Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 8:41
Attualità
Controlli mirati e collaborazione con Gdf, Inps e Comuni
Queste le principali linee strategiche indicate da Attilio Befera per il futuro dell'Agenzia
Semplificazione dei servizi ai contribuenti, controlli sempre più mirati ed evoluzione organizzativa della struttura rappresentano gli obiettivi che caratterizzeranno l'azione dell'Agenzia. In occasione dell'audizione tenuta oggi alla Commissione Finanze della Camera il direttore delle Entrate ha fatto il punto su quanto è stato realizzato e quanto è necessario ancora perseguire per migliorare il rapporto con i cittadini, potenziare l'attività di prevenzione e contrasto all'evasione e incrementare, di conseguenza, la tax compliance.
Il processo di semplificazione sarà orientato al potenziamento degli strumenti tecnologici a servizio dei cittadini, come la dichiarazione "precompilata" di Unico persone fisiche, attualmente predisposta per gli utenti di FiscOnline e per coloro che hanno compilato il modello presso gli uffici dell'Agenzia, nella quale il contribuente troverà le informazioni contenute nella precedente dichiarazione, che potranno essere confermate o modificate.
Sempre sul piano della più ampia e accurata offerta di servizi e assistenza ai cittadini, un altro strumento, già a regime, è rappresentato dal procedimento di rateazione, in vigore da marzo 2008, che ha conferito a Equitalia la possibilità di concedere la dilazione dei pagamenti, operazione che, sottolinea il direttore, "da un lato apporta benefici ai cittadini più bisognosi, dall'altro assicura un più facile ed immediato incremento del gettito erariale".
L'azione di contrasto all'evasione tenderà a consolidare e migliorare gli obiettivi raggiunti nel 2007, attraverso controlli più mirati e il potenziamento dell'attività di collaborazione con la Guardia di Finanza e altri enti della fiscalità. Le verifiche saranno indirizzate verso i settori dove maggiormente si rileva una presenza di fenomeni evasivi; attività che sarà resa possibile da una attenta analisi territoriale realizzata con l'utilizzo del patrimonio informativo dell'Agenzia, che avrà il duplice obiettivo di reprimere le violazioni e contemporaneamente aumentare la compliance. Il controllo mirato terrà conto anche dei comportamenti anomali del contribuente, come il forte aumento, registrato negli ultimi anni, delle compensazioni dei crediti, che ha imposto un incremento delle verifiche: gli accertamenti ordinari su Iva, Irap e imposte dirette al 31 agosto 2008 segnano, infatti, un aumento del 17% rispetto all'anno scorso.
Significativo poi il risultato della riscossione derivante dai principali istituti deflativi del contenzioso che, nei primi otto mesi del 2008, registra un + 34% rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo del 2007. L'Agenzia, sottolinea Befera, tenderà sempre di più a definire i rapporti con i contribuenti tramite gli istituti deflativi. Nel caso di contenzioso necessario, tuttavia, saranno privilegiati gli aspetti qualitativi dell'azione di difesa, finalizzati al miglioramento degli esiti delle controversie, con particolare riguardo a quelle di rilevante valore economico.
"Sono convinto che un'efficace attività di contrasto all'evasione", prosegue il direttore, "possa essere condotta dall'Agenzia solamente creando una fitta rete di collaborazioni e sviluppando le migliori sinergie possibili con gli altri enti della fiscalità". A tal fine, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dalla "manovra d'estate", è stato predisposto un piano straordinario di controlli basati sulla determinazione sintetica del reddito, in base cioè all'indice di capacità contributiva, da realizzare anche con l'aiuto delle informazioni fornite da Guardia di finanza e Comuni. Si provvederà, inoltre, al potenziamento dello scambio di dati con l'Inps e a una più proficua collaborazione con i Comuni, come premessa indispensabile del federalismo fiscale. In tale direzione, i recenti accordi conclusi con Roma, Genova, Torino e con i comuni del Friuli, rappresentano un primo risultato.
Infine la riorganizzazione dell'Agenzia. Il processo di evoluzione organizzativa sarà attuato da un lato riducendo i costi di gestione della struttura e dall'altro ricercando una maggiore efficienza di tutti i livelli organizzativi. La riorganizzazione, ha sottolineato Befera, comincerà a svilupparsi dal 2009 e sarà completata nel successivo biennio2010-2011. E sarà realizzata anche attraverso l'accorciamento della filiera decisionale e la valorizzazione delle professionalità esistenti. Non verrà tralasciato, nel compimento di questo ambizioso progetto, un leale e fattivo confronto con le rappresentanze sindacali e con il personale, "che costituisce la più importante e strategica risorsa su cui può contare l'agenzia delle Entrate".
Il processo di semplificazione sarà orientato al potenziamento degli strumenti tecnologici a servizio dei cittadini, come la dichiarazione "precompilata" di Unico persone fisiche, attualmente predisposta per gli utenti di FiscOnline e per coloro che hanno compilato il modello presso gli uffici dell'Agenzia, nella quale il contribuente troverà le informazioni contenute nella precedente dichiarazione, che potranno essere confermate o modificate.
Sempre sul piano della più ampia e accurata offerta di servizi e assistenza ai cittadini, un altro strumento, già a regime, è rappresentato dal procedimento di rateazione, in vigore da marzo 2008, che ha conferito a Equitalia la possibilità di concedere la dilazione dei pagamenti, operazione che, sottolinea il direttore, "da un lato apporta benefici ai cittadini più bisognosi, dall'altro assicura un più facile ed immediato incremento del gettito erariale".
L'azione di contrasto all'evasione tenderà a consolidare e migliorare gli obiettivi raggiunti nel 2007, attraverso controlli più mirati e il potenziamento dell'attività di collaborazione con la Guardia di Finanza e altri enti della fiscalità. Le verifiche saranno indirizzate verso i settori dove maggiormente si rileva una presenza di fenomeni evasivi; attività che sarà resa possibile da una attenta analisi territoriale realizzata con l'utilizzo del patrimonio informativo dell'Agenzia, che avrà il duplice obiettivo di reprimere le violazioni e contemporaneamente aumentare la compliance. Il controllo mirato terrà conto anche dei comportamenti anomali del contribuente, come il forte aumento, registrato negli ultimi anni, delle compensazioni dei crediti, che ha imposto un incremento delle verifiche: gli accertamenti ordinari su Iva, Irap e imposte dirette al 31 agosto 2008 segnano, infatti, un aumento del 17% rispetto all'anno scorso.
Significativo poi il risultato della riscossione derivante dai principali istituti deflativi del contenzioso che, nei primi otto mesi del 2008, registra un + 34% rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo del 2007. L'Agenzia, sottolinea Befera, tenderà sempre di più a definire i rapporti con i contribuenti tramite gli istituti deflativi. Nel caso di contenzioso necessario, tuttavia, saranno privilegiati gli aspetti qualitativi dell'azione di difesa, finalizzati al miglioramento degli esiti delle controversie, con particolare riguardo a quelle di rilevante valore economico.
"Sono convinto che un'efficace attività di contrasto all'evasione", prosegue il direttore, "possa essere condotta dall'Agenzia solamente creando una fitta rete di collaborazioni e sviluppando le migliori sinergie possibili con gli altri enti della fiscalità". A tal fine, anche alla luce delle recenti novità normative introdotte dalla "manovra d'estate", è stato predisposto un piano straordinario di controlli basati sulla determinazione sintetica del reddito, in base cioè all'indice di capacità contributiva, da realizzare anche con l'aiuto delle informazioni fornite da Guardia di finanza e Comuni. Si provvederà, inoltre, al potenziamento dello scambio di dati con l'Inps e a una più proficua collaborazione con i Comuni, come premessa indispensabile del federalismo fiscale. In tale direzione, i recenti accordi conclusi con Roma, Genova, Torino e con i comuni del Friuli, rappresentano un primo risultato.
Infine la riorganizzazione dell'Agenzia. Il processo di evoluzione organizzativa sarà attuato da un lato riducendo i costi di gestione della struttura e dall'altro ricercando una maggiore efficienza di tutti i livelli organizzativi. La riorganizzazione, ha sottolineato Befera, comincerà a svilupparsi dal 2009 e sarà completata nel successivo biennio2010-2011. E sarà realizzata anche attraverso l'accorciamento della filiera decisionale e la valorizzazione delle professionalità esistenti. Non verrà tralasciato, nel compimento di questo ambizioso progetto, un leale e fattivo confronto con le rappresentanze sindacali e con il personale, "che costituisce la più importante e strategica risorsa su cui può contare l'agenzia delle Entrate".
Patrizia De Juliis
pubblicato Mercoledì 1 Ottobre 2008
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