Giovedì 9 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 8:41
Attualità
Ecoincentivi 2009: oltre 1 milione
le auto comprate con gli sconti
le auto comprate con gli sconti
In nove casi su dieci, l'acquisto agevolato è stato accompagnato dalla rottamazione di un veicolo
Buoni risultati dalle misure agevolative per l'acquisto di veicoli ecologici e la demolizione di quelli più inquinanti. Nell'anno appena chiuso, 1.059.504 auto sono state acquistate beneficiando degli ecoincentivi. A fare il bilancio dell'operazione, l'Automobile club d'Italia sulla base degli archivi del Pubblico registro automobilistico.
Gli ecoincentivi 2009 sono stati introdotti dal D.L. 5/2009 ("decreto salva-consumi") per incoraggiare l'uso di mezzi a più ridotta emissione di anidride carbonica.
Per le autovetture, in particolare, era previsto un contributo di 1.500 euro - riconosciuto dal venditore al momento dell'acquisto - per i modelli euro 4 o euro 5 con emissioni fino a 140 grammi di CO2 per chilometro (fino a 130 grammi se alimentate a gasolio); per aver diritto allo "sconto" era però necessario rottamare un'auto euro 0, euro 1 e euro 2 (quest'ultima se immatricolata prima del 2000).
Inoltre, erano "premiati" anche gli acquisti di autovetture superecologiche, vale a dire con alimentazione, esclusiva o doppia, a gas metano o Gpl, o con alimentazione elettrica o a idrogeno.
Nel 2009, dunque, oltre un milione di auto sono state acquistate con gli ecoincentivi.
Nel 90,29% dei casi, si è provveduto anche alla rottamazione di un veicolo. La formula della sostituzione del vecchio mezzo con un'auto meno inquinante ha riscosso maggior successo al Sud, in particolar modo in Calabria, Sicilia e Basilicata, dove gli acquisti incentivati sono stati accompagnati dalla demolizione di un veicolo, rispettivamente, nel 98,63%, nel 98,48% e nel 98,26% dei casi.
Gli ecoincentivi 2009 sono stati introdotti dal D.L. 5/2009 ("decreto salva-consumi") per incoraggiare l'uso di mezzi a più ridotta emissione di anidride carbonica.
Per le autovetture, in particolare, era previsto un contributo di 1.500 euro - riconosciuto dal venditore al momento dell'acquisto - per i modelli euro 4 o euro 5 con emissioni fino a 140 grammi di CO2 per chilometro (fino a 130 grammi se alimentate a gasolio); per aver diritto allo "sconto" era però necessario rottamare un'auto euro 0, euro 1 e euro 2 (quest'ultima se immatricolata prima del 2000).
Inoltre, erano "premiati" anche gli acquisti di autovetture superecologiche, vale a dire con alimentazione, esclusiva o doppia, a gas metano o Gpl, o con alimentazione elettrica o a idrogeno.
Nel 2009, dunque, oltre un milione di auto sono state acquistate con gli ecoincentivi.
Nel 90,29% dei casi, si è provveduto anche alla rottamazione di un veicolo. La formula della sostituzione del vecchio mezzo con un'auto meno inquinante ha riscosso maggior successo al Sud, in particolar modo in Calabria, Sicilia e Basilicata, dove gli acquisti incentivati sono stati accompagnati dalla demolizione di un veicolo, rispettivamente, nel 98,63%, nel 98,48% e nel 98,26% dei casi.
Gli ecoincentivi non vincolati alla rottamazione, invece, sono stati sfruttati soprattutto in Emilia Romagna (18,9% degli acquisti), Piemonte (15,72%) e Toscana (15,35%).
Le quattro ruote più gettonate sono risultate quelle di cilindrata compresa tra i 1.200 e i 1.500 cc, che hanno interessato il 62,38% delle agevolazioni. Le più piccole (fino a 1.000 cc) sono state scelte nel 12,49% dei casi.
Infine, per quanto riguarda la rottamazione legata alla richiesta di incentivi, le auto uscite di scena sono principalmente euro 2 (il 45,67%); a seguire, modelli euro 1 (32,37%) ed euro 0 (21,96%).
Nella tabella predisposta dall'Aci, gli ecoincentivi 2009 suddivisi per regione.
r.fo.
pubblicato Martedì 5 Gennaio 2010
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