Attualità
Dichiarazioni infedeli e tardive:
ravvedimento entro il 29 dicembre
Le nuove regole mirano a semplificare il rapporto tra Fisco e contribuenti, permettendo a quest’ultimi di sanare le violazioni dichiarative commesse prima dell’avvio dei controlli
Dichiarazioni infedeli e tardive: |ravvedimento entro il 29 dicembre
Ancora undici giorni per mettersi in regola e usufruire delle sanzioni più favorevoli previste dal nuovo ravvedimento operoso.
La legge di stabilità per il 2015 ha, infatti, profondamente innovato la disciplina del ravvedimento operoso, distinguendo nettamente le ipotesi di dichiarazione integrativa (che presuppone una modifica al contenuto di una dichiarazione già presentata) e di dichiarazione tardiva, nei casi di omessa presentazione, distinguendole anche sotto il profilo delle agevolazioni in termini di sanzioni.
Nello specifico, è stata prevista la riduzione della sanzione ad un nono del minimo qualora la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avvenga entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione (lettera a-bis dell'articolo 13 del Dlgs 472/1997, come modificato dalla legge 190/2014).
È stata in tal modo introdotta un’ipotesi specifica di regolarizzazione, prima non presente nell’ordinamento, per le violazioni commesse mediante la dichiarazione, applicabile entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione (circolare 23/E del 2015).
 
Come regolarizzare errori od omissioni
I contribuenti che vogliono rettificare errori od omissioni commessi nella dichiarazione presentata, devono, pertanto, entro novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione:
  • presentare una dichiarazione corretta (cosiddetta integrativa) versando una sanzione di 28 euro (1/9 della sanzione minima pari a 258 euro, come previsto dalla lettera a-bis dell'articolo 13), salvo che per la violazione sia prevista una più specifica misura sanzionatoria
  • versare anche le maggiori imposte e gli interessi, se è stato effettuato un versamento dei tributi inferiore al dovuto o utilizzato un credito superiore a quello spettante. In questo caso, il contribuente deve versare anche la sanzione per omesso versamento (pari al 30 per cento della somma non versata), ridotta secondo le misure previste dall’articolo 13 del Dlgs 472/1997, in ragione del momento in cui interviene il versamento
Come sanare l’omessa presentazione
I contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione, per ravvedersi entro i novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, devono invece:
  • presentare la dichiarazione, versando la sanzione per tardività, pari a euro 25 (1/10 della sanzione di euro 258)
  • versare le imposte e gli interessi in caso di tardivo od omesso versamento del tributo. Il contribuente deve anche versare la sanzione per omesso versamento (pari al 30 per cento della somma non versata), ridotta secondo le misure previste dall’articolo 13 del d.lgs. 472 del 1997, in ragione del momento in cui interviene il versamento.
Tali chiarimenti valgono esclusivamente in presenza del ravvedimento effettuabile ai sensi della lettera a-bis) dell’articolo 13 del Dlgs 472/1997.
Nelle differenti ipotesi disciplinate dalle lettere b), b-bis), b-ter), b-quater), in presenza di dichiarazioni infedeli presentate, il ravvedimento dovrà, invece, effettuarsi commisurando l’ammontare della sanzione all’infedeltà dichiarativa.
r.fo.
pubblicato Venerdì 18 Dicembre 2015

I più letti

Deve essere rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo concluso su base locale ed è necessaria per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
La decisione del Consiglio, pubblicata ieri, ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021 e fornisce la copertura del diritto europeo alle disposizioni della legge di bilancio
Al corrispettivo conseguito dalle persone fisiche si applicano le disposizioni generali del Tuir dettate per i trasferimenti a titolo oneroso della piena proprietà degli immobili
La contabilità si direbbe regolare, la documentazione sembrerebbe a posto, ma qualcosa non quadra: l’attività così non è redditizia, anzi è antieconomica
È obbligatorio esibire la documentazione in originale per le richieste relative ai mezzi acquistati in regime di Iva del margine o utilizzati come beni strumentali dell’attività di impresa
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Deve essere rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo concluso su base locale ed è necessaria per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
È obbligatorio esibire la documentazione in originale per le richieste relative ai mezzi acquistati in regime di Iva del margine o utilizzati come beni strumentali dell’attività di impresa
La decisione del Consiglio, pubblicata ieri, ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021 e fornisce la copertura del diritto europeo alle disposizioni della legge di bilancio
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Previsti tre diversi metodi di determinazione della base imponibile a seconda della natura dei beni rivenduti, delle modalità di esercizio dell’attività e dei soggetti rivenditori
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino