dovuta può essere determinata sulla differenza positiva tra il prezzo praticato per la cessione e quello sostenuto per l’acquisto
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino