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Dichiarazioni 2017: pronta la bozza
del modello ribattezzato Redditi Sp
Tra le nuove, l’equiparazione del termine di presentazione dell’integrativa a favore con la scadenza di quella pro Fisco. Quindi, più tempo per non perdere i vantaggi sfuggiti
Dichiarazioni 2017: pronta la bozza|del modello ribattezzato Redditi Sp
È online, sul sito dell’Agenzia con le relative istruzioni, la bozza del modello dichiarativo 2017 delle società di persone. All’interno, spazio a numerose novità, tra queste, il nome. Da quest’anno, infatti, considerato che la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme a quella dei redditi, il modello è stato ribattezzato Redditi Sp.
Ma, passiamo subito alle principali new entry.
 
Costi “black list” non più black
La legge 208/2015 (comma 142) ha abrogato, dal periodo d’imposta 2016, la disciplina speciale che prevedeva, in caso di operazioni intercorse con soggetti operanti in Paesi con regime fiscale privilegiato, la deducibilità dei costi nei limiti del valore normale dei componenti negativi, concedendo la possibilità di applicare le disposizioni generali sulla deducibilità fiscale dei costi, contenute nell’articolo 110 del Tuir. Questa disposizione entra a pieno titolo tra le novità di Redditi 2017: nei quadri di determinazione del reddito d’impresa (RF e RG), sono stati eliminati i righi dove andavano indicate dette spese e componenti negativi.
 
Agevolazione per edifici “intelligenti”
Entra nella dichiarazione dei redditi delle società di persone anche il bonus domotica: la detrazione d’imposta del 65% delle spese sostenute dalla società, da imputare ai soci, per acquistare, installare e attivare dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, cioè tutte quelle opere tecnologiche in grado di configurare una smart home, una casa intelligente dove è possibile controllare agevolmente i consumi energetici, attraverso un funzionamento efficiente degli impianti.
 
Sconto branch exemption
Le Sp che scelgono il regime di branch exemption, cioè optano per l’esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all’estero, da quest’anno devono indicare in dichiarazione, per quelle già esistenti, i redditi e le perdite attribuibili a ciascuna di esse nei cinque periodi d’imposta antecedenti a quello di effetto dell’opzione.
 
Cessione o assegnazione agevolata di beni ai soci
Redditi Sp 2017 accoglie anche l’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap versata dalle società che assegnano o cedono ai soci beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa. L’imposta si applica sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all’atto della trasformazione e il loro costo fiscalmente riconosciuto.
 
Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni
Trova il suo posto nel modello la nuova chance di rivalutazione per i beni d’impresa, strumentali e non (esclusi quelli alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa). La rivalutazione riguarda i beni che risultano dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 e ancora presenti in quello successivo. Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori avviene mediante il versamento di una imposta sostitutiva pari al 16% sui beni ammortizzabili e al 12% sugli altri beni. È consentito, inoltre, affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori mediante un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali, del 10 per cento.
 
Agevolazione A(iuto) alla C(rescita) E(conomica)
Recepite le novità introdotte dalla legge di bilancio per il 2017 che hanno ritoccato le modalità di determinazione dell’agevolazione riconosciuta alle imprese individuali, alle società in nome collettivo e a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, equiparandole a quelle previste per le società di capitali e per gli enti commerciali.
 
Più tempo per l’integrativa a favore
Il Dl 193/2016 (collegato fiscale alla legge di bilancio 2017) ha esteso il termine entro cui il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore, equiparandolo, di fatto, a quello della integrativa pro Fisco (vale a dire entro i termini per l’accertamento). È pertanto scomparsa dal frontespizio la casella specifica per l’integrativa a favore, non essendo più necessario distinguere il tipo di integrativa che si sta presentando. Il nuovo termine si applica anche alle integrative di annualità pregresse per le quali non sono ancora spirati i termini di decadenza per l’accertamento, con la conseguente eliminazione del prospetto “Errori contabili” del quadro RS. Inoltre, è previsto che, nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata l’integrativa a favore, vada indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dall’integrativa stessa. Per questo è stato predisposto il nuovo quadro DI.
r.fo.
pubblicato Giovedì 5 Gennaio 2017

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