Attualità
Modello Eas: giovedì 31 marzo
è l’ultimo giorno utile per l’invio
Scadenza in arrivo per gli enti no profit che devono comunicare le variazioni dei dati fiscali per continuare a fruire della non imponibilità di quote e contributi associativi
Modello Eas: giovedì 31 marzo|è l’ultimo giorno utile per l’invio
Gli enti e le associazioni senza scopo di lucro che beneficiano delle agevolazioni ai fini delle imposte dirette e dell’Iva hanno tempo fino al 31 marzo per inviare all’Agenzia delle Entrate, attraverso il modello Eas, le informazioni fiscali aggiornate rispetto a quelle precedentemente comunicate.
Il regime di favore prevede la non imponibilità di corrispettivi, quote e contributi degli enti associativi (articolo 148 del Tuir e articolo 4 del Dpr 633/1972), in quanto svolgono attività non commerciale e operano, quindi, senza fini imprenditoriali.
 
Il modello Eas deve essere trasmesso in via telematica direttamente dal contribuente interessato tramite Fisconline o Entratel, oppure tramite intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’ente.
Nel caso in cui i dati precedentemente comunicati subiscano delle variazioni è necessario un nuovo invio, da effettuarsi entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la modifica.
La scadenza in esame, dunque, prevede la comunicazione delle informazioni rilevanti per il fisco (anche quelle non variate), necessarie al controllo dei requisiti che danno accesso alle agevolazioni (articolo 30, comma 1, del Dl 185/2008). L’obiettivo primario è contrastare eventuali frodi e tutelare le vere forme associazionistiche.
 
L’obbligo di ripresentare il modello non sussiste se oggetto di modifica sono:
  • i proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità (n. 20 del modello)
  • i messaggi pubblicitari (n. 21 del modello)
  • l’ammontare medio delle entrate complessive (n. 23 del modello)
  • il numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio (n. 24 del modello)
  • l’ammontare di erogazioni liberali ricevute (n. 30 del modello)
  • l’ammontare di contributi pubblici ricevuti (n. 31 del modello)
  • il numero e i giorni delle manifestazioni di raccolta pubblica di fondi (n. 33 del modello). 
    Inoltre, in caso di variazione delle informazioni contenute nelle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale”, non va presentato un nuovo Eas, dal momento che, in tali circostanze, già sussiste uno specifico obbligo di comunicazione tramite appositi modelli.
     
    Sono dispensati dall’adempimento:
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali (Dm 25 maggio 1995 - ad esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili, iniziative occasionali di solidarietà)
  • i patronati che non svolgono, al posto delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime
  • le pro-loco che, avendo realizzato nel periodo d’imposta precedente proventi inferiori a 250mila euro, hanno optato per il regime agevolativo (legge 398/1991)
  • le associazioni sportive dilettantistiche registrate al Coni che non svolgono attività commerciale
  • le Onlus di cui al decreto legislativo 460/1997
  • gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad esempio, i fondi pensione).
 
I ritardatari possono rimediare, tramite la remissione in bonis, effettuando l’adempimento entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e versando, contestualmente, la sanzione di 258 euro, tramite modello F24 (codice tributo “8114”).
 
Si ricorda che il modello Eas deve essere presentato anche se l’associazione perde i requisiti che danno diritto ai benefici. In questo caso, è necessario compilare l’apposita sezione “perdita dei requisiti” e provvedere all’invio entro 60 giorni.
Patrizia De Juliis
pubblicato Venerdì 25 Marzo 2016

I più letti

immagine generica illustrativa
Per ognuna delle misure tributarie contenute nell'ultima legge di bilancio vengono indicati il comma di riferimento, una breve descrizione, l'obiettivo, i destinatari e la decorrenza
immagine generica illustrativa
Prevista dalla legge di bilancio 2018, si applica alle spese sostenute a partire da quest'anno, anche nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico. Necessario il certificato medico
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Modificati i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap, nonché del modello 770. Ritoccate anche le date legate all’attività svolta dai Centri di assistenza fiscale
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
Modificati i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap, nonché del modello 770. Ritoccate anche le date legate all’attività svolta dai Centri di assistenza fiscale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Recepiscono le numerose e significative misure di semplificazione procedimentale introdotte lo scorso anno e sostituiscono quelle già approvate nel febbraio del 2015
immagine generica illustrativa
Per ognuna delle misure tributarie contenute nell'ultima legge di bilancio vengono indicati il comma di riferimento, una breve descrizione, l'obiettivo, i destinatari e la decorrenza
immagine generica illustrativa
Prevista dalla legge di bilancio 2018, si applica alle spese sostenute a partire da quest'anno, anche nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico. Necessario il certificato medico
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Più tempo il prossimo anno per presentare i modelli Redditi, Irap e 770: scadenza unica al 31 ottobre. Slitta al 23 luglio il termine per consegnare il 730 ad un intermediario
Scatta dal 2019 l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra soggetti privati; nasce l’imposta sulle transazioni digitali per le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici
Entrambe le misure agevolative connesse all’effettuazione di investimenti in beni materiali strumentali sono state prorogate di un anno dalla recente legge di bilancio
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino