Attualità
Fiscal discipline, ecco alcune best practice europee
Un convegno alla Ragioneria dello Stato ha offerto una panoramica delle metodologie utilizzate negli Stati dell’Unione europea

Il comune denominatore che lega queste best practice è l’uso efficiente delle risorse che si traduce anche in una azione di supporto alla politica decisionale dei Parlamenti e all’attività delle Amministrazioni. Tra i protagonisti Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania.
Spending review, golden rule, shadow team sono alcuni degli strumenti messi in campo dai nostri partner europei per contenere la spesa pubblica e garantire, nel rispetto delle regole comunitarie, una migliore gestione del bilancio dello Stato. Di questi argomenti si è discusso ieri e oggi in occasione del seminario “Disciplina di bilancio ed efficienza del settore pubblico” organizzato nella sede di Roma della Ragioneria generale dello Stato. Il comune denominatore che lega queste best practice è l’uso efficiente delle risorse che si traduce nell’azione di supporto alla politica decisionale dei Parlamenti e all’attività delle Amministrazioni. La corrispondenza tra programmi di spesa e strutture responsabili, cui è demandata la realizzazione di obiettivi precisi e la gestione autonoma delle risorse, consente poi di modulare l’azione della macchina amministrativa in funzione dei risultati da raggiungere.

Spending review e golden rule in Gran Bretagna
È il caso della Gran Bretagna che vincola il sistema di budget al rispetto della spending review e della golden rule. Con la prima sono fissati i limiti di spesa per ogni singolo ministero in funzione del bilancio complessivo mentre con la seconda i parametri d’azione del singolo dicastero. Il Tesoro determina preventivamente il bilancio complessivo di spesa e i limiti assegnati a ciascun ministero mentre spetta al Parlamento il compito di far rispettare i vincoli di bilancio. Ogni ministero, pur conservando una notevole autonomia di gestione nel contesto di un quadro normativo severo, è tenuto a rispettare le regole fiscali e di bilancio. Ad attestarlo l’obbligo previsto dalla legge di pubblicare la propria contabilità. E non è una regola fine a se stessa se si considera che sull’azione dei singoli ministeri vigila una apposita struttura, i team shadow, alle dirette dipendenze del Tesoro, la cui funzione, come ha ricordato Richard Knox, responsabile della divisione politiche di spesa del ministero del Tesoro, è di monitorarne costantemente l’operato. Altrettanto severo è l’impianto sanzionatorio se si considera che, in caso di sforamento dai limiti di bilancio assegnati, è previsto il richiamo formale che, in taluni casi, può tradursi in una sanzione e, in quelli più gravi, nella possibilità di essere chiamati a risponderne dinanzi al Parlamento.

Norme della spesa e golden rule in Francia
Il punto di riferimento della normativa fiscale francese è il Lolf ovvero una legge organica sulle finanze pubbliche. Il bilancio elaborato dal governo e presentato al Parlamento deve rispettare una prospettiva pluriennale. Norme sulla spesa e golden rule sono, anche in questo caso, le due regole che disciplinano il bilancio generale dello Stato. Con la prima si stabilisce espressamente che le spese del governo centrale non possono essere superiori all’inflazione, compresi gli interessi sul debito. Ogni anno tra l’altro il governo deve prevedere l’utilizzo di una entrata inattesa per ridurre il deficit. Con la golden rule, invece, le Amministrazioni locali non possono spendere più di quanto loro assegnato. Ai singoli ministeri vengono attribuite le risorse necessarie per far fronte agli impegni di spesa cosi come nel bilancio generale dello Stato è previsto un apposito fondo di accantonamento per far fronte a eventi inattesi. Anche se non esiste nell’ordinamento francese un collegamento diretto con il Patto di stabilità e di crescita europeo, come ha sottolineato Amelie Verdier, della divisione finanza pubblica del ministero del Bilancio del governo francese, è altrettanto vero però che esiste de facto un patto di stabilità interno votato in coincidenza con l’approvazione della legge finanziaria.

Il federalismo fiscale in Germania
In Germania, che è a tutti gli effetti uno Stato federale, figurano attualmente 16 Lander, 13 sono tecnicamente definite le aree Stato con più di 2000 Comuni e tre sono invece le città-Stato (Brema, Amburgo e Berlino). Dal 2006 la Germania, che ha registrato una crescita economica nell’ordine del 2 per cento, ha mantenuto il debito pubblico nel limite del 2 per cento in linea con quanto indicato dal Trattato di Maastricht. Le ultime rilevazioni indicano che per il 2007 a livello di bilancio 8 Lander su 16 hanno presentato un avanzo. Il principio della connessione è invece una delle caratteristiche significative del federalismo fiscale tedesco. Questo significa che le spese connesse allo svolgimento dei compiti assegnati a Bund (governo federale), Lander (governo regionale), Comuni (gemeinde) e distretti devono essere affrontate separatamente con la possibilità riconosciuta, in alcuni casi particolari, di ricorrere a forme di co-finanziamento delle funzioni amministrative tra Bund e Lander. Una delle preoccupazioni maggiori del governo tedesco, come sottolineato da Klaus Feiler del dipartimento politiche di Bilancio della città-Stato di Berlino, è rappresentata attualmente dal calo del tasso di natalità (1,3%) che, iniziato nel 1972, non è stato neppure compensato dai flussi di immigrazione. È stato calcolato che nel 2015 la fascia di età compresa tra i 20 e i 65 anni, quella che contribuisce maggiormente al Pil, tenderà sempre più ad assottigliarsi con inevitabili effetti negativi sulla ricchezza nazionale. Di regole di bilancio ha invece parlato, Juergen Schneider, del ministero delle Finanze indicando come una delle norme che attualmente disciplinano la gestione del bilancio dello Stato è la golden rule secondo cui le entrate ottenute dall’indebitamento non devono superare le spese previste per il bilancio. Tra le nuove regole allo studio dei tecnici l’introduzione di un meccanismo sanzionatorio per far rispettare le norme che disciplinano non soltanto la preparazione del bilancio ma anche la sua corretta esecuzione.

Decentramento, autonomie e gestione delle spese in Spagna
Su alcuni aspetti chiave del federalismo fiscale si è anche soffermato Jaime Iglesias del ministero delle Finanze del governo spagnolo. Il decentramento fiscale nasce in Spagna verso la fine degli anni ’70 e la sua affermazione è connessa a ragioni storiche più che a fattori economici. L’obiettivo era infatti di consolidare la democrazia. È con la nuova Costituzione del 1978 che si afferma il decentramento dello Stato ma è con l’istituzione delle comunità autonome, ognuna delle quali dotata di un proprio governo e di un proprio Parlamento, che si affermano in Spagna formule di autonomia molto avanzate. I rapporti finanziari tra lo Stato e gli enti territoriali sono disciplinati da tre fondamentali principi. La potestà primaria di stabilire tributi spetta allo Stato con una propria legge mentre, in accordo con quanto indicato dalla Costituzione e dalle leggi, le comunità autonome e gli enti locali possono istituire ed esigere tributi. Al governo regionale locale spetta la gestione delle spese connesse alla scuola, sanità, case popolari mentre a quello locale quelle connesse a servizi sociali, ambiente e sicurezza. Al governo centrale è invece demandata la gestione di quelle legate agli affari esteri, all’Unione europea, alla difesa e alla tutela sociale. La legge sulla stabilizzazione del bilancio, ha ricordato Iglesias, è il punto di riferimento nella gestione del bilancio dello Stato. Trasparenza ed efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, pianificazione pluriennale, politiche di spesa pubblica orientate a garantire una gestione fiscale solida sono i principi a cui fare costante riferimento.

L’Olanda e la Svezia
In Olanda sono le imposizioni fiscali a livello nazionale che finanziano la spesa statale unitamente ad alcune fonti minori di entrate. I fondi erogati a livello nazionale consentono di far fronte a una parte delle spese comunali e provinciali mentre le maggiori entrate dei Comuni sono frutto di imposte locali e altri proventi come le tasse sulle proprietà immobiliari. Al ministro delle Finanze spetta il compito di presentare il bilancio dello Stato, che consiste nell’insieme dei bilanci di tutti i ministeri, alla seconda Camera degli Stati Generali. Nel 2002 i Paesi Bassi sono entrati a pieno titolo nel primo gruppo di Stati che hanno adottato l’euro come moneta unica di riferimento. Con l’ingresso nell’Unione economica e monetaria sono state introdotte le definizioni di debito Uem e di saldo Uem per indicare rispettivamente il debito pubblico e il saldo stimato. In Svezia invece si sta passando da sistemi di contabilità finanziaria o di cassa di tipo autorizzativo a sistemi di contabilità economico–patrimoniale basati sul principio di competenza economica.

Fiscal discipline in Italia
Gianluca Di Muro
pubblicato Venerdì 11 Luglio 2008

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Allineato alle nuove norme fiscali per giovani e lavoratori in mobilità, il modello AA9/11 per l’esercizio di imprese arti o professioni è utilizzabile a partire da domani
testo alternativo per immagine
Senza fondamento anche le altre obiezioni sulla mancata sottoscrizione dell’atto, sull’impossibilità di quantificare la pretesa del Fisco e sull’inapplicabilità delle sanzioni
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione