Martedì 22 Maggio 2012 - Aggiornato alle 18:02
Attualità
Lewis Hamilton a tutto gas punta sulla Svizzera
Dalla Gran Bretagna il pilota rivelazione della Formula 1 è pronto a tagliare il traguardo del circuito più conosciuto in ambito fiscale
Ma perché tanto interesse? È presto detto. Gli stranieri che abitano in territorio elvetico ma che guadagnano i loro soldi all’estero possono chiedere di pagare un’imposta forfetaria nel cantone che hanno scelto come luogo di residenza. Lasciare la Gran Bretagna, la terra natale, per trasferirsi in Svizzera. È questo il progetto che sta catturando le attenzioni di Lewis Hamilton, giovane pilota rivelazione del circuito della Formula 1, e del suo nutrito gruppo di consulenti finanziari e di esperti contabili. La tutela della privacy all’origine del cambio di residenza A determinare questa scelta, come peraltro rivelato pubblicamente dallo stesso Hamilton, vi sarebbe la necessità improrogabile di difendere la propria privacy. Infatti, almeno secondo quanto dichiarato dal campione di Formula 1 nei giorni scorsi, oramai per lui non sarebbe più possibile nemmeno recarsi al cinema senza ricevere le attenzioni di decine di fan deliranti. Del resto la passione dei supporter britannici è stranota e non rispetta confini, tant’è vero che lo stesso Hamilton ha rivelato che perfino quando "Mi reco in bagno, in una stazione di servizio, la gente mi segue in cerca di un autografo". Insomma, l’unica via d’uscita per mettere in salvo la privacy del giovane astro nascente della Formula 1 risiede nel cambio della sua residenza. Sì, ma per trasferirla dove, in che luogo? Semplice, in Svizzera. D’altra parte, si sa bene che tra le virtù più note del Paese figurano la riservatezza e il rigoroso rispetto della privacy. Figuriamoci se un cittadino elvetico, anche se appassionato di Formula 1, insisterebbe nell’inseguire la nuova star del circuito, Lewis Hamilton, fino alle soglie d’una toilette pubblica. In Svizzera certe cose non accadono.
La tassa a forfait che piace tanto ai ricchi
D’altra parte, oltre a conquistarsi la tanto agognata riservatezza, anche le finanze del neo-campione ne trarrebbero un beneficio sostanziale. La Svizzera riserva un trattamento favorevole nei riguardi dei forestieri facoltosi i cui patrimoni risultano cospicui. In pratica, gli stranieri che abitano in territorio elvetico ma che guadagnano i loro soldi all’estero possono chiedere di pagare un’imposta forfetaria nel cantone che hanno scelto come loro luogo di residenza. L’ammontare della tassa a forfait è calcolato sulla base delle spese annuali legate al costo della vita dell’interessato. Il meccanismo consiste quindi nello stabilire un’imposizione forfetaria sul tenore di vita d’uno straniero residente ma sostanzialmente non operante in territorio svizzero. Dei redditi ottenuti all’estero non si tiene conto. È utile ribadire che si tratta in genere di contribuenti facoltosi le cui spese ordinarie risultano straordinarie rispetto a quelle sostenute da un comune individuo appartenente alla classe media. La somma da versare deve essere pari ad almeno cinque volte il valore dell’eventuale affitto sborsato. Successivamente, superata la fase di contrattazione con le autorità locali su svariati livelli, confederale, cantonale e comunale, si passa a fissare in via definitiva l’ammontare esatto dell’imposta ritagliata su misura.
La prossima sfida di Formula 1? Si terrà in Svizzera, grazie al fisco
Il giovane Lewis Hamilton non costituisce un caso isolato nel circuito della Formula 1. Infatti, il suo nome va aggiunto a una lista piuttosto lunga la cui griglia di partenza annovera, oltre al super-campione Michael Schumacher, anche il finlandese Kimi Raikkonen e Fernando Alonso. Un parter di tutto rispetto che farebbe sognare anche il più timido dei fan della Formula 1 e tutto grazie al fisco, anzi, alla tassa a forfait, i cui esordi rimontano al lontano 1920, quando per la prima volta un cantone elvetico introdusse un meccanismo separato per la tassazione degli stranieri residenti la cui fonte di reddito era però extraterritoriale.
Ma perché tanto interesse? È presto detto. Gli stranieri che abitano in territorio elvetico ma che guadagnano i loro soldi all’estero possono chiedere di pagare un’imposta forfetaria nel cantone che hanno scelto come luogo di residenza. Lasciare la Gran Bretagna, la terra natale, per trasferirsi in Svizzera. È questo il progetto che sta catturando le attenzioni di Lewis Hamilton, giovane pilota rivelazione del circuito della Formula 1, e del suo nutrito gruppo di consulenti finanziari e di esperti contabili. La tutela della privacy all’origine del cambio di residenza A determinare questa scelta, come peraltro rivelato pubblicamente dallo stesso Hamilton, vi sarebbe la necessità improrogabile di difendere la propria privacy. Infatti, almeno secondo quanto dichiarato dal campione di Formula 1 nei giorni scorsi, oramai per lui non sarebbe più possibile nemmeno recarsi al cinema senza ricevere le attenzioni di decine di fan deliranti. Del resto la passione dei supporter britannici è stranota e non rispetta confini, tant’è vero che lo stesso Hamilton ha rivelato che perfino quando "Mi reco in bagno, in una stazione di servizio, la gente mi segue in cerca di un autografo". Insomma, l’unica via d’uscita per mettere in salvo la privacy del giovane astro nascente della Formula 1 risiede nel cambio della sua residenza. Sì, ma per trasferirla dove, in che luogo? Semplice, in Svizzera. D’altra parte, si sa bene che tra le virtù più note del Paese figurano la riservatezza e il rigoroso rispetto della privacy. Figuriamoci se un cittadino elvetico, anche se appassionato di Formula 1, insisterebbe nell’inseguire la nuova star del circuito, Lewis Hamilton, fino alle soglie d’una toilette pubblica. In Svizzera certe cose non accadono. La tassa a forfait che piace tanto ai ricchi
D’altra parte, oltre a conquistarsi la tanto agognata riservatezza, anche le finanze del neo-campione ne trarrebbero un beneficio sostanziale. La Svizzera riserva un trattamento favorevole nei riguardi dei forestieri facoltosi i cui patrimoni risultano cospicui. In pratica, gli stranieri che abitano in territorio elvetico ma che guadagnano i loro soldi all’estero possono chiedere di pagare un’imposta forfetaria nel cantone che hanno scelto come loro luogo di residenza. L’ammontare della tassa a forfait è calcolato sulla base delle spese annuali legate al costo della vita dell’interessato. Il meccanismo consiste quindi nello stabilire un’imposizione forfetaria sul tenore di vita d’uno straniero residente ma sostanzialmente non operante in territorio svizzero. Dei redditi ottenuti all’estero non si tiene conto. È utile ribadire che si tratta in genere di contribuenti facoltosi le cui spese ordinarie risultano straordinarie rispetto a quelle sostenute da un comune individuo appartenente alla classe media. La somma da versare deve essere pari ad almeno cinque volte il valore dell’eventuale affitto sborsato. Successivamente, superata la fase di contrattazione con le autorità locali su svariati livelli, confederale, cantonale e comunale, si passa a fissare in via definitiva l’ammontare esatto dell’imposta ritagliata su misura.
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Stefano Latini
pubblicato Sabato 17 Novembre 2007
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