Normativa e prassi
Liquidazioni periodiche di gruppo, credito Iva utilizzabile in compensazione
A patto che una delle società abbia i requisiti per la richiesta di rimborsi infrannuali
_2535.jpg
La società capogruppo può optare per l'utilizzo in compensazione dell'eccedenza del credito Iva trimestrale risultante dalle liquidazioni periodiche del gruppo se una delle società partecipanti al gruppo è in possesso dei requisiti per la richiesta di rimborsi infrannuali indicati dal decreto Iva (articolo 38-bis, comma 2). Non sono invece compensabili le eccedenze di credito di ciascuna società relative all'anno antecedente l'ingresso nella liquidazione Iva di gruppo. Questi, in estrema sintesi, i chiarimenti forniti dall'agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 151/E dell'11 aprile, a una spa che detiene una partecipazione pari al 97% del capitale sociale di un'altra. Le due si sono avvalse, per il periodo d'imposta 2007, della procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo. Ciò posto, nell'istanza di interpello viene chiesto di sapere se era possibile compensare, già nel corso del 2007, il credito Iva risultante dalle liquidazioni periodiche di gruppo o in alternativa usare in compensazione il credito d'imposta iniziale, pari a oltre 1 milione di euro, risultante dai modelli Unico 2007 presentati dalle singole società partecipanti.

Prima di entrare nel merito, i tecnici dell'Agenzia spiegano che l'istanza di interpello in questione è inammissibile. Essa infatti avrebbe dovuto avere carattere preventivo, e non successivo rispetto ai fatti rappresentati. Ciò nonostante viene fornito un parere, nell'ambito dell'attività di consulenza giuridica, che non produrrà gli effetti tipici dell'interpello.

La liquidazione dell'Iva di gruppo - ricorda la risoluzione - è un particolare metodo che consente alle società controllanti e controllate appartenenti a un gruppo di compensare, all'interno del gruppo stesso, le situazioni creditorie di alcune società con quelle debitorie di altre. La procedura prevede, tra l'altro, che le controllate trasferiscano alla controllante i debiti e i crediti Iva risultanti dalle liquidazioni periodiche, in modo tale che quest'ultima possa procedere ai versamenti dell'imposta complessivamente dovuta o all'utilizzo in detrazione della differenza a credito, salva la possibilità di chiedere il rimborso. Ciò premesso, per chiarire i termini della questione occorre far riferimento al Dpr 542/99 che disciplina, tra l'altro, le compensazioni di eccedenze di crediti Iva da parte delle società che si avvalgono della liquidazione Iva di gruppo.

Riguardo al primo quesito, infatti, il decreto stabilisce che, esclusivamente nell'ipotesi in cui una delle società partecipanti al gruppo sia in possesso dei requisiti per la richiesta di rimborsi di imposta relativi a periodi inferiori all'anno (indicati dal comma 2 dell'articolo 38-bis del decreto Iva), la società capogruppo può - "...in alternativa alla richiesta di rimborso infrannuale delle eccedenze detraibili risultanti dalle annotazioni periodiche riepilogative di gruppo" - utilizzare in compensazione (cosiddetta orizzontale) l'eccedenza del credito Iva trimestrale risultante dalle liquidazioni periodiche del gruppo, presentando l'apposito modello "Iva TR".

Quanto alla seconda questione - riguardante la possibilità di utilizzare in compensazione le eccedenze di credito di ciascuna società relative all'anno precedente l'ingresso nella liquidazione Iva di gruppo - è sempre il Dpr 542 (articolo 8) a stabilire esplicitamente che "non sono ammessi alla compensazione i crediti e i debiti relativi all'imposta sul valore aggiunto trasferiti da parte delle società (...) che si avvalgono della procedura" di liquidazione dell'Iva di gruppo. La controllante ha la possibilità di compensare (compensazione orizzontale) il solo eventuale "credito Iva di gruppo" emergente dai prospetti riepilogativi annuali oltre che, naturalmente, di utilizzare le stesse eccedenze di credito in compensazione con i debiti Iva risultanti dalle liquidazioni periodiche del gruppo (compensazione verticale).

Nel caso in analisi, sottolineano i tecnici dell'Agenzia, le eccedenze relative ai periodi d'imposta precedenti al 2007 non costituivano certo "credito Iva di gruppo" e, di conseguenza, non potevano essere utilizzate dalla capogruppo in compensazione orizzontale.

La risoluzione fa presente infine che la Finanziaria 2008 ha modificato la disciplina delle liquidazioni Iva di gruppo, a partire da quelle relative al 2008, stabilendo che la controllante non potrà più far confluire nei calcoli compensativi interni al gruppo l'eccedenza di credito derivante dalle dichiarazioni relative al 2007 delle società che partecipano per la prima volta (nel 2008) alla liquidazione di gruppo. Per le procedure effettuate entro la fine dell'anno scorso, invece, "l'eccedenza di credito emergente dalle dichiarazioni relative al 2006 di società che hanno partecipato per la prima volta, nel 2007, alla liquidazione di gruppo, doveva essere trasferita al gruppo e gestita dall'ente o società controllante".
Chiara Ciranda
pubblicato Sabato 12 Aprile 2008

I più letti

Deve essere rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo concluso su base locale ed è necessaria per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
La decisione del Consiglio, pubblicata ieri, ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021 e fornisce la copertura del diritto europeo alle disposizioni della legge di bilancio
È obbligatorio esibire la documentazione in originale per le richieste relative ai mezzi acquistati in regime di Iva del margine o utilizzati come beni strumentali dell’attività di impresa
Al corrispettivo conseguito dalle persone fisiche si applicano le disposizioni generali del Tuir dettate per i trasferimenti a titolo oneroso della piena proprietà degli immobili
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Deve essere rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo concluso su base locale ed è necessaria per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
È obbligatorio esibire la documentazione in originale per le richieste relative ai mezzi acquistati in regime di Iva del margine o utilizzati come beni strumentali dell’attività di impresa
Scade il 15 maggio il termine per aderire alla definizione agevolata e pagare l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Previsti tre diversi metodi di determinazione della base imponibile a seconda della natura dei beni rivenduti, delle modalità di esercizio dell’attività e dei soggetti rivenditori
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino