Mercoledì 8 Febbraio 2012 - Aggiornato alle 18:58
Attualità
Otto per mille: entro il 15 marzo
le domande per i fondi statali 2010
le domande per i fondi statali 2010
La presidenza del Consiglio dei ministri adotterà entro il 30 novembre il decreto di ripartizione delle risorse
Otto per mille 2010: la prima data da fissare sul calendario è il prossimo 15 marzo. Entro questo termine, infatti, le pubbliche amministrazioni, le persone giuridiche e gli enti pubblici e privati senza fini di lucro che vogliono accedere alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'Irpef destinata allo Stato dovranno presentare apposita domanda alla presidenza del Consiglio dei ministri.
La possibilità di destinare l'otto per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche, al momento della dichiarazione annuale, allo Stato o alla Chiesa cattolica (a cui sono state aggiunte successivamente altre confessioni religiose) è stata introdotta dalla legge 222/1985 a partire dall'anno finanziario 1990.
I soggetti che intendono utilizzare, quindi, parte dei fondi gestiti dallo Stato e provenienti dal gettito dell'otto per mille, devono inviare la domanda allegando la necessaria documentazione che attesti il possesso dei requisiti soggetti e oggettivi.
Gli interventi per cui è possibile richiedere i fondi, infatti, devono essere di natura straordinaria e realizzati in settori specifici: per combattere la fame nei Paesi in via di sviluppo, per realizzare nuove opere o ripristinare edifici e strutture danneggiati o distrutti a causa di calamità naturali, per assistere i rifugiati e per valorizzare e conservare il patrimonio artistico-culturale.
Questi, invece, i requisiti soggettivi che tutti i richiedenti, eccetto le pubbliche amministrazioni, devono dimostrare di possedere: non aver riportato condanne, non essere stati dichiarati falliti o insolventi, essere in regola con il pagamento di tasse, imposte e assicurazioni sociali, non aver precedentemente subito la revoca di quote dell'otto per mille, possedere uno statuto che abbia tra le proprie finalità istituzionali gli interventi sopra descritti, essere costituiti e effettivamente in attività da almeno tre anni, avere adeguate capacità tecniche e finanziarie.
Il 15 marzo è la prima tappa di un iter che si ripete annualmente. Entro il 30 giugno, infatti, vengono sottoposte al vaglio sia le richieste, per verificare il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi, sia le valutazioni formulate dalle Amministrazioni competenti sui singoli progetti. La presidenza del Consiglio dei ministri, entro il 31 luglio, mette a punto lo schema di decreto di ripartizione dei fondi a gestione statale, sottoponendolo, entro il 30 settembre, alle Commissioni parlamentari competenti e adottandolo, in via definitiva, entro il 30 novembre.
La possibilità di destinare l'otto per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche, al momento della dichiarazione annuale, allo Stato o alla Chiesa cattolica (a cui sono state aggiunte successivamente altre confessioni religiose) è stata introdotta dalla legge 222/1985 a partire dall'anno finanziario 1990.
I soggetti che intendono utilizzare, quindi, parte dei fondi gestiti dallo Stato e provenienti dal gettito dell'otto per mille, devono inviare la domanda allegando la necessaria documentazione che attesti il possesso dei requisiti soggetti e oggettivi.
Gli interventi per cui è possibile richiedere i fondi, infatti, devono essere di natura straordinaria e realizzati in settori specifici: per combattere la fame nei Paesi in via di sviluppo, per realizzare nuove opere o ripristinare edifici e strutture danneggiati o distrutti a causa di calamità naturali, per assistere i rifugiati e per valorizzare e conservare il patrimonio artistico-culturale.
Questi, invece, i requisiti soggettivi che tutti i richiedenti, eccetto le pubbliche amministrazioni, devono dimostrare di possedere: non aver riportato condanne, non essere stati dichiarati falliti o insolventi, essere in regola con il pagamento di tasse, imposte e assicurazioni sociali, non aver precedentemente subito la revoca di quote dell'otto per mille, possedere uno statuto che abbia tra le proprie finalità istituzionali gli interventi sopra descritti, essere costituiti e effettivamente in attività da almeno tre anni, avere adeguate capacità tecniche e finanziarie.
Il 15 marzo è la prima tappa di un iter che si ripete annualmente. Entro il 30 giugno, infatti, vengono sottoposte al vaglio sia le richieste, per verificare il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi, sia le valutazioni formulate dalle Amministrazioni competenti sui singoli progetti. La presidenza del Consiglio dei ministri, entro il 31 luglio, mette a punto lo schema di decreto di ripartizione dei fondi a gestione statale, sottoponendolo, entro il 30 settembre, alle Commissioni parlamentari competenti e adottandolo, in via definitiva, entro il 30 novembre.
Alessandra Gambadoro
pubblicato Mercoledì 20 Gennaio 2010
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