Attualità
Fisco a tutto tondo a Città del Capo
Dal 10 all’11 gennaio il quarto meeting del Forum sull’Amministrazione fiscale (FTA) dell’Ocse

Adozione dello studio sugli intermediari, tendenze globali nel mondo imprenditoriale, ripercussioni per le Amministrazioni tributarie sono alcuni degli argomenti oggetto di analisi e confronto. Il 10 e l'11 gennaio, le Amministrazioni tributarie di 45 Paesi mondiali, insieme alla Commissione europea, all’Organizzazione intra-europea delle Amministrazioni fiscali (Iota), al Fondo monetario internazionale e all’Organizzazione mondiale delle Dogane, si sono incontrati a Città del Capo per il quarto meeting del Forum sull’Amministrazione fiscale (Fta) dell’Ocse. Gli argomenti all’ordine del giorno della riunione sono stati: il seguito della dichiarazione di Seul e l’adozione dello studio sugli intermediari, le tendenze globali nel mondo imprenditoriale e le ripercussioni per Amministrazioni tributarie, il miglioramento del potenziale di quelle africane.

Lo Studio sugli intermediari
Il risultato più importante del meeting è stato senz’altro l’adozione dello Studio sugli intermediari. Iniziato più di un anno fa, nel rispetto della cosiddetta "Dichiarazione di Seul" adottata durante il terzo meeting Fta, lo studio è frutto delle preoccupazioni globalmente condivise sulle transazioni transfrontaliere e l’utilizzo sempre più spinto di una creatività finanziaria che tende a forzare continuamente i limiti stabiliti dalle leggi, a favore dei comportamenti elusivi. Dopo le prime consultazioni, lo studio ha subito allargato il proprio fronte iniziale da un focus sull’intermediazione fiscale a una più ampia analisi sulla relazione tripartitica tra le Amministrazioni fiscali, i contribuenti e gli intermediari. Questi ultimi rappresentano infatti il lato dell’offerta di una relazione in cui i contribuenti, loro clienti, rappresentano il lato della domanda. Si tratta quindi di una relazione a tre a cui partecipano anche le Amministrazioni fiscali.

I principi base
I due principi alla base dello studio sono: la gestione del rischio, vale a dire l’identificazione di contribuenti o intermediari potenzialmente pericolosi da sottoporre a controllo, tale da permettere alle Amministrazioni un notevole risparmio di tempo e risorse e portare vantaggi agli stessi altri attori; l’individuazione di dinamiche di relazioni rafforzate, volte a migliorare i rapporti sia con il contribuente che con gli intermediari.

I grandi contribuenti
In particolare il lavoro si rivolge ai cosiddetti grandi contribuenti, in quanto, secondo lo studio, non basta concentrarsi sull’intermediario perché nell’attività di consulenza non induca ad evasione, ma è importante anche porre l’attenzione al contribuente, soprattutto le grandi aziende, che assume la decisione ultima della strategia generale per quanto riguarda la gestione dei rischi fiscali e che decide se adottare o meno determinate opportunità di pianificazione fiscale. Ed è proprio in questa relazione che l’Amministrazione fiscale deve trovare gli strumenti più adatti a influenzare positivamente l’atteggiamento dei contribuenti.

Le cinque regole per migliorare i rapporti
Per favorire maggiore divulgazione e trasparenza da parte degli stessi contribuenti sono stati individuati cinque valori/comportamenti che le Amministrazioni fiscali dovrebbero mettere in pratica. In particolare la comprensione basata sulla conoscenza del mondo imprenditoriale, l’imparzialità, la proporzionalità, la trasparenza, la reattività. Si tratta di principi fondamentali che dovrebbero ispirare tutte le azioni delle Amministrazioni fiscali ma che devono, allo stesso tempo, essere condivisi con i contribuenti. Da una relazione fondata sul continuo dialogo e sulla trasparenza tra le parti derivano, infatti, sicuri vantaggi per l’Amministrazione, che ha la possibilità di venire a conoscenza di ipotesi finanziarie prima che queste producano i loro effetti e si diffondano sul mercato finanziario, condizione fondamentale per scoraggiarne l’uso e prevenire l’azione di contrasto. Nel contempo, il contribuente sarà meno indotto ad assumere alcune scelte e comportamenti considerati a rischio.

Imprese e ricchezza
Proprio per favorire la conoscenza del mondo imprenditoriale, sono intervenuti al Forum i vertici di alcune grandi aziende mondiali che hanno espresso le loro opinioni e le idee sulle tendenze nella gestione delle imprese e della ricchezza. Le Amministrazioni tributarie hanno sempre più bisogno di considerare le tendenze e gli sviluppi internazionali e i nuovi modelli utilizzati dalle imprese nell’individuare priorità e aree di interesse. In quest’ottica, si è trattato quindi di un importante momento di confronto sulle implicazioni che questi orientamenti potrebbero avere sulle Amministrazioni tributarie e sulle sfide fiscali emergenti nell’interazione tra governi e mondo imprenditoriale.

Migliorare il fisco in Africa
All’incontro hanno partecipato i responsabili delle Amministrazioni tributarie di numerosi Paesi africani che hanno fornito importanti informazioni sui progressi fatti e sulle numerose sfide che devono ancora affrontare. Considerando l’obiettiva necessità di rendere sempre più efficiente ed efficace l’attività di tali Amministrazioni, anche migliorando la collaborazione tra loro e con le Amministrazioni dei Paesi avanzati, il Forum ha dato il proprio appoggio alla proposta di tenere, sempre in Sud Africa, a maggio 2008, una conferenza su "Tassazione, governabilità e sviluppo del potenziale in Africa". Uno degli obiettivi di questa conferenza potrebbe essere la creazione di un centro di fiscalità internazionale per favorire un approccio più coerente al processo di costruzione delle capacità delle Amministrazioni fiscali del continente africano.

Prospettive future
Per il futuro, il Forum si è prefissato i seguenti obiettivi: completare, entro il 2008, l’altro progetto lanciato a Seul volto a migliorare la formazione dei funzionari del fisco nell’ambito della fiscalità internazionale; incoraggiare e appoggiare, in considerazione anche dei risultati raggiunti, la continuazione dei lavori sulle metodologie di pianificazione fiscale aggressiva. Infine, per quanto riguarda i lavori in atto sull’opportunità di applicare i principi di corporate governance dell’Ocse in ambito fiscale, il Forum continuerà a condividere le esperienze per favorire il dialogo con le grandi imprese in merito all’approccio nella gestione dei rischi tributari.

FOCUS
Su FiscoOggi l'intervista a Rossella Orlandi, direttore aggiunto Accertamento, che ha partecipato all'incontro in rappresentanza dell'Agenzia, delinea nel dettaglio il ruolo e il significato del meeting.
Alessandro Lentini
pubblicato Martedì 15 Gennaio 2008

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