Attualità
Cipro, l’euro non fa paura al Fisco
Le entrate fiscali corrono verso il traguardo dei 5 miliardi di euro, giudicato impensabile fino a qualche anno fa

L’ingresso di Cipro nell’Euroclub, già annunciato lo scorso anno e oggi in dirittura d’arrivo, non sembra aver ostacolato la crescita progressiva delle entrate fiscali. Questo significa, in termini pratici, che l’euro non spaventa il fisco, anzi, lo alimenta. L’ingresso di Cipro nell’Euroclub, già annunciato lo scorso anno e oggi in dirittura d’arrivo, non sembra aver ostacolato la crescita progressiva delle entrate fiscali. Nel 2006, infatti, l’erario cipriota ha centrato l’obiettivo dei 4 miliardi di euro e nell’anno in corso, ma si tratta di stime, dovrebbe approcciare la soglia dei 5 miliardi di euro. Un vero e proprio primato per un Paese la cui popolazione non oltrepassa gli 800 mila abitanti. Dunque, nonostante le valutazioni negative e i moniti espressi al momento del varo dell’iniziativa pro-euro da diversi esperti fiscali, l’arrivo dell’euro, accompagnato da misure che richiederanno, a partire dal 2008, un maggior rigore sui conti e una più stretta sinergia con Bruxelles nella definizione delle norme strettamente fiscali, non sembra affatto aver funzionato da freno riguardo alle risorse assicurate annualmente all’erario nazionale, anzi, tutto il contrario.

L’offshore non tramonta e salgono i profitti
In altre parole, l’euro non ha scacciato né ridotto i vantaggi offerti dall’offshore. Infatti, mentre gli incassi del fisco crescono in media del 12 per cento l’anno, il gettito dell’imposta sui profitti vola a un passo più che doppio, registrando un’impennata nel biennio passato contabilizzabile in un incremento di circa il 30 per cento rispetto al dato del 2005. Al contempo, la registrazione di nuove controllate estere sul mercato domestico non accenna a ridursi come pure l’afflusso dei capitali stranieri.                      





Andamento delle entrate fiscali nel periodo 2000-2007
Per il 2007 si tratta di stime

Fonte: Eurostat (i valori riportati in tabella sono espressi in milioni di euro)

Resta quindi ridimensionato il dogma contabile in base al quale l’euro non premierebbe le entrate fiscali, soprattutto se il nuovo terreno da sottoporre alla cura della moneta unica risulta aver alloggio in giurisdizioni le cui infrastrutture si fondano su aliquote basse e su di una tassazione piuttosto mite.

Dalle entrate fiscali più risorse per i bassi redditi
Il maggior gettito, registrato in coincidenza con il varo dell’euroiniziativa, ha anche consentito di avviare un pacchetto di misure in favore dei redditi bassi. Tra queste, l’ulteriore innalzamento oltre 19 mila euro dell’asticella della no-tax area dovrebbe garantire, a partire da quest’anno, il versamento di zero imposte a una quota significativa dei lavoratori dipendenti la cui occupazione è legata soprattutto al settore privato. Nessuna modifica invece è in scaletta in relazione allo status fiscale privilegiato riservato ai non ciprioti che non risiedono nel Paese e che continueranno a vedere i guadagni, derivanti da investimenti esteri, tassati applicando un’aliquota del 5 per cento. A patto che questi soggetti non siano titolari di attività economiche all’interno della giurisdizione cipriota.
Stefano Latini
pubblicato Mercoledì 5 Dicembre 2007

I più letti

Il dipartimento delle Finanze precisa che con riguardo alle pertinenze dell’abitazione va computata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica
Il decreto legislativo 117/2017 dedica particolare attenzione al tema dei controlli (anche fiscali), ripartendo le relative competenze tra le diverse amministrazioni pubbliche coinvolte
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Per la loro corretta esecuzione risulta fondamentale individuare il momento in cui l’imposta relativa all’operazione assoggettata alla scissione dei pagamenti diviene esigibile
Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
Il dipartimento delle Finanze precisa che con riguardo alle pertinenze dell’abitazione va computata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Il meccanismo della scissione dei pagamenti risulta ora applicabile anche ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di acconto o d’imposta sul reddito
Per la loro corretta esecuzione risulta fondamentale individuare il momento in cui l’imposta relativa all’operazione assoggettata alla scissione dei pagamenti diviene esigibile
La scadenza viene ricordata dal dipartimento delle Finanze che fornisce anche indicazioni utili per la corretta determinazione delle aliquote applicabili e degli importi dovuti
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino