Attualità
Anagrafe tributaria e privacy:
procedura di sicurezza rafforzata
Già operative misure correttive e adeguamenti del sistema per alzare il livello di tutela dei dati personali, in linea con quanto previsto dalla vigente normativa in materia
Anagrafe tributaria e privacy:|procedura di sicurezza rafforzata
Un comunicato congiunto della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria e dell’Agenzia delle Entrate rassicura i cittadini, in merito ad alcune notizie di stampa, sull’efficacia dei sistema di sicurezza della tutela di segretezza dei dati presenti in Anagrafe tributaria (At).
 
L’Agenzia, in particolare, informa che alcune delle criticità riportate dagli organi di informazione sono state già risolte attraverso l’adozione di misure correttive introdotte seguendo una valutazione di priorità.
Un esempio concreto è l’adozione, da quest’anno, della “procedura di sicurezza rafforzata” per accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata. In base a tale sistema, già previsto per il cassetto fiscale, i dati personali del contribuente relativi alla precompilata stessa, compresi quelli sanitari, saranno visualizzabili soltanto con l’inserimento “associato” di password e Pin.
Nei limiti di tempo stabiliti, ovvero entro la fine dello scorso febbraio, sono state, inoltre, notificate al Garante della privacy, un insieme di osservazioni, misure e adeguamenti elaborati dall’Agenzia stessa.
 
Nella gestione dell’At, l’Amministrazione finanziaria, supportata dal partner tecnologico Sogei, ha già avviato un percorso di adeguamento nel pieno rispetto dei principi ispiratori della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali, raggiungendo elevati livelli di efficacia ed efficienza.
 
In proposito, Gian Giacomo Portas, presidente della Commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, afferma che l’organismo parlamentare “assicurerà come ha sempre fatto il presidio della sicurezza dei dati e la tutela della loro riservatezza per garantire i cittadini e la funzionalità dei servizi erogati dall’Agenzia, coinvolgendo sempre di più il Garante per la protezione dei dati personali”.
r.fo.
pubblicato Lunedì 7 Marzo 2016

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