Attualità
Edilizia, il software per trasmettere le Dia
A regime, i Comuni avranno tempo fino al 30 aprile per le comunicazioni relative all'anno precedente
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E' disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate la versione 1.0 del pacchetto Edilizia per il sistema operativo Windows - EDIL10.exe, pubblicato a seguito dell'obbligo disposto dal provvedimento del 2 ottobre 2006, che impone ai Comuni di trasmettere, esclusivamente in via telematica, tramite il canale di cui ci si avvale per l'invio delle dichiarazioni e utilizzando la relativa abilitazione: i dati relativi a dichiarazioni di inizio attività, permessi di costruire e altri atti in materia di edilizia rilasciati ai sensi del Dpr 380/2001 e successive modificazioni. Questa comunicazione conterrà dati relativi all'ente dichiarante, agli esecutori e ai progettisti delle opere.

Il programma si affianca al precedente Licenze 2.0 (trasmissione da parte degli uffici pubblici dei dati e delle notizie concernenti le concessioni, autorizzazioni e licenze e successive modificazioni, relativamente ai soggetti beneficiari), permettendo di comunicare i dati relativi ai codici:
R1 - Rilascio delle concessioni (beneficiari)
R2 - Rilascio delle concessioni (progettisti)
R3 - Atti di cessazione,
previsti nel decreto del 17 settembre 1999.

La comunicazione va effettuata relativamente a denunce ricevute e atti emessi a partire dall'anno 2005. Per il primo invio - relativo al 2005 - la scadenza è fissata al 28 febbraio 2007, a regime sarà il 30 aprile di ogni anno per i dati relativi all'anno solare precedente, a partire dal 2006.

Il software Edilizia ha bisogno della preventiva installazione della Java VM 1.3.1_13.
Viene installato per default nel percorso C:\Programmi\Edilizia 1.0; il collegamento per il lancio del programma viene creato nel menu di avvio (percorso Start > Programmi) dell'utente.

Nella sezione relativa all'Ente si inseriscono inizialmente i dati dell'ufficio comunale (soggetto obbligato) che trasmette; il programma permette di accedere alle altre schede per l'indicazione di ulteriori dati solo se il codice fiscale indicato è formalmente corretto. I campi obbligatori sono contraddistinti da un asterisco.



L'anno deve essere precedente a quello in corso, eventuali comunicazioni che non rispettino questa caratteristica verranno scartate dal servizio telematico.

Nella scheda relativa ai Dati Generali si immettono elementi che identificano in modo univoco la Dia o il permesso di costruire, certificato di agibilità o altro atto di assenso indicandone il richiedente (che può coincidere con il beneficiario), la tipologia (rilascio o cessazione per revoca, abrogazione, ritiro, annullamento, pronuncia di decadenza, diniego di rinnovo o di proroga, rinuncia ed estinzione), il numero di protocollo e l'indirizzo dell'immobile interessato dagli interventi.
Di conseguenza, nessuna pratica potrà avere richiedente e protocollo uguali ad un'altra già inserita.
La parte superiore di questa schermata cambia aspetto a seconda che il soggetto sia una persona fisica oppure non fisica, prevedendo in alternativa i campi relativi a cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita oppure alla denominazione e comune della sede.
Il codice fiscale deve corrispondere alla tipologia persona fisica/non fisica, i dati anagrafici devono essere congruenti con il codice fiscale stesso (quando questo è alfanumerico), altrimenti, al momento dell'abbandono della scheda relativa al richiedente, vengono segnalati gli errori riscontrati.
In Dati Generali, in questa versione del programma, l'anno della data di presentazione della richiesta deve coincidere con l'anno di riferimento già indicato nella scheda Ente.



La data di inizio dei lavori va indicata obbligatoriamente per il tipo Permesso di costruire, certificato di agibilità o altro atto di assenso e, se non è nota, va sostituita con la data di rilascio.
La data di fine lavori non è obbligatoria e può essere presunta.



Come si può vedere dall'immagine precedente, il programma descrive il tipo di dati da inserire nel campo attivo in basso nella schermata.

Nella scheda relativa al beneficiario vengono inseriti uno o più soggetti digitandone i dati e premendo il tasto Aggiungi; questi nominativi vengono quindi riportati dal programma in una lista dalla quale possono essere rimossi in caso di errato inserimento, dopo averli selezionati, con il tasto Elimina.



Ogni volta che vengono inseriti dati con il tasto Aggiungi, i campi della maschera vengono ripuliti per permettere ulteriori immissioni.

Infine, occorre acquisire i dati catastali dell'immobile (terreno/fabbricato) e i dati del professionista (progettista, direttore dei lavori) con l'indicazione dell'albo/elenco professionale cui questo è iscritto (in qualità di agronomo, architetto, geometra, ingegnere, perito, altro) e delle imprese esecutrici. L'indicazione delle imprese non è obbligatoria nel caso di lavori "in economia".



Premendo il tasto Inserisci sull'ultima schermata, i dati relativi alla pratica vengono controllati e memorizzati, i campi vengono ripuliti e il programma si posiziona sulla scheda Dati Generali per l'inserimento di ulteriori pratiche.
Fino ad allora ci si può muovere tra le varie schede per modificare i dati. In seguito, sarà comunque possibile intervenire selezionando la pratica da correggere sulla scheda Ente mediante Riprendi o eliminare i dati relativi mediante Cancella.
La funzione File > Stampa lista permette di ottenere una descrizione sintetica del contenuto del file, quindi di tutte le pratiche inserite.
Il file può essere salvato in un percorso a scelta dell'utente per una successiva riapertura.

Dopo la compilazione, il file deve essere sottoposto obbligatoriamente a una fase di controllo per verificarne la rispondenza ai tracciati record relativi; questo si realizza con l'installazione dei moduli di controllo per le comunicazioni all'Anagrafe Tributaria (CAT00194 o successive versioni) reperibili sul sito dei Servizi telematici.
In fase di controllo occorre selezionare il tipo di documento: Comunicazioni anagrafe tributaria.
Nel caso la fornitura non venga riconosciuta, occorre installare la versione aggiornata del modulo di controllo.
Per quanto riguarda l'applicazione Entratel in particolare, il lancio della funzione di controllo non permette l'opzione tra controllo semplice e controllo con la successiva creazione del file contenente i documenti conformi, ma produce sempre in automatico il file controllato con estensione .dcm, che andrà trasmesso. Questo file non deve in ogni caso superare i 3 megabyte.



Dopo la trasmissione, viene resa disponibile una ricevuta - contenente il nome del file, la data/ora dell'invio, il numero di protocollo attribuito dal sistema al momento della ricezione, il numero di comunicazioni contenute nel file stesso - entro cinque giorni lavorativi, tranne in casi eccezionali qualora si verifichino particolari problemi. Questa ricevuta sarà disponibile all'ente inviante per 30 giorni nell'apposita sezione del sito dei Servizi telematici.

Si può verificare uno scarto se vi sono problemi con il codice di autenticazione calcolato dal soggetto che trasmette, se il file risulta duplicato, non è stato controllato, o l'intermediario non viene riconosciuto dal sistema come soggetto abilitato; inoltre, il file non viene considerato valido se l'anno di riferimento è uguale o successivo all'anno corrente.

Lucia Rinaldi
pubblicato Venerdì 2 Febbraio 2007

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