Attualità
Bollo auto, moto e addizionale:
entro gennaio la tassa per il 2018
È tempo di rinnovare le imposte dei possesso di veicoli scadute a dicembre. Il versamento alle poste, all’Aci, in tabaccheria, nelle apposite agenzie o in banca, anche online
Bollo auto, moto e addizionale:|entro gennaio la tassa per il 2018
C’è tempo fino al 31 gennaio per mettersi in regola con l’imposta a carico dei proprietari di veicoli, con oltre 35 Kw di potenza e bollo scaduto a fine 2017, residenti in regioni che non hanno stabilito termini diversi. Stessa dead line anche per il pagamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza, per i veicoli superiori a 185 Kw.
Il versamento del bollo riguarda tutti i contribuenti che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al pubblico registro automobilistico proprietari del veicolo. Nel caso di veicoli con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, il tributo è dovuto da chi, alla scadenza del termine, risulta essere al Pra, rispettivamente, utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo.
La tassa automobilistica è gestita dalle regioni e dalle province autonome di Bolzano e Trento, con le eccezioni di Friuli Venezia Giulia, Sardegna e, fino al 2015, Sicilia, per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle entrate.
 
I calcoli li fa la “rete”
I criteri per il calcolo fanno essenzialmente riferimento alla potenza del veicolo, tenuto conto anche delle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti, tranne che per le autovetture e gli autoveicoli con alimentazione, esclusiva o doppia, elettrica, a gas metano, a Gpl, a idrogeno.
Diverso è il discorso per gli autocarri e autoveicoli “pesanti”, che pagano in base al peso complessivo e altri elementi tecnologici peculiari della categoria.
 
Sul sito internet dell’Agenzia delle entrate è disponibile il servizio per calcolare l’importo dovuto, sia semplicemente con il numero di targa sia con la formula completa, che prevede l’inserimento di una serie di dati (categoria, targa, regione, scadenza, validità, codici di riduzione).
Sempre sul sito, è disponibile anche il servizio dedicato esclusivamente ad alcune particolari categorie di veicoli a uso speciale quali, ad esempio, le betoniere, i veicoli antincendio, i veicoli per trasporto carburanti, eccetera (mezzi speciali non presenti nella Tariffa I del Tu delle tasse automobilistiche n. 39/1953) per il calcolo attraverso la portata fittizia ai fini fiscali, dato riportato sul libretto di circolazione.
Importante, per il servizio di calcolo in rete, è indicare la regione di residenza corretta del proprietario oppure, se il veicolo è oggetto di contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, indicare la regione di residenza dell’utilizzatore, dell’usufruttuario o dell’acquirente con patto di riservato dominio.
 
Il “superbollo”
Stessa data di scadenza per il “superbollo”, l’addizionale erariale dovuta per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 kw, che aumenta la tassa automobilistica di 20 euro per ogni kilowatt che supera la soglia, ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni – dalla data di costruzione del veicolo – rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%, e azzerata decorsi i venti anni dalla data di costruzione.
Benché la scadenza vada di pari passo con quella del bollo, per il versamento bisogna seguire una modalità diversa. In questo caso, infatti, si deve pagare con il modello F24 Elide (versamenti con elementi identificativi), indicando il codice tributo “3364”.
 
Il momento dell’esborso
In ogni caso, il pagamento delle tasse automobilistiche deve essere effettuato in periodi fissi che, normalmente, coincidono con il primo mese di validità della tassa. Ad esempio, per un autoveicolo con scadenza del bollo ad aprile 2018, il versamento della tassa dovrà essere effettuato entro maggio 2018.
La formula effettua il calcolo della tassa – più eventuali sanzioni e interessi – al momento in cui viene effettuata la richiesta:
  • nel periodo previsto per il pagamento, non sono visualizzati ulteriori importi
  • in data successiva, sono indicati anche sanzioni e interessi. 
Veicolo Mese di scadenza Mese entro cui rinnovare
auto aprile, agosto, dicembre maggio, settembre, gennaio
moto gennaio, luglio febbraio, agosto
veicoli commerciali adibiti
al trasporto merci
gennaio, maggio, settembre febbraio, giugno, ottobre
veicoli storici dicembre gennaio
 
Quando non si paga
Esiste anche l’esenzione dal versamento del bollo auto, ma solo per alcune tipologie di contribuenti o in condizioni particolari. Ne hanno diritto, ad esempio, i disabili e, in base alla regione di residenza – in maniera totale o parziale – i proprietari di mezzi non inquinanti con alimentazione elettrica a emissioni zero, o meno inquinanti, alimentati a metano o gpl.
Inoltre, sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti a uso professionale, costruiti da almeno trenta anni (salvo prova contraria, i veicoli si considerano costruiti nell’anno di prima immatricolazione).
Sonia Angeli
pubblicato Lunedì 29 Gennaio 2018

I più letti

Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Nel processo tributario spetta al contribuente provare il fatto costitutivo che consente di scalare i costi e l’esclusiva strumentalità del bene all’attività propria della società
tax foundation
Cipro, Irlanda e Liechtenstein applicano le aliquote più basse; gli Emirati arabi tassano maggiormente le imprese.
Riguarda i sostituti d’imposta, chiamati a pagare l’anticipo delle imposte dovute dai lavoratori sui rendimenti delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate
Aula di Montecitorio
Rispetto alla versione originaria, viene eliminata la disciplina della dichiarazione integrativa speciale, sostituita dalla sanatoria delle irregolarità e infrazioni formali
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
La nuova funzionalità realizzata dall’Agenzia permette agli intermediari di inserire con un’unica operazione i recapiti da abbinare alle singole partite Iva dei clienti deleganti
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
L’Amministrazione fornisce precisazioni su ambito soggettivo e oggettivo di applicazione, termini di trasmissione, modalità di inoltro in caso di scarto, registrazione e conservazione
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età
Via libera ai diversi meccanismi di “definizione agevolata”, compresa un’altra edizione della rottamazione delle cartelle, nonché allo stralcio dei debiti tributari fino a mille euro
Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino