A portata di mouse
L’affitto corre on line e regala
269mila giorni ai web-contribuenti
È il tempo risparmiato grazie all’utilizzo del sistema telematico realizzato dall’agenzia delle Entrate
casetta

Oggi, con un'unica rapida operazione, è possibile registrare i contratti e versare le imposte dovute. Prima, tra ufficio e banca si era costretti a ben quattro passaggi. Dunque, è nel risparmio di tempo, nella semplicità, nello snellimento delle procedure e nell'assenza quasi assoluta di errori, che poggia il successo d'un servizio elaborato e gestito, a partire dal 2001, dall'agenzia delle Entrate cui l'esordio, da gennaio di quest'anno, del nuovo prodotto chiamato Locazioni Web ha trasmesso un impulso decisivo, sul piano del risparmio sia dei tempi sia della carta, avvicinando ulteriormente l'obiettivo zero-carta.

I numeri del successo degli affitti on line: oltre 160 operazioni al minuto valgon bene 269mila giorni liberi da file e da code - Passato dal periodo d'esordio a quello dell'adolescenza ed ora entrato in una fase di piena maturità, questo innovativo servizio, che consente la registrazione telematica dei contratti di locazione, garantisce oggi la definizione in tempi rapidi di tutte le operazioni relative al rinnovo e alla sottoscrizione, con i relativi versamenti, di circa 160 affitti al minuto, con il corollario delle relative operazioni di cornice, tra le quali, per esempio, versamenti e rinnovi. Un trend questo, segnato da un vero e proprio boom del servizio di registrazione telematica delle locazioni che, spinto dall'utilizzo del nuovo prodotto Locazioni Web, complessivamente dal 2001 ad oggi ha oltrepassato il numero di 6 milioni, 6.468.053 per l'esattezza. Considerando i giorni e i minuti si potrebbe dire che gli affitti che viaggiano on line e che risultano definiti con un unico click del mouse, con il corollario dell'ampia documentazione che li segue e precede, non hanno mai sosta, dato che ne vengono registrati, con tutte le operazioni connesse, circa 1.900 al dì e 160 al minuto. In pratica, quasi 3 al secondo, con il risultato che file, code e lunghe attese si sono drasticamente ridotte, sottraendo alle agende della burocrazia e restituendo ai tempi delle persone - contribuenti, operatori e professionisti - oltre 269mila giorni di maggiori disponibilità da reinserire nei propri calendari e nelle rispettive agende personali, incluse quelle riservate al tempo libero. Questo considerando un risparmio medio di un'ora, peraltro una stima minima rispetto ai tempi potenzialmente riconducibili a risparmio, derivante da ogni singola operazione gestita e condotta on line, evitando quindi i passaggi rituali presso uffici, desk e sportelli, una sorta di pellegrinaggio votato tradizionalmente alle lunghe file e alle attese.
 
 
Grafico

* Nel grafico è riportato il flusso dei documenti, inclusi i rinnovi e i relativi versamenti, relativi ai contratti di locazione registrati in via telematica dal 2006 ad oggi. ** Per l'anno in corso i dati si riferiscono al periodo gennaio-settembre 2009. *** Nella colonna finale sono indicati il numero complessivo delle operazioni registrate nel periodo 2001-2009. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Gli affitti on line ora corrono con il turbo del nuovo prodotto Locazioni Web - Da gennaio è possibile utilizzare la procedura delle "locazioni web" direttamente operando dal sito dell'Agenzia, senza dover necessariamente scaricare e installare lo specifico software sul proprio pc, come avveniva in precedenza. Questo nuovo prodotto messo a punto dall'agenzia delle Entrate consente di registrare i contratti compilando online i campi relativi al conduttore, al locatore, all'immobile e al canone di locazione. Per calcolare le imposte dovute, è invece sufficiente cliccare su un pulsante, inserire le coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale l'Agenzia addebiterà l'importo, il codice Pin e… tutto fatto! Dribblando file presso gli uffici o agli sportelli per il pagamento e con il risultato d'aver messo il turbo, da inizio anno, alla corsa degli affitti online.
 
Comunque, è corretto rammentare che sull'andamento positivo delle locazioni telematiche, soprattutto nel corso degli ultimi anni, hanno influito diversi fattori: innanzitutto, l'estensione del servizio anche agli affitti di immobili non adibiti a uso abitativo (studi, negozi, uffici); in secondo luogo, l'allargamento delle innovative procedure di registrazione online anche alle operazioni di proroga, di risoluzione e di cessione dei contratti già in vigore, stabilito con il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 27 giugno 2003.
 
I vantaggi degli affitti on line in un solo click, ovvero, come si riducono i tempi - I vantaggi offerti sono numerosi: le registrazioni e i versamenti possono, infatti, essere realizzati direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato (per esempio il commercialista, i Caf, le agenzie immobiliari, le associazioni rappresentative dei proprietari e quelle degli inquilini). La convenienza a eseguire la registrazione dei contratti di locazione per via telematica dipende dal fatto che l'adempimento avviene con un'unica rapida operazione. In precedenza, i contribuenti erano costretti a ben quattro passaggi. Era infatti necessario recarsi presso l'ufficio locale per assumere informazioni e reperire la modulistica, recarsi in banca per effettuare il versamento, ritornare all'ufficio locale per la registrazione del contratto e, soltanto dopo alcuni giorni, ritirare la copia del negozio debitamente registrato.
 
Come l'affitto viaggia online - Il ricorso alla procedura telematica gestita dall'agenzia delle Entrate consente di ottenere i seguenti vantaggi:
  • creare e stampare il testo del contratto, utilizzando schemi prestabiliti e adattabili alle proprie esigenze
  • calcolare, senza errori, le imposte dovute
  • registrare l'atto con la trasmissione telematica del file e pagare in totale sicurezza le imposte dovute
  • provvedere, sempre online, a pagare le imposte per le annualità di affitto successive alla prima, per le risoluzioni, le proroghe e le cessioni dei contratti in essere.

Le modalità di pagamento - In particolare, le modalità di pagamento sono tre: addebito da parte del contribuente sul proprio conto corrente, addebito da parte dell'intermediario sul conto corrente del contribuente e addebito da parte dell'intermediario sul proprio conto corrente.
Stefano Latini
pubblicato Sabato 3 Ottobre 2009

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