Lunedì 21 Maggio 2012 - Aggiornato alle 11:07
Attualità
Cina, 36miliardi di euro a sostegno dell’economia
Al varo un pacchetto complessivo di misure fiscal-finanziarie del valore globale di 36 miliardi di euro
Di questi 14,9 miliardi sono rappresentati da minori tasse e 21,9 miliardi da spese e investimenti in settori specifici della produzione. D’altra parte, la Cina può contare, grazie alle entrate fiscali, su di un surplus di bilancio dalla taglia di 100 miliardi di euro. Muta l’agenda del governo di Pechino, dalla contabilità gioiosa del medagliere alla solennità dei conti pubblici. In particolare, i responsabili dell’economia di Pechino sembrano oramai essere giunti alla conclusione della necessità del varo, in tempi brevi, d’un piano finalizzato a stimolare e a garantire la tenuta dell’economia. Le risorse da redistribuire, sia in forma di tagli che di sconti fiscali, sia in funzione di maggiori spese e soprattutto d’investimenti in settori mirati, dovrebbero ammontare a circa 36 miliardi di euro, 36,8 miliardi per l’esattezza, almeno secondo le indiscrezioni riportate da alcuni centri di ricerca e da agenzie di stampa specializzate e vicine ad ambienti governativi.
Se 36miliardi di euro vi sembran pochi
L’ammontare complessivo del pacchetto fiscale che sarà messo in campo da Pechino nei prossimi giorni sarà, in realtà, scomposto in due diversi ambiti. Innanzitutto, all’incirca 14,9miliardi di euro saranno utilizzati sotto forma di riduzioni fiscali e di tagli a imposte, tasse e tributi riferibili, in particolare, ai lavoratori che dichiarano redditi medio-bassi. La somma maggiore invece, ben 21,9 miliardi di euro, sarà indirizzata verso settori e comparti specifici della catena produttiva sotto forma di spese dirette al potenziamento degli investimenti. Comunque, al momento non si conoscono nel dettaglio né profili, né contenuti della nuova norma oramai attesa sia dai rappresentanti del business cinese sia dai responsabili di centina di multinazionali e grandi gruppi che operano attivamente da almeno un quinquennio sul mercato del Dragone.
In dote un surplus di 100miliardi di euro per sostenere l’economia
Grazie alla continua crescita delle entrate fiscali, registrata nel corso degli ultimi sette mesi, i conti pubblici cinesi possono a oggi fare affidamento su di un surplus di bilancio pari a circa 100miliardi di euro. Una parte quindi potrà essere orientata in direzione dello stimolo fiscale in progetto, mentre una quota comunque rilevante sarà utilizzata per avviare la ricostruzione del dopo-terremoto nell’area del Sichuan che, a distanza di tempo, attende ancora l’apporto di finanziamenti stabili e non legati alla temporalità dell’emergenza.
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Stefano Latini
pubblicato Lunedì 1 Settembre 2008
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