L'entrata in vigore, a agosto 2007, del Regolamento di attuazione della Finanziaria 2006 in materia di depositi dormienti ha reso obbligatoria una campagna di informazione per il risveglio dei conti, prescrivendo l'obbligo per gli intermediari di dare avviso ai titolari dei conti inattivi delle giacenze, prima che queste vengano introdotte, se non reclamate, in un fondo gestito dal Tesoro destinato prevalentemente a risarcire coloro che sono rimasti vittime di crack finanziari.
Rientrano in questa categoria tutti quei rapporti contrattuali (conti correnti, fondi comuni, certificati di deposito, azioni e obbligazioni) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione da parte del titolare, o di un suo delegato, negli ultimi dieci anni.
Fino alla data di effettuazione del versamento al Fondo depositi dormienti da parte degli intermediari, fissata al 15 dicembre 2008, gli interessati possono rivolgersi agli intermediari stessi per "risvegliare" i depositi o conti correnti che al momento risultano dormienti. Dopo questa data, si potrà richiedere la restituzione delle somme direttamente al ministero dell'Economia e delle Finanze, entro il normale termine di prescrizione decennale.
Secondo i dati diffusi dal Ministero, il numero dei conti dormienti al 15 novembre è di 1.071.590 per un ammontare complessivo pari a 798.404.099,50 euro.
Per agevolare i risparmiatori distratti, il Mef mette a disposizione sul proprio sito, introducendo nome, cognome, luogo e data di nascita, la possibilità di verificare se si è nell'elenco di coloro che, a tutt'oggi, non si sono attivati per ridestare dal torpore il proprio conto.
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