Analisi e commenti
Unico Società di capitali 2013.
In vetrina le novità del modello - 1
Il termine di presentazione scade l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta; irrilevante la data di approvazione del bilancio
logo Unico SC 2013
Il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31 gennaio ha approvato il modello di dichiarazione Unico SC 2013, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell'anno 2013. Lo stesso provvedimento ha approvato anche i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione dei parametri per il periodo d'imposta 2012 nonché la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli indicatori di normalità economica per il periodo d'imposta 2012.
Di seguito, le novità di maggior rilievo, sia per le istruzioni sia per i modelli.

Quadro RF
Nel quadro RF, per la determinazione del reddito d'impresa, tra le "altre variazioni in aumento" (rigo RF32) è stato previsto il codice "35" per esporre l'ammontare dei canoni di locazione finanziaria indeducibile (l'articolo 102, comma 7, del Tuir, è stato modificato dal decreto "semplificazioni tributarie", n. 16/2012).
Si ricorda che, ai fini della determinazione del reddito d'impresa, per l'impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i canoni di locazione finanziaria, a prescindere dalla durata contrattuale prevista, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito ai fini della determinazione delle quote di ammortamento deducibili. In caso di beni immobili, qualora l'applicazione della predetta regola determini un risultato inferiore a undici anni o superiore a diciotto anni, la deduzione è ammessa per un periodo, rispettivamente, non inferiore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni. Per i mezzi di trasporto a motore diversi da quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali, infine, la deducibilità dei canoni di locazione finanziaria è ammessa per un periodo non inferiore al periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente previsto dal comma 2 dell'articolo 102.

rigo RF 32

Tra "altre variazioni in diminuzione" (rigo RF54) è stato inserito il "codice 33" per indicare l'importo pari all'Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato (articolo 2, comma 1, Dl 201/2011). La quota imponibile va considerata al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell'articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del Dlgs 446/1997, versata nel periodo d'imposta relativo alla dichiarazione 2013, sia a titolo di saldo (di periodi d'imposta precedenti) che di acconto, deducibile dal reddito d'impresa. Per determinare l'ammontare degli acconti nel rigo RF17 (al quale le istruzioni rinviano), è specificato che gli acconti rilevano nei limiti dell'imposta effettivamente dovuta per il medesimo periodo di imposta.

righi da RF 53 a RF 55

Prospetto di verifica della "operatività" e di determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti non operativi
Il provvedimento direttoriale dell'11 giugno 2012 ha individuato determinate situazioni oggettive in presenza delle quali è consentito disapplicare le disposizioni sulle società in perdita sistematica (articolo 2, commi da 36-decies a 36-duodecies, Dl 138/2011; articolo 30, comma 4-ter, legge 724/1994) e ha integrato il precedente provvedimento del 14 febbraio 2008 in materia di cause di disapplicazione automatica della disciplina sulle società di comodo.
Possono disapplicare la disciplina sulle società in perdita sistematica, senza dover assolvere all'onere di presentare istanza di interpello, le società che in almeno uno dei tre periodi d'imposta indicati nel comma 36-decies dell'articolo 2 del Dl 138/2011, si trovano in determinate situazioni.

Le situazioni oggettive individuate nel provvedimento dell'11 giugno 2012 consentono la disapplicazione automatica della disciplina sulle società in perdita sistematica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge 148/2011, quindi, per le società con esercizio solare, dal 2012.
A tal fine, nel "Prospetto di verifica" è stata inserita la casella "Disapplicazione società di comodo" (distinta - rispetto al modello Unico 2012 - dalla casella "Esclusione"), dove va indicato, in base alla propria situazione, così come rappresentata al punto 1 del provvedimento del 14 febbraio 2008, uno dei codici elencati nelle istruzioni anche per le ulteriori situazioni oggettive di disapplicazione della disciplina di cui al provvedimento dell'11 giugno 2012.

rifo RF 74

Infatti, nella casella "Disapplicazione società di comodo" va indicato, in base alla propria situazione, uno dei seguenti codici:
8 - ipotesi di cui alla lett. a);
9 - ipotesi di cui alla lett. b).

In particolare, queste ipotesi riguardano:
  • lett. a): società in stato di liquidazione che, con impegno assunto in dichiarazione dei redditi, richiedono la cancellazione dal registro delle imprese a norma degli articoli 2312 e 2495 del codice civile entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi successiva. La disapplicazione opera con riferimento al periodo di imposta in corso alla data di assunzione del predetto impegno, a quello precedente e al successivo, ovvero con riferimento all'unico periodo di imposta di cui all'articolo 182, commi 2 e 3, del Tuir
  • lett. b): società assoggettate a una delle procedure indicate nell'articolo 101, comma 5, del Tuir, ovvero a una procedura di liquidazione giudiziaria. La disapplicazione opera con riferimento ai periodi d'imposta precedenti all'inizio delle predette procedure, i cui termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi scadono successivamente all'inizio delle procedure medesime.
Inoltre, come premesso, il provvedimento dell'11 giugno 2012 ha individuato particolari situazioni oggettive di disapplicazione della disciplina riguardante i soggetti in perdita sistematica. Anche nella casella "Soggetto in perdita sistematica" va indicato, in base alla propria situazione, uno dei codici elencati nelle istruzioni, alle quali si rimanda.

Ricordiamo che, pur non ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 30, comma 1, della legge 724/1994, le società e gli enti ivi indicati che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d'imposta consecutivi, ovvero, che nello stesso arco temporale, sono per due periodi d'imposta in perdita fiscale e in uno hanno dichiarato un reddito inferiore all'ammontare determinato ai sensi dell'articolo 30, comma 3, della legge 724/1994, sono considerati non operativi a decorrere dal successivo quarto periodo d'imposta.

Infine, sono state inserite 2 caselle:
  • la prima denominata "start-up", che va barrata dalle società "start-up innovative" che non applicano le discipline previste per le società di comodo e per i soggetti in perdita sistematica (articolo 26, comma 4, Dl 179/2012)
  • la seconda denominata "Impegno allo scioglimento", che va barrata nel caso in cui il soggetto assuma in dichiarazione l'impegno di cui alla lett. a) sopra indicata (in tal caso non occorre compilare la casella "Disapplicazione società di comodo").
righi da RF 77 a RF 83

Per completezza si segnala che nel "Prospetto di verifica" del quadro FC dedicato alla determinazione delle società controllate e residenti in Paesi ancora considerati a fiscalità privilegiata, è stata inserita la casella "Disapplicazione società di comodo" (distinta - anche qui rispetto al modello Unico 2012 - dalla casella "Esclusione").

rigo FC 44

L'eliminazione del quadro RH
Il quadro RH nel modello Unico 2012 è stato riservato all'indicazione dei dati relativi all'imposta sostitutiva dovuta dagli Oicvm di diritto italiano e dai fondi lussemburghesi storici (sezione I) e all'indicazione dell'importo totale dei risultati negativi di gestione che residuano dopo le operazioni di compensazione effettuate al 30 giugno 2011 (sezione II).
La disciplina fiscale degli organismi di investimento collettivo del risparmio con sede in Italia, diversi dai fondi immobiliari, e con sede in Lussemburgo, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato è stata modificata dal decreto "milleproroghe" per il 2011 (articolo 2, comma 62 e seguenti, Dl n. 225/2010).
Il nuovo regime, a decorrere dal 1° luglio 2011, anziché applicare l'imposta sostituiva del 12,50% ovvero del 27% sul risultato della gestione maturato dai suddetti organismi d'investimento collettivo del risparmio ha previsto la ritenuta, introdotta dal nuovo articolo 26-quinquies del Dpr 600/1973, da operare sui proventi di cui alla lettera g) dell'articolo 44, comma 1, del Tuir, percepiti dai partecipanti ai suddetti organismi. Il decreto si è occupato di regolamentare anche il regime transitorio (articolo 2, comma 70, Dl 225/2010). Era stato previsto che le Sgr, le Sicav, i soggetti incaricati del collocamento delle quote o azioni di cui all'articolo 11-bis del Dl 512/1983, dovessero prelevare l'imposta sostitutiva sul risultato di gestione maturato alla data del 30 giugno 2011 e versare tale imposta in un numero massimo di undici rate a partire dal 16 febbraio 2012.
Quindi, il quadro RH "copriva" il regime transitorio fino alla data del 30 giugno 2011.


1 - continua
Mario Leone
pubblicato Mercoledì 6 Febbraio 2013

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