Attualità
Lotta alla corruzione, a Doha
la terza conferenza mondiale Onu
L’incontro, previsto dal 9 al 13 novembre, si tiene in un momento particolare per due degli Stati contraenti
Migliorare la capacità e la cooperazione fra i governi nazionali che hanno ratificato la Convenzione, raggiungere gli obiettivi individuati nell’intesa, promuovere una revisione della sua attuazione, recuperare risorse e garantire l’assistenza tecnica. Sono alcuni degli obiettivi che si propone di raggiungere la terza sessione della conferenza degli Stati parte della Convenzione Onu contro la corruzione che si svolgerà a Doha dal 9 al 13 novembre prossimi. Indetta in conformità all’articolo 63 dell’accordo, sottoscritto nel 2003 ed entrato in vigore nel 2005, la conferenza permetterà ai legislatori, ai professionisti, agli operatori del settore, che si occupano direttamente e indirettamente del fenomeno, di avviare consultazioni sulle principali problematiche, la sua criminalizzazione e la cooperazione internazionale.

Una sfida comune
La sfida maggiore per i partecipanti alla terza conferenza degli Stati contraenti dell’Uncac sarà accordarsi su alcuni valori di riferimento. L'obiettivo è definire un meccanismo comune di verifica. A fare da apriprista alla conferenza, il VI Global Forum sulla lotta alla corruzione e alla tutela dell’integrità (7-8 novembre 2009) ospitata sempre a Doha dal governo del Qatar. Risale al 2006 la prima sessione della Conferenza degli “Stati parte” della Convenzione Onu contro la corruzione svoltasi in Giordania mentre la seconda a Bali nel 2008.
 
La partecipazione dell’Italia
L’incontro internazionale si svolge in un momento particolare per almeno due degli Stati contraenti. L’Italia è la prima volta che partecipa alla conferenza con lo status di “Stato parte” dopo la ratifica dell’accordo. Proprio quest’anno la legge n. 116 del 3 agosto ha infatti provveduto alla ratifica ed esecuzione della Convenzione, adottata dalla Assemblea generale il 31 ottobre 2003 con risoluzione n. 58/4. L’Italia ha firmato l’accordo il 9 dicembre 2003, adeguando la normativa interna con particolare riferimento al codice penale e di procedura penale.
 
Il ruolo della Svizzera
Anche la Svizzera, quale Stato contraente Uncac, ha depositato a New York il 25 settembre scorso lo strumento di ratifica della Convenzione impegnandosi a migliorare su scala mondiale la lotta alla corruzione. Un ruolo decisivo la Confederazione elvetica lo aveva  svolto nella fase preparatoria per le trattative sull’articolo 57 dell’accordo che definisce le modalità di restituzione dei beni patrimoniali illegali. Oggi la Svizzera è uno dei Paesi più progrediti in materia e, con un totale di fondi restituiti pari a 1,8 miliardi di franchi, vanta una esperienza di rilievo.
 
Uno strumento di lotta alla corruzione
La Convenzione è il primo strumento globale di lotta alla corruzione. Le principali disposizioni sono quelle in materia di prevenzione, collaborazione internazionale e supporto tecnico per i Paesi emergenti e in via di sviluppo. Obbliga gli Stati contraenti a punire diverse forme di corruzione, a prevedere una pena per la corruzione attiva e passiva di pubblici ufficiali nazionali e per quella attiva di pubblici ufficiali stranieri. La corruzione attiva e passiva è un crimine particolarmente grave che produce in tutto il mondo miseria e ingiustizia sociale. La Convenzione stabilisce per la prima volta che, al ricorrere di determinate condizioni, i beni patrimoniali acquisiti illegalmente devono essere restituiti. 
 
La corruzione, una tassa che vale 60 miliardi
Di recente, in Italia la Corte dei Conti ha lanciato l’allarme sulla corruzione nella Pubblica Amministrazione. In particolare, nel rendiconto generale dello Stato si legge che “…il fenomeno della corruzione all’interno della Pubblica Amministrazione è talmente rilevante e gravido di conseguenze in tempi di crisi come quelli attuali, da far più che ragionevolmente temere che il suo impatto sociale possa incidere sullo sviluppo economico del Paese anche oltre le stime effettuate dal SAeT (e cioè dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza del ministero della Funzione Pubblica) nella misura prossima a 50/60 miliardi di euro all’anno, che costituiscono una vera e propria tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini”.
 
La corruzione e lo sviluppo economico
Secondo la magistratura contabile “altre e maggiori conseguenze sono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella Pubblica Amministrazione sul piano della sua immagine, della moralità e della fiducia che costituiscono un ulteriore costo non monetizzabile per la collettività, che rischia di ostacolare gli investimenti esteri, distruggere la fiducia nelle istituzioni e togliere la speranza nel futuro alle generazioni di giovani, di cittadini e di imprese”. Per tali ragioni, la Corte, data la vastità del fenomeno corruttivo, auspica “una decisa azione di contrasto affidata in primo luogo al legislatore perché assicuri una idonea normativa sull’organizzazione della Pubblica Amministrazione a tutela del principio costituzionale del buon andamento e imparzialità della P.A. (di cui all’articolo 97)”.
 
Classifica
I giudici contabili evidenziano la non tempestività dell’azione repressiva, in quanto questa giungerebbe soltanto dopo che il danno viene a prodursi. Nella graduatoria della corruzione la Corte segnala che nella top five delle Regioni che denunciano il reato rientrano la Sicilia (13,07 per cento sul totale delle denunce effettuate), segue la Campania (11,46%), la Puglia, (9,44%), la Lombardia (unica regione del Nord con il 9,39%) e, infine, la Calabria (8,19%).
Boris Bivona
Gianluca Di Muro
pubblicato Mercoledì 14 Ottobre 2009

I più letti

testo alternativo per immagine
A decidere sull’applicabilità dell’inversione contabile è la possibile utilizzazione del meccanismo all’interno dei pc e non la loro effettiva destinazione finale
loghi modelli
Completano la vetrina on line delle dichiarazioni 2012, nelle quali sono recepite le modifiche ispirate dalle tante novità normative intervenute sulla disciplina lo scorso anno
testo alternativo per immagine
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
banconota
L’Agenzia delle Entrate torna sulla questione già affrontata con la risoluzione n. 26/E del 7 marzo scorso, approfondendone i contenuti e ribadendo il principio di fondo
tribunale vuoto
Al pari del ricorrente, è tenuto a riproporre al giudice di merito le questioni non accolte in primo grado dalla Ctp, altrimenti è come se rinunciasse al loro riesame
carta
Approfondimento sulla nuova disposizione normativa: i paletti posti per scoraggiare gli escamotage studiati per dribblarla, come i pagamenti “opportunamente” frazionati
testo alternativo per immagine
Al lavoratore è consentito svolgere entrambe le funzioni nella stessa società, purché siano estranee e diverse fra loro e tale separazione sia evidente e provata
testo alternativo per immagine
Riconosciuta la non tassabilità solo per il periodo successivo allo sfratto per morosità. Fino a tale data devono essere dichiarati anche se non sono stati incassati
testo alternativo per immagine
Tutti gli interventi del legislatore sulla soglia di tracciabilità dei pagamenti fino al Dl 201/2011 che, a partire dallo scorso 6 dicembre, ha abbassato il limite a mille euro
carte di credito
Il riepilogo dell’Amministrazione sull’applicazione del nuovo strumento che contrasta frodi ed evasioni fiscali
testo alternativo per immagine
Chiarimenti a 360° sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. In arrivo il software gratuito per la compilazione
testo alternativo per immagine
Altri chiarimenti sulla comunicazione dei dati relativi alle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro. L’Agenzia risponde a venticinque nuove domande
spesometro
Ancora precisazioni su “contratti collegati” e leasing, ma anche indicazioni per gli autotrasportatori e i contribuenti che esercitano attività in contabilità separata
pillole
Già in vigore il provvedimento varato domenica scorsa dal Governo contenente le “disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”
giovane
Coppia di provvedimenti per le regole dei nuovi regimi - di vantaggio per “under 35” e lavoratori in mobilità, e di semplificazione contabile - pronti a partire dal 2012