Attualità
Per il transfer pricing percorso a ostacoli
Multinazionali preoccupate per la crescente complessità delle regole fiscali internazionali che disciplinano la materia

A evidenziarlo le ricerche condotte dalle più accreditate società di consulenza che riferiscono anche il punto di vista delle imprese sull’introduzione della base imponibile comune. Il progetto Ue potrebbe infatti risolvere i problemi legati alla disciplina dei prezzi di trasferimento. La crescente complessità delle regole fiscali internazionali legate alle pratiche di transfer pricing preoccupa le multinazionali. A evidenziarlo sono alcune ricerche condotte dalle principali società di consulenza e riportate dalla rivista International Tax Review. L’articolo riferisce anche il loro punto di vista sull’introduzione della base imponibile consolidata comune, progetto europeo che potrebbe risolvere i problemi legati al transfer pricing.

Il transfer pricing
Il transfer pricing consiste in una serie di operazioni finalizzate al trasferimento di materia imponibile, oppure alla riallocazione, in maniera efficiente, di utili e perdite imputabili alle singole società che compongono il gruppo, agendo sui corrispettivi contrattualmente previsti per le cessioni di beni e prestazioni di servizi intercompany. Il transfer pricing viene ritenuto un elemento di possibile danno, collegato alla gestione dei rischi finanziari, dal ben 87 per cento delle aziende intervistate. È quanto emerge per esempio dal "2007-2008 Global Transfer Pricing Survey" di Ernst & Young, che ha condotto l’indagine intervistando 850 aziende multinazionali di 24 Paesi. Dallo studio risulta anche che più della metà delle imprese è stata sottoposta fin dal 2003 a controlli sul transfer pricing da parte delle autorità tributarie e che il 27 per cento ha dovuto mettere in ordine la propria situazione fiscale. "Dieci anni fa - afferma John Hobster, responsabile della contabilità e del transfer pricing di Ernst & Young - soltanto poche autorità fiscali richiedevano più documenti per effettuare un adempimento; da allora, invece, sempre più Paesi hanno richiesto documenti e si è assistito a un processo di standardizzazione".

Le aziende indiane e il transfer pricing
Il transfer pricing e l’interpretazione delle leggi fiscali risultano tra i problemi più irritanti che affliggono le aziende indiane. Oltre il 51 per cento degli intervistati da PricewaterhouseCoopers nell’ambito della ricerca "Tax Risks in India", infatti, ha collocato le tasse al quarto posto nella classifica dei rischi più importanti affrontati, dopo quello per la sicurezza dei dati, il fallimento nella vendita dei prodotti e la frode. All’interno del settore fiscale, in particolare, gli imprenditori indiani considerano il transfer pricing come una seria minaccia. Dalla ricerca, condotta su un campione di 80 aziende multinazionali indiane e di proprietà straniere, emerge con forza come la concomitanza della complessità e della scarsa chiarezza delle leggi in materia di transfer pricing con le sempre più frequenti operazioni di espansione industriale oltremare, abbia determinato un’alta incidenza di rischi fiscali.

Information technology e rischio fiscale
In India, in particolare, l’information technology percepisce più di altri settori il rischio fiscale come critico. Il 75 per cento dei direttori di questo comparto, infatti, considera gli adempimenti fiscali rischiosi. "La molteplicità e la complessità delle tasse, all’interno di una miriade di adempimenti fiscali, è ormai diventata una costante realtà per tutte le aziende indiane", sottolinea Ketan Dalal, direttore di PricewaterhouseCoopers di Mumbai. Per questa ragione, la maggioranza delle imprese ha dichiarato di aver rafforzato l’approccio verso la tematica fiscale e oltre il 53 per cento degli intervistati si dice consapevole che saper gestire gli adempimenti fiscali significa anche avere una buona probabilità di non commettere errori e quindi di ottenere un concreto risparmio.

Base imponibile consolidata e aziende europee
Un’altra recente ricerca di PricewaterhouseCoopers, riferisce ancora l’articolo, ha valutato la percezione che hanno le aziende europee degli effetti della base imponibile consolidata comune per le società europee (Ccctb) sul loro business, scoprendo che quasi la metà delle multinazionali europee non li ha ancora considerati. La Commissione europea, dal suo punto di vista, ha già programmato che il progetto di base imponibile consolidata comune per le società europee sia in agenda alla riunione del consiglio Ecofin del prossimo settembre, sotto la presidenza francese e sia oggetto di una proposta di direttiva per la sua adozione.

I vantaggi fiscali della Ccctb
I vantaggi fiscali della Ccctb per i gruppi multinazionali europei sono numerosi come la risoluzione di problemi legati al transfer pricing, la riduzione dei costi delle imprese e la ripresa degli investimenti. Il 21 per cento dei 101 responsabili fiscali delle multinazionali europee, intervistati durante l’incontro annuale "Tax Symposium PricewaterhouseCoopers", è convinto che la base imponibile consolidata comune ridurrà le aliquote fiscali mentre il 24 per cento è convinto che le aumenterà.
Claudia Scardino
pubblicato Giovedì 24 Gennaio 2008

I più letti

testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
testo alternativo per immagine
Allineato alle nuove norme fiscali per giovani e lavoratori in mobilità, il modello AA9/11 per l’esercizio di imprese arti o professioni è utilizzabile a partire da domani
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Senza fondamento anche le altre obiezioni sulla mancata sottoscrizione dell’atto, sull’impossibilità di quantificare la pretesa del Fisco e sull’inapplicabilità delle sanzioni
testo alternativo per immagine
La Suprema corte chiarisce quali sono gli effetti processuali che si verificano in caso di chiusura della società contribuente nel corso del contenzioso tributario
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
testo alternativo per immagine
Il dipartimento Finanze ha offerto, con una circolare, una panoramica completa del tributo. Soffermiamoci sul chi, come, quanto e quando, riferiti ai fabbricati abitativi
non change
Legittima la correzione di errori materiali o formali ma non di quelli riferibili a scelte del contribuente, come la deduzione di perdite in periodi di imposta successivi
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
casa
Il tributo, introdotto anticipatamente in via sperimentale dall’articolo 13 del “Salva Italia”, è ormai ai nastri di partenza. Il primo appuntamento è fissato per giugno
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Per la scadenza di giugno è dovuto un terzo o la metà dell’imposta calcolata con l’aliquota di base e la detrazione. Saldo a conguaglio, entro il 16 dicembre, con la percentuale definitiva
La Finanziaria 2010 ha stabilizzato l'aliquota ridotta per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione