Attualità
Agricoltura, l'Ue dice si a 105 milioni di euro per le campagne pubblicitarie
Bruxelles ha approvato gli aiuti di Stato dell’Italia per prodotti domestici nell’ambito dei Paesi membri dell’Unione e in quelli terzi
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A beneficiarne Pmi e grandi imprese dei settori di produzione, trasformazione e  commercializzazione. La base giuridica su cui si fonda l’aiuto riguarda l’articolo 1, commi 1088, 1089 e 1090 (come successivamente modificati) della legge n. 296 del 27 dicembre 2006. Bruxelles (il 13 febbraio 2008) ha approvato gli aiuti di Stato dell’Italia diretti alle campagne pubblicitarie di prodotti agricoli domestici nell’ambito dei Paesi membri della Comunità europea e nei Paesi terzi. Lo stanziamento previsto è pari a 105.000.000 di euro e si protrarrà per gli anni 2008 e 2009 (anche se l’esecutivo comunitario ha concesso l’incentivo, qualora si trovasse la copertura, anche per il 2010). In particolare, il regime in parola riguarderà le attività pubblicitarie di prodotti agricoli di qualità sui mercati esteri. La base giuridica su cui si fonda l’aiuto  riguarda l’articolo 1, commi 1088, 1089 e 1090 (come successivamente modificati) della legge 27 dicembre 2006, n. 296. I soggetti beneficiari saranno le piccole e medie imprese nonché le grandi imprese dei settori della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari di qualità.

Nessuna obiezione
La Commissione europea, dopo aver attentamente esaminato le informazioni ricevute, ha ritenuto opportuno non sollevare obiezioni in merito valutando l’aiuto di Stato (N. 451/2007), compatibile con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del Trattato istitutivo delle Comunità europee.I beni interessatiI prodotti interessati sono quelli rispondenti ai criteri di cui all’articolo 32 del regolamento (CE) n. 698/2005, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e cioè i prodotti agricoli destinati unicamente al consumo umano e che rientrano in sistemi alimentari comunitari o quelli riconosciuti dagli Stati membri che sono conformi ai precisi criteri definiti all’articolo 22 del regolamento (CE) n. 1974/2006 del 15 dicembre 2006.

Le campagne pubblicitarie
Le campagne pubblicitarie previste nel regime notificato sono definite come attività con l’obiettivo di indurre gli operatori economici o i consumatori ad acquistare i prodotti di qualità di cui trattasi (in particolare, sono previste le attività di campagne pubblicitarie e di promozione attraverso mezzi di comunicazione diretta, quali stampa, televisione, cartelloni pubblicitari, ricette di cucina, organizzazione e partecipazione a vari eventi a scopo promozionale come fiere, esposizioni e altre azioni di comunicazione diretta rivolte ad operatori economici e consumatori stranieri).

Forma dell’aiuto e decreto
L’aiuto in argomento viene concesso sotto forma di credito d’imposta. Il progetto di decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il ministro delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali recherà le modalità applicative dell’articolo 1, commi 1088-1090 della legge n. 296/2006.
Boris Bivona
pubblicato Mercoledì 14 Maggio 2008

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