Martedì 22 Maggio 2012 - Aggiornato alle 18:02
Attualità
Partono 135.000 comunicazioni per gli intermediari
Le incoerenze riscontrate riguardano il triennio 2004 - 2006
L'anomalia viaggia sul web. A partire da questa mattina, 135mila comunicazioni relative agli studi di settore stanno raggiungendo per via telematica, tramite Entratel, agli oltre 40mila intermediari che per l'anno d'imposta 2006 hanno trasmesso all'agenzia delle Entrate le dichiarazioni dei propri clienti per le quali sono state riscontrate anomalie nel triennio 2004, 2005 e 2006.
Ogni intermediario riceverà direttamente sul computer l'elenco degli assistiti per i quali l'Agenzia ha registrato incoerenze riguardanti diversi aspetti dell'attività, come la gestione del magazzino, i beni strumentali, la mancata corrispondenza tra le informazioni riportate nella comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore e il modello Unico, l'omessa segnalazione di dati fondamentali nel modello degli studi, l'indicazione di "periodo di non normale svolgimento dell'attività" come causa di esclusione dall'applicazione degli studi per tre periodi d'imposta consecutivi.
L'Agenzia ha già inviato, la scorsa settimana, 81mila lettere ai domicili fiscali dei singoli contribuenti soggetti a studi di settore per i quali, negli stessi periodi d'imposta, sono state riscontrate anomalie. In entrambi i casi, lo scopo dell'operazione è quello di stabilire un migliore dialogo con contribuenti e intermediari, suggerendo una valutazione più attenta dei dati da riportare, per limitare nei prossimi adempimenti relativi al periodo d'imposta 2007 eventuali errori od omissioni.
Gli intermediari, così come già previsto per le comunicazioni inviate ai singoli contribuenti, potranno rappresentare eventuali imprecisioni riscontrate nella lettera di segnalazione inviata dall'Agenzia o le motivazioni che hanno determinato l'anomalia. A tal fine, dal mese di luglio, su www.agenziaentrate.gov.it sarà disponibile uno specifico software, scaricabile gratuitamente.
Nel dettaglio le anomalie segnalate
Sono sei le tipologie di anomalia individuate dall'Agenzia delle Entrate e con le quali gli intermediari dovranno confrontarsi.
Per alcune imprese, ad esempio, sono state riscontrate incoerenze, in alcuni casi lievi, in altri gravi, nella gestione del magazzino, soprattutto in merito alla bassa rotazione del magazzino o all'alta durata delle scorte, con scostamenti più o meno significativi rispetto alla media delle imprese del settore.
Un altro caso di anomalia è rappresentato dalla omessa indicazione nel quadro "F - Elementi contabili" del valore dei beni strumentali, poiché il loro valore costituisce uno degli elementi considerati dallo studio di settore per la stima dei ricavi attribuibili all'impresa.
Segnalate agli intermediari anche alcune incoerenze tra dati contabili contenuti nel modello per l'applicazione degli studi di settore presentato per il periodo d'imposta 2006 e quanto dichiarato con Unico 2007.
Completano la lista delle anomalie individuate dall'Amministrazione finanziaria l'omissione da parte di esercenti arti e professioni di dati fondamentali, come il numero di soci o il monte ore settimanale dedicato all'attività, e il perpetuarsi, se pur ammesso, di cause di esclusione dagli studi di settore per il triennio 2004-2006.
Ogni intermediario riceverà direttamente sul computer l'elenco degli assistiti per i quali l'Agenzia ha registrato incoerenze riguardanti diversi aspetti dell'attività, come la gestione del magazzino, i beni strumentali, la mancata corrispondenza tra le informazioni riportate nella comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore e il modello Unico, l'omessa segnalazione di dati fondamentali nel modello degli studi, l'indicazione di "periodo di non normale svolgimento dell'attività" come causa di esclusione dall'applicazione degli studi per tre periodi d'imposta consecutivi.
L'Agenzia ha già inviato, la scorsa settimana, 81mila lettere ai domicili fiscali dei singoli contribuenti soggetti a studi di settore per i quali, negli stessi periodi d'imposta, sono state riscontrate anomalie. In entrambi i casi, lo scopo dell'operazione è quello di stabilire un migliore dialogo con contribuenti e intermediari, suggerendo una valutazione più attenta dei dati da riportare, per limitare nei prossimi adempimenti relativi al periodo d'imposta 2007 eventuali errori od omissioni.
Gli intermediari, così come già previsto per le comunicazioni inviate ai singoli contribuenti, potranno rappresentare eventuali imprecisioni riscontrate nella lettera di segnalazione inviata dall'Agenzia o le motivazioni che hanno determinato l'anomalia. A tal fine, dal mese di luglio, su www.agenziaentrate.gov.it sarà disponibile uno specifico software, scaricabile gratuitamente.
Nel dettaglio le anomalie segnalate
Sono sei le tipologie di anomalia individuate dall'Agenzia delle Entrate e con le quali gli intermediari dovranno confrontarsi.
Per alcune imprese, ad esempio, sono state riscontrate incoerenze, in alcuni casi lievi, in altri gravi, nella gestione del magazzino, soprattutto in merito alla bassa rotazione del magazzino o all'alta durata delle scorte, con scostamenti più o meno significativi rispetto alla media delle imprese del settore.
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Valeria Ibello
pubblicato Mercoledì 11 Giugno 2008
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