Attualità
Nuove modalità per i ruoli "a tassazione separata"
In arrivo le comunicazioni relative ai redditi 2001, con allegato l'F24 precompilato per il versamento
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In ottemperanza a quanto previsto dallo Statuto del contribuente, il comma 412 della Finanziaria 2005 (legge n. 311/2004) prevede l'invio al contribuente, da parte dell'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio, di una comunicazione contenente il calcolo dell'imposta dovuta a seguito della liquidazione effettuata ai sensi dell'articolo 36-bis del Dpr 600/73, relativamente ai redditi a tassazione separata prodotti a partire dall'anno d'imposta 2001. Alla comunicazione suddetta, recapitata mediante raccomandata A.R., viene allegato il modello F24 già compilato per provvedere al pagamento degli importi richiesti (il relativo codice tributo 9527 è stato istituito con la risoluzione n. 24/2005). In caso di variazione di indirizzo del contribuente, l'ufficio deve trasmettere una nuova comunicazione con le stesse modalità al nuovo indirizzo.



Si tratta di una nuova modalità di riscossione dell'imposta relativa ai redditi soggetti a tassazione separata. La liquidazione dell'imposta relativa a tali redditi, infatti, prevedeva, fino all'anno d'imposta 2000, l'emissione di una comunicazione sull'imposta dovuta, cui veniva allegato un prospetto di calcolo dal quale si evidenziavano i dati trasmessi dal sostituto d'imposta, sulla base dei quali il sistema automatico dell'Anagrafe tributaria aveva provveduto a liquidare l'imposta.
Tale comunicazione serviva soltanto a comunicare al contribuente le suddette informazioni, permettendogli in tal modo di segnalare agli uffici locali competenti o ai Centri di assistenza telefonica dell'Agenzia l'eventuale difformità dei dati in proprio possesso, in maniera tale che si potesse procedere a una nuova liquidazione dell'imposta. Solo successivamente, se nessuna segnalazione veniva effettuata o se comunque l'ufficio riteneva di non dover procedere alla riliquidazione, veniva emessa una cartella esattoriale senza applicazione di sanzione né interessi.

Dall'anno d'imposta 2001, invece, trascorso il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione senza che venga effettuato il pagamento, si procederà all'iscrizione a ruolo degli importi dovuti, con la conseguente emissione di una cartella esattoriale per la richiesta dell'imposta e con l'applicazione della sanzione del 30 per cento (ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del Dlgs n. 471/1997) e degli interessi nella misura del 2,75 per cento annuo, calcolati a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della prima comunicazione.

La circolare n. 30/E del 6 giugno scorso ha illustrato il contenuto della nuova comunicazione, la quale contiene uno o più prospetti che riportano la liquidazione effettuata sulle varie tipologie di reddito sottoposte a tassazione separata ai sensi dell'articolo 16 del Tuir vigente al 31 dicembre 2001 (tra i più comuni, Tfr e altre indennità, emolumenti arretrati per lavoro dipendente, indennità per cessazione di rapporti di co.co.co.).



Il calcolo è effettuato sui dati esposti nel prospetto; se questi derivano dal modello 770 presentato dal sostituto d'imposta, viene riportato anche il codice fiscale di quest'ultimo.

La comunicazione non può essere impugnata mediante ricorso, in quanto non costituisce iscrizione a ruolo. Nel caso in cui il contribuente trovi delle discordanze con i dati in suo possesso, può chiederne l'annullamento a un qualsiasi ufficio locale delle Entrate, producendo idonea documentazione, come - ad esempio - il modello Cud o altre dichiarazioni rilasciate dal sostituto d'imposta, il prospetto di liquidazione Tfr o altro.
Informazioni e correzioni (nei casi più semplici) possono essere richieste anche ai Centri di assistenza telefonica.

Se dopo le variazioni effettuate non risulta imposta dovuta, il contribuente riceverà dall'ufficio che ha effettuato la correzione il nuovo esito; se l'importo è variato, ma non azzerato, l'ufficio provvederà a inviare una nuova raccomandata A.R. al contribuente, contenente i nuovi importi e il modulo di versamento precompilato, oppure a consegnare a mano tale raccomandata facendo sottoscrivere la consegna al contribuente stesso dopo averlo identificato. Se l'ufficio che ha effettuato la correzione non è quello competente territorialmente oppure è un Centro di assistenza telefonica, esso provvederà a trasmettere il nuovo esito all'ufficio competente, che invierà la nuova comunicazione. In questo caso, i trenta giorni utili per il pagamento dell'imposta dovuta decorrono nuovamente dalla data di consegna della stessa.

E' opportuno, infine, notare che l'invio della comunicazione, sia quella prodotta in prima istanza che quella successiva a una riliquidazione, deve avvenire con raccomandata con avviso di ricevimento, poiché l'ufficio sarà tenuto ad acquisire la data di ricevimento della raccomandata da parte del contribuente, che costituirà dato essenziale per valutare la tempestività del pagamento e quindi per procedere o meno all'iscrizione a ruolo dell'imposta dovuta.

Lucia Rinaldi
pubblicato Martedì 28 Giugno 2005

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