Attualità
Decreti ingiuntivi esecutivi La revoca cancella l’imposta di registro proporzionale
Il tutto se la sentenza del giudizio di opposizione interviene prima che l’ufficio abbia proceduto alla liquidazione e alla notifica alle parti dell’avviso di pagamento
_1197.jpg

Con la risoluzione n. 122/E del 7 novembre 2006, l’Agenzia delle entrate ha precisato il corretto trattamento ai fini dell’imposta di registro dei decreti ingiuntivi esecutivi revocati in sede di giudizio di opposizione, a norma dell’articolo 645 del Codice di procedura civile.
I decreti ingiuntivi esecutivi sono soggetti all’imposta di registro ai sensi dell’articolo 37 del Testo unico dell’imposta di registro, approvato con Dpr n. 131 del 26 aprile 1986, anche qualora al momento della registrazione siano stati impugnati o siano ancora impugnabili. E’ previsto, però, che sia operato il conguaglio della maggior imposta dovuta, o sia disposto il rimborso di quanto pagato in più, in base alla successiva sentenza passata in giudicato.

L’opposizione al decreto ingiuntivo, presentata dal soggetto “ingiunto”, instaura un procedimento ordinario dinanzi al giudice adito, seppur con i termini procedurali ridotti alla metà, in seguito al quale viene emessa una sentenza che conferma il decreto ingiuntivo oppure lo revoca.
L’imposta versata per la registrazione del decreto ingiuntivo, in termine fisso ex articolo 8 della tariffa, parte I, allegata al citato Testo unico del registro, è considerata, dunque, pagata a titolo provvisorio, secondo l’interpretazione data dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione in commento, fino al passaggio in giudicato della sentenza che decide sull’opposizione al decreto stesso.

L’articolo 13 del medesimo Testo unico, relativo ai termini per la richiesta di registrazione, prevede che i cancellieri richiedano la registrazione dei decreti ingiuntivi entro cinque giorni da quello in cui il decreto è stato pubblicato. La registrazione è, poi, eseguita, previo pagamento dell’imposta liquidata dall’ufficio dell’Agenzia delle entrate competente per territorio, indicando come data quella in cui è stata richiesta, come previsto dall’articolo 16 del Dpr n. 131/86. La riscossione dell’imposta avviene mediante invio di apposito avviso di liquidazione alle parti in causa, che devono provvedere al versamento entro sessanta giorni dall’invito, ai sensi dell’articolo 54 dello stesso Testo unico.

Alla luce della normativa vigente, l’Agenzia delle entrate ha ritenuto opportuno sottolineare che il presupposto impositivo, ai fini dell’imposta di registro, si realizza per il semplice fatto che il decreto ingiuntivo sia munito del visto di esecutività, come affermato anche dalla Corte di cassazione con sentenza n. 11663 del 17 settembre 2001, senza che acquisti rilevanza la circostanza che il decreto sia realmente portato a esecuzione, cosa che non avviene quando è presentata opposizione al decreto stesso.
Solo quando il giudizio di opposizione è terminato, l’ufficio può procedere a calcolare la tassazione definitiva che può determinare il diritto al rimborso o l’obbligo di un conguaglio in capo al contribuente.

La fattispecie, oggetto dell’interpello da cui è scaturita la risoluzione in esame, si verifica quando tra il decreto ingiuntivo e la liquidazione della relativa imposta proporzionale, intercorre un lasso di tempo superiore a quello in cui è deciso con sentenza il giudizio di opposizione.
Pertanto, pur considerando che il decreto e la sentenza sono due atti giudiziari entrambi soggetti a registrazione, l’eventuale sentenza che revoca il decreto comporta, secondo l’Agenzia, il venir meno dell’obbligazione tributaria relativa alla registrazione con imposta proporzionale del decreto ingiuntivo.

In tal caso, se la sentenza è intervenuta prima che l’ufficio delle Entrate abbia liquidato l’imposta e abbia notificato, a norma dell’articolo 52 del Dpr n. 131/86, alle parti in giudizio l’avviso di pagamento, queste ultime sono liberate dal pagamento dell’imposta proporzionale, dovendo, perciò, versare solo l’imposta dovuta in misura fissa, pari a 168 euro per la registrazione di ciascun atto giudiziario emanato, decreto e sentenza, ai sensi degli articoli 37 e 41 del Testo unico sul registro.

Annamaria Crisconio
pubblicato Venerdì 10 Novembre 2006

I più letti

Tra gli “eliminati” eccellenti, quelli per il pagamento delle somme dovute a titolo di imposta sul reddito delle persone giuridiche, cioè l’Irpeg, che è stata rimpiazzata dall’Ires
Sono tre e vanno usati per la polizza fideiussoria (o fideiussione bancaria), l’assunzione di obbligazione da parte della capogruppo e per la costituzione di deposito vincolato
La presentazione della dichiarazione a carica cessata e prima della nomina del suo successore è un rilevante elemento indiziario di condotta preordinata a contribuire all’omissione
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
L’Agenzia delle Entrare, sollecitata da alcune associazioni interessate, fornisce utili precisazioni in merito al trattamento tributario ai fini dell’Iva e delle imposte dirette
Dalla nuova procedura di collaborazione rafforzata per le società non residenti all’introduzione degli indici di affidabilità fiscale: sono numerose le “new entry” in ambito tributario
Si applica il principio di onnicomprensività, secondo cui tutte le somme e i valori, a qualunque titolo percepiti durante il periodo d’imposta, costituiscono reddito imponibile
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
Proroga della maggiore detrazione Irpef per i lavori di recupero e anche per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, specificazioni sui beneficiari degli sconti e altro ancora
immagine generica illustrativa
Le "vecchie" indicazioni fornite in via amministrativa continuano a essere applicabili, nonostante le novità in materia apportate dal collegato all'ultima legge di bilancio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
Le risposte ai quesiti pervenuti nelle scorse settimane rese note su internet, raggruppate in un unico file, per consentire agli interessati di compilare correttamente la comunicazione
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino