25mila euro, nessuno offre di più?
L'orecchino del Pibe è aggiudicato
A "conquistare" il gioiello appartenuto al fuoriclasse argentino una lady che ha preferito tenere l'anonimato
C'è voluta un'offerta di 25mila euro per chiudere l'incanto relativo all'orecchino del "pibe de oro" sequestrato lo scorso 18 settembre in un albergo di Merano dai funzionari di Equitalia Trentino Alto Adige-Südtirol e dagli ispettori della Guardia di finanza di Bolzano. Base d'asta quasi quintuplicata.
Il gioiello di brillanti andrà ad arricchire lo scrigno di una fan o semplicemente di una collezionista? Non è dato sapere di più: la signora che ha fermato l'asta ha preferito allontanarsi subito, mantenendo l'anonimato.
La notizia è arrivata con un comunicato stampa di Equitalia, diffuso al termine della procedura di vendita pubblica.
Ma, così come tanti sostenitori che hanno delirato al cospetto delle sue prodezze calcistiche, anche il Fisco non dimenticherà facilmente Diego Armando Maradona e l'ingente debito che il campione argentino ha accumulato nei confronti dell'erario italiano (oltre 30 milioni di euro). Pertanto, la vicenda iniziata a Merano e conclusasi stamattina a Bolzano è soltanto l'ennesima puntata di una serie il cui finale ancora non è stato scritto.
Nel corso della conferenza stampa seguita all'incanto, Marco Cuccagna, direttore generale del gruppo Equitalia, ha sottolineato che "A prescindere dal caso Maradona, l'attività di Equitalia prosegue incessantemente nei confronti di tutti gli evasori, illustri o meno che siano. L'obiettivo è recuperare risorse da mettere a disposizione della collettività. È un atto di giustizia nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente le tasse".
Paola Pullella Lucano
pubblicato il 14/01/2010
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