Attualità
Ateco 2007, nuovi codici attività dal 1° gennaio
Devono essere utilizzati negli atti e nelle dichiarazioni da presentare agli uffici finanziari I mondi fiscale, camerale e della statistica ufficiale adotteranno la stessa classificazione
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Pubblicato in G.U. il provvedimento delle Entrate che approva la nuova classificazione delle attività economiche, Ateco 2007, da adottare, a partire dal 1° gennaio 2008, negli atti e nelle dichiarazioni da presentare agli uffici finanziari. La nuova tabella, a sei cifre, sostituisce la Atecofin 2004, in vigore fino al 31 dicembre (tabella di raccordo codici Ateco 2007/Atecofin 2004). La sua adozione non comporterà l’obbligo di presentare un’apposita dichiarazione di variazione dati (articoli 35 e 35-ter del Dpr 633/1972); tali dichiarazioni, presentate dopo l’entrata in vigore di Ateco 2007, dovranno però tener conto dei codici contenuti nella nuova tabella.

Il cambiamento trae origine dalle recenti novità intervenute in ambito europeo in tema di armonizzazione della codificazione. La nuova classificazione, che entrerà in vigore con un calendario unico per i paesi della Ue e un calendario specifico per le singole indagini statistiche, costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea NACE rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 30 dicembre 2006.

Ateco 2007 è stata definita e approvata da un apposito Comitato tecnico, coordinato dall'Istat, composto da più figure istituzionali (ministeri interessati, agenzia delle Entrate, enti previdenziali, Camere di commercio, altri enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese, associazioni di categoria).
In seguito, è stata determinata, derivandola dalla classificazione Ateco dell’Istat, una ulteriore estensione della classificazione delle attività economiche (approvata con il citato provvedimento direttoriale), funzionale alle finalità istituzionali dell’Agenzia e con lo scopo di consentire una più puntuale applicazione degli studi di settore.

La pubblicazione presenta caratteristiche innovative e precipue rispetto alle precedenti versioni.
In primo luogo, la presenza di sei caratteri numerici al posto dei precedenti cinque alfa-numerici di Atecofin 2004. Ciò comporterà un notevole impatto sulla modulistica fiscale in uso, nonché un aggiornamento di tutte le banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria.
La sesta cifra, già utilizzata dalle Camere di commercio, si è resa necessaria per poter ricondurre la nuova classificazione, che in molti settori ha profondamente mutato i precedenti criteri di codificazione, alle esigenze degli studi di settore. Infatti, limitandosi alla quinta cifra elaborata dall’Istat, molte delle attività economiche soggette agli studi di settore perdevano la propria identità, andando a confluire in altri codici e, in alcuni casi limite, anche in settori diversi. Attraverso l’utilizzo della sesta cifra, nella maggior parte dei casi si è riusciti a riportare le attività nell’ambito dei rispettivi studi di settore.

L’aspetto più importante di tutta l’operazione Ateco 2007 è, comunque, rappresentato dal fatto che per la prima volta è stata pubblicata una tabella unica, comune sia all’agenzia delle Entrate sia alle Camere di commercio e agli altri enti che classificano le imprese. La nuova tabella potrà essere utilizzata indistintamente in ogni ambito della PA.
È sicuramente un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalle Amministrazioni pubbliche, che porterà a uno snellimento delle pratiche burocratiche, con conseguente vantaggio dei cittadini e degli operatori economici.
Anna Ippolita Adamoli
pubblicato Lunedì 24 Dicembre 2007

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