Attualità
L’Agenzia entra in Archivio
con la successione ereditaria
Il percorso espositivo sarà aperto al pubblico tutti i giorni della settimana, esclusi il sabato e la domenica, dalle 10 alle 17.30, fino al prossimo 15 marzo. L’ingresso è libero
L’Agenzia entra in Archivio|con la successione ereditaria
 “Chiamati all’eredità. Dalla carta al digitale. L’evoluzione della dichiarazione di successione” è la mostra storico-documentaria inaugurata oggi presso la sede del Palazzo della sapienza, Biblioteca alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma in corso Rinascimento n. 40, organizzata dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con il Consiglio nazionale del notariato e l’Archivio di Stato di Roma, con il patrocinio del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.
L’evento ha preso il via con un convegno tenuto presso la Sala alessandrina dal direttore dell’Archivio di Stato di Roma Paolo Buonora, il direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi, il consigliere del Consiglio nazionale del notariato, Roberto Martino, e il presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, Maurizio Savoncelli. Alla giornata inaugurativa hanno partecipato esponenti del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, nonché diversi responsabili dell’Agenzia e di altre istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.
 
La mostra ha accesso libero per tutta la sua durata, fino al prossimo 15 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17.30.
 
Accoglie i visitatori, all’ingresso dell’Archivio di Stato, un filmato sul contenuto della mostra documentaria unito alla locandina in versione trilingue (italiano, inglese e francese), che li invita a recarsi all’interno della Biblioteca alessandrina. Nella sala è disponibile una guida, che li conduce al percorso espositivo con un’introduzione in tre lingue e li accompagna attraverso i diversi documenti e oggetti presenti, nonché un video sul percorso documentario.
 
Nel periodo della mostra sono previsti eventi collaterali, con tematiche oggetto di convegni e appuntamenti didattici di natura formativa rivolti alle scuole: ad accompagnare i visitatori, infatti, dopo alcune sessioni di formazione specifica sui contenuti della mostra, saranno 33 giovanissime guide, studenti di 5 istituti superiori del Lazio.
 
La dichiarazione di successione in Rete
Il 27 dicembre 2016 è stato approvato il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, SuccessioniOnLine, che consente agli utenti di compilare e trasmettere la dichiarazione attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. Per utilizzare il nuovo modello è sufficiente installare sulla propria postazione di lavoro il software – in modalità stand alone – disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate dal 23 gennaio 2017.
 
Una mostra per ricordare il passato
Per guardare al futuro è necessario volgere lo sguardo al passato: per comprendere la realizzazione di tale significativo passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi, nella logica del dialogo tra contribuente e Fisco, l’Agenzia delle Entrate ha voluto ripercorrere la storia della dichiarazione di successione, nelle sue valenze assunte nel corso delle differenti epoche, dal periodo classico fino all’età contemporanea, nella consapevolezza che una corretta comprensione dell’odierno tributo non possa prescindere dalla conoscenza delle sue radici storico-culturali.
 
La mostra, articolata in nove pannelli, propone un viaggio affascinante che, attraverso l’excursus normativo, ripercorre le tappe fondamentali dell’imposta: coniuga documenti d’epoca, quali dichiarazioni di successione e disposizioni testamentarie, a un nutrito apparato strumentale di rilevazione – tra cui un prezioso Cabreo del 1798, inventario dei beni, e un planimetro ortogonale della metà dell’800 – e all’elaborazione di filoni tematici specifici, volti ad approfondire caratteristiche significative del tributo, quali il prelievo dell’imposta successoria e il suo andamento, i gradi di parentela, i criteri di valutazione dei beni.
 
La conoscenza dell’imposta si concretizza nelle molteplici basi giuridiche che, attraverso diritti e prerogative differenziati, nei diversi momenti storici ne hanno segnato i tratti distintivi: i pannelli analizzano il processo storico-legislativo che ha portato alla creazione dell’odierna tassazione, le diverse sfumature e i connotati comuni assunti dall’antichità ad oggi.
 
L’evoluzione del modello dichiarativo viene perciò rappresentata attraverso una ricca selezione di documenti che abbracciano un ampio lasso di tempo e provengono da archivi storici di indiscusso rilievo: viene offerta una vasta panoramica dell’adempimento tributario, arricchita, altresì, dagli strumenti scientifici di rilevazione cartografica del territorio, dai testamenti di personaggi illustri del nostro patrimonio storico-politico-culturale, a partire dai seicenteschi Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini sino ai più recenti Luigi Pirandello e Enrico De Nicola, e dalla proiezione, all’entrata della sala, del filmato tutorial sul nuovo modello telematico di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, quale ultimo momento di tale percorso.
 
La valenza dell’evento
Principale scopo dell’iniziativa è diffondere fra il grande pubblico la comprensione di un’imposta complessa e articolata attraverso la conoscenza delle fonti storiche. L’analisi della disciplina sull’imposta di successione nel corso della sua evoluzione, infatti, mette in luce i caratteri peculiari che il tributo ha assunto negli anni, nelle sue diverse forme e ripercussioni.
Il concetto di successione ha origini antichissime e si ritrova già nell’antico Oriente, momento dal quale si evolve fino a prendere la forma d’imposta nell’età classica greco-romana. Un’attenzione particolare è stata rivolta alle diverse strutture della dichiarazione di successione, che nel XIX secolo diventa un modello predefinito contenente una descrizione particolareggiata dei beni caduti in successione, distinti per natura, situazione e importanza, con lo scopo di far conoscere all’Amministrazione finanziaria i fatti relativi al de cuius, all’apertura della successione e ai suoi connotati quantitativi e qualitativi.
 
A corollario della mostra è stato realizzato un catalogo illustrativo, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che permette di approfondire i nessi storici e i caratteri più curiosi del materiale esposto, rivelando anche gli aspetti giuridici, economici e storici a essi collegati.
 
Cristiana Carta
pubblicato Mercoledì 15 Febbraio 2017

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L’adempimento, già oggetto di proroga al prossimo 28 settembre, riguarda le informazioni Iva da trasmettere al Fisco anche da parte di chi ha esercitato l’opzione dell’invio telematico
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