Attualità
Comunicazione annuale dati Iva:
l’ultima replica entro fine febbraio
Poi, sull’adempimento, calerà definitivamente il sipario, in quanto, dal 2017 è previsto, entro quello stesso termine, l’obbligo generalizzato di presentare la dichiarazione annuale
Comunicazione annuale dati Iva:|l’ultima replica entro fine febbraio
L’anno bisestile concede un giorno in più ai contribuenti tenuti all’invio della comunicazione dei dati Iva per l’anno d’imposta 2015. Scade lunedì 29 febbraio il tempo utile per effettuare l’adempimento, che quest’anno abbandona definitivamente la scena. In un primo momento, era stato fermato ai box dalla legge di Stabilità dell’anno scorso; poi, rimesso in pista per un altro giro dal successivo “decreto milleproroghe”. Il “ritiro”, a fine mese, appare ormai definitivo.
Stesso adempimento, quindi, stesso modello. Quello reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in formato elettronico, con le relative istruzioni, approvate lo scorso 15 gennaio con apposito provvedimento.
 
La comunicazione annuale dati Iva, da presentare entro il mese di febbraio di ciascun anno, nasce dall’esigenza di eseguire, nei termini previsti dalla normativa comunitaria, il calcolo delle “risorse proprie” che ciascun Stato membro deve versare al bilancio della Ue.
Il contribuente deve sostanzialmente riportare nel modello l’indicazione complessiva delle risultanze delle liquidazioni periodiche, per determinare l’Iva dovuta o a credito, senza tener conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio (ad esempio, calcolo definitivo del pro rata), oltre ad altri dati sintetici relativi alle operazioni effettuate nel 2015.
Invece, i dati riguardanti le compensazioni, il riporto del credito Iva dell’anno precedente, i rimborsi infrannuali richiesti, nonché l’eventuale credito Iva per il 2015, che il contribuente intende richiedere a rimborso, vanno inseriti direttamente nella dichiarazione annuale, per la liquidazione definitiva dell’imposta.
 
Gli obbligati
In linea di massima, la comunicazione deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro lunedì 29, da tutti i titolari di partita Iva tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale, anche se nel 2015 non hanno registrato operazioni imponibili o non hanno dovuto effettuare liquidazioni periodiche.
Questa è la norma generale che, come ogni regola che si rispetti, ha le sue eccezioni, debitamente riportate e dettagliatamente descritte nelle istruzioni al modello. La più rilevante è quella che riguarda i contribuenti che, entro febbraio, presentano la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma (cioè, sganciata dal modello Unico) che, per questo motivo, sono esonerati dall’invio della comunicazione.
 
L’adempimento può essere effettuato direttamente o tramite intermediari abilitati. In tale seconda ipotesi, questi ultimi, oltre a dover consegnare al dichiarante, entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione, l’originale della comunicazione trasmessa e copia dell’attestazione di avvenuto ricevimento da parte dell’Agenzia, sono tenuti a conservare “copia delle comunicazioni trasmesse, anche su supporti informatici, per lo stesso periodo previsto” per l’accertamento, cioè entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione (articolo 43, Dpr 600/1973).
 
In caso di irregolarità
Ad ogni buon conto, è bene ricordare che la natura non dichiarativa della comunicazione non la rende soggetta all’applicazioni delle sanzioni previste in caso di omessa o infedele dichiarazione nonché delle disposizioni di cui all’articolo 13 del Dlgs 472/1997, in materia di ravvedimento in caso di violazione degli obblighi di dichiarazione.
L’omissione della comunicazione oppure l’invio della stessa con dati incompleti o inesatti comporta, invece, una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 250 euro e un massimo di 2mila euro (articolo 11, Dlgs 471/1997, modificato dall’articolo 15 del Dlgs 158/2015).
Poiché non è possibile rettificare o integrare una comunicazione già presentata, i dati corretti e definitivi dovranno essere indicati, senza errori, nella dichiarazione annuale Iva.
Sonia Angeli
pubblicato Venerdì 26 Febbraio 2016

I più letti

Per gli avvicendamenti nei ruoli apicali saranno interessate le direzioni regionali del Lazio, della Liguria, della Basilicata, dell’Emilia Romagna, del Piemonte e della Puglia
La precisazione in attesa della conversione in legge del Dl “milleproroghe”, che posticipa di un anno la soppressione della trasmissione dei modelli all’Agenzia delle Dogane
Le disposizioni di riferimento del Tuir per i proventi “paradisiaci” sono, per quanto concerne i primi, l’articolo 47, comma 4 e, per quanto concerne i secondi, l’articolo 68, comma 4
immagine di un orologio
Da un lato, più tempo per correggere gli errori a proprio danno; dall'altro, simmetricamente, termini di accertamento più ampi per eventuali controlli sulle rettifiche apportate
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Per gli avvicendamenti nei ruoli apicali saranno interessate le direzioni regionali del Lazio, della Liguria, della Basilicata, dell’Emilia Romagna, del Piemonte e della Puglia
immagine di un orologio
Da un lato, più tempo per correggere gli errori a proprio danno; dall'altro, simmetricamente, termini di accertamento più ampi per eventuali controlli sulle rettifiche apportate
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
La precisazione in attesa della conversione in legge del Dl “milleproroghe”, che posticipa di un anno la soppressione della trasmissione dei modelli all’Agenzia delle Dogane
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
mappa
Concluso l’iter di conversione del provvedimento collegato alla legge di bilancio per il 2017: numerose e significative le modifiche apportate nel corso del dibattito parlamentare
immagine di un orologio
A partire dall'anno d'imposta 2016, le eventuali maggiori imposte pagate potranno essere recuperate entro il quinto anno successivo a quello di presentazione del modello originario
Il software consentirà di compilare il modello, calcolare e pagare le imposte dovute in autoliquidazione, realizzare e stampare il file da inviare tramite i canali dell’Agenzia
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino