Attualità
Patent box: accordi apripista
danno il via all’agevolazione
Marchi, brevetti, disegni, modelli e know how, sono questi i beni immateriali oggetto del confronto tra imprese e amministrazione finanziaria, preliminare alla tassazione di favore
Patent box: accordi apripista|danno il via all’agevolazione
Sottoscritte le prime quattro intese preventive tra Agenzia delle Entrate e altrettante imprese che hanno optato per l’applicazione del patent box.
Si tratta di un passaggio obbligatorio senza il quale non è possibile usufruire del regime agevolato introdotto dalla legge di stabilità 2015 (articolo 1, commi da 37 a 45, legge 190/2014) e successivamente modificato dall’articolo 5 del Dl 3/2015 e dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 148, legge 208/2015), per incentivare la competitività delle imprese.
 
La misura prevede, infatti, l’esenzione fiscale di una quota del reddito derivante dall’utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Restano fuori dall’imponibile anche le plusvalenze provenienti dalla cessione degli stessi beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo proveniente dalla loro cessione venga reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello della vendita, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali.
Il bonus è fruibile da tutti titolari di reddito d’impresa, inclusi i contribuenti non residenti con stabile organizzazione nel territorio dello Stato, a patto che siano residenti in Paesi con i quali è in vigore un accordo contro la doppia imposizione e con cui lo scambio è effettivo.
 
Per l’accesso alla tassazione agevolata, come prima tappa, le aziende interessate hanno dovuto inviare, entro il 31 dicembre 2015, all’ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell’Agenzia delle Entrate, un’istanza di accordo preventivo e la documentazione integrativa richiesta (vedi “Patent box: dove indirizzare le istanze di accordo preventivo”).
Una volta verificati, da parte degli uffici, i requisiti per l’applicazione del regime, è iniziato il contraddittorio tra Agenzia e imprese, terminato nei giorni scorsi.
Al centro del confronto, i metodi e i criteri di calcolo del contributo economico dei beni intangibili alla produzione del reddito d’impresa per determinarne la quota agevolabile, in riferimento all’uso sia diretto che indiretto del bene immateriale.
Nello specifico, il criterio, per tre casi su quattro, è stato il Confronto di prezzo (Cup - Comparable Uncontrolled Price interno ed esterno). Per il quarto accordo, invece, è stata scelta la ripartizione degli utili (Rpsm - Residual Profit Split).
 
A siglare le intese, da una parte, l’ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della Dc Accertamento e, dall’altra, ditte con volume d’affari superiore a 300 milioni di euro, due attive nel settore della moda, le altre due nei comparti della chimica e della produzione di beni finalizzati ad applicazioni nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni.
I prodotti immateriali agevolati sono stati marchi, brevetti disegni, modelli e know how.
r.fo.
pubblicato Giovedì 29 Dicembre 2016

I più letti

On line gli elenchi delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato, delle società controllate da Pa e delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib
Può essere utilizzato per le notifiche a decorrere dal 1° luglio 2017. Anche dall’agente della riscossione, per le cartelle di pagamento e gli atti affidatigli da tutti gli enti creditori
Ai compensi dei professionisti si applica il principio di cassa: la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto
disegno con dispositivi per diverse forme di pagamento
Per facilitare il passaggio alle nuove modalità di pagamento, fino al prossimo 31 dicembre è previsto un periodo transitorio in cui saranno ancora possibili versamenti cash
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
On line gli elenchi delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato, delle società controllate da Pa e delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib
immagine generica che indica una sostituzione
L'obiettivo è favorire l'emersione spontanea di basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pa
Può essere utilizzato per le notifiche a decorrere dal 1° luglio 2017. Anche dall’agente della riscossione, per le cartelle di pagamento e gli atti affidatigli da tutti gli enti creditori
immagine generica che indica una sostituzione
Dall'attuazione delle disposizioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, cioè il passaggio da uno strumento all'altro deve avvenire a invarianza di gettito
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
Il credito di imposta va utilizzato in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi relativi agli investimenti eleggibili
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino