Attualità
Percentuali di compensazione
al rialzo per latte, bovini e suini
È più “leggera”, dal 1° gennaio di quest’anno, l’imposta sul valore aggiunto per gli imprenditori agricoli in regime speciale, che lavorano nel settore caseario o trattano animali vivi
Percentuali di compensazione |al rialzo per latte, bovini e suini
Cambiano le percentuali di compensazione per le cessioni di latte, bovini e suini: per il primo prodotto, sale in maniera permanente al 10%; per gli altri beni, passa per il solo 2016, rispettivamente, al 7,65 e al 7,95%.
A fissarle, un decreto interministeriale (Economia e finanze e Politiche agricole alimentari e forestali), firmato il 26 gennaio scorso, registrato dalla Corte dei conti e prossimo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L’annuncio arriva con comunicato 15 febbraio 2016 del dipartimento delle Finanze.
La variazione era stata disposta dall’ultima Stabilità (legge n. 208/2015, articolo 1, comma 908), che aveva appunto demandato a un successivo provvedimento il compito di innalzare, entro determinati limiti (anche in termini di minori entrate), le percentuali di compensazione applicabili ad alcuni prodotti del settore lattiero-caseario e agli animali vivi della specie bovina e suina.
 
In particolare, sono oggetto di “ritocco”:
  • nel settore lattiero-caseario, le cessioni di latte fresco non concentrato né zuccherato e non condizionato per la vendita al minuto, esclusi yogurt, kephir, latte cagliato, siero di latte, latticello (o latte battuto) e altri tipi di latte fermentati o acidificati, nonché le cessioni di latte e crema di latte freschi non concentrati né zuccherati, escluso il latte fresco non concentrato né zuccherato, destinato al consumo alimentare, confezionato per la vendita al minuto, sottoposto a pastorizzazione o ad altri trattamenti previsti da leggi sanitarie (cfr n. 9 della tabella A, parte prima, allegata al Dpr 633/1972). Per questi prodotti, la percentuale di compensazione è ora fissata al 10 per cento
  • le cessioni di animali vivi della specie bovina, compreso il genere bufalo (percentuale di compensazione del 7,65%)
  • le cessioni di animali vivi della specie suina (percentuale di compensazione del 7,95%).
 
Chi riguarda
Possono avvalersi di questa agevolazione, per le merceologie interessate, gli imprenditori agricoli che applicano il regime speciale Iva (articolo 34 del Dpr 633/1972), in virtù del quale non detraggono l’imposta pagata ai fornitori in maniera analitica, ma determinano l’Iva detraibile forfetariamente, applicando le percentuali di compensazione sull’ammontare delle cessioni effettuate.
Inoltre, queste stesse percentuali assumono anche la funzione di aliquote Iva per le cessioni effettuate da produttori agricoli esonerati (quelli con volume d’affari nell’anno precedente non superiore a 7mila euro) e nei passaggi di prodotti agricoli dai soci alla cooperativa quando entrambi i soggetti (il socio e la cooperativa) applicano il regime speciale Iva.
 
Rosa Colucci
pubblicato Martedì 16 Febbraio 2016

I più letti

Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
Sotto il profilo tributario, la riforma si pone l’obiettivo di rimuovere la disorganicità dell’attuale normativa attraverso il superamento dei diversi micro-regimi oggi operanti
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
Irrilevante che il Fisco non abbia esercitato i poteri di controllo sull’esistenza del credito esposto in dichiarazione e sull’esistenza delle operazioni imponibili da cui esso è derivato
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Numerose e significative le norme di natura fiscale contenute nel decreto-legge emanato nell’ambito della definizione degli obiettivi di finanza pubblica per l’anno prossimo
Dopo il tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori del settore, l’Agenzia delle entrate illustra il contenuto della nuova disciplina fiscale
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Sotto il profilo tributario, la riforma si pone l’obiettivo di rimuovere la disorganicità dell’attuale normativa attraverso il superamento dei diversi micro-regimi oggi operanti
Arrivano le indicazioni da seguire per la corretta compilazione del file, nel tracciato xml, e per la comunicazione da trasmettere online all’amministrazione finanziaria
Puntuale come ogni anno, il contenzioso tributario va in vacanza dal 1° al 31 agosto. La pausa riguarda anche i versamenti da comunicazioni di irregolarità (fino al 4 settembre)
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Pubblicata la circolare delle Entrate che illustra dettagliatamente la nuova disciplina di determinazione del reddito ai fini Irpef e Irap, risolvendo alcuni dubbi interpretativi
immagine generica illustrativa
Le violazioni di tali obblighi hanno natura amministrativo-tributaria, risultando pertanto applicabile l'istituto di regolarizzazione previsto dall'articolo 13 del Dlgs 472/1997
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino