Attualità
Prima uscita per Unico Pf/2016,
on line le bozze dei tre fascicoli
Nella casella “dichiarazione integrativa” con l’apposito codice 2 il contribuente può scegliere la rettifica di quanto già presentato in base alle comunicazioni inviate dall’Agenzia
Prima uscita per Unico Pf/2016,|on line le bozze dei tre fascicoli
Disponibili da oggi, sul sito dell’Agenzia, i prototipi 2016 dei tre fascicoli che compongono il “pacchetto” Unico Pf. Come sempre, prima del battesimo ufficiale, il modello sfila in bozza sul web con le principali novità normative che influiscono sulla dichiarazione relativa ai redditi conseguiti nell’anno d’imposta 2015.

Ma, andiamo subito al dunque, cominciando dalle nuove del frontespizio del fascicolo 1.
Qui, la prima modifica riguarda la casella “Dichiarazione integrativa” che, al posto della tradizionale “eventuale” barratura, accoglie due codici: 1 per indicare la presentazione di una dichiarazione correttiva dell’originaria, 2 per individuare l’ipotesi in cui il contribuente voglia rettificare quanto già dichiarato sulla base delle comunicazioni inviate dall’Agenzia (commi da 634 a 636, legge 190/2014), in sostanza, il Fisco anticipa i rilievi riscontrati, in modo che l’interessato possa riparare spontaneamente all’errore con il minimo danno possibile.
Sull’onda delle stesse disposizioni normative, valide anche nell’ambito degli studi di settore, nella sezione “Firma della dichiarazione”, il contribuente può compilare la casella “Invio altre comunicazioni telematiche all’intermediario” per autorizzare la trasmissione delle comunicazioni in argomento e di quelle relative a possibili anomalie nei dati dichiarati ai fini dell’applicazione degli studi di settore, direttamente al “proprio” intermediario. Quest’ultimo, dal canto suo, può accettare la ricezione barrando la casella “Ricezione altre comunicazioni telematiche”, nel riquadro “Impegno alla presentazione telematica”.

Tra un quadro e l’altro
Considerato che l’importo del bonus Irpef ai lavoratori dipendenti, e ad alcune categorie assimilate, con un reddito fino a 26 mila euro, passa da 640 a 960 euro all’anno (nel 2014 l’agevolazione aveva preso il via da maggio e, quindi, riguardava non dodici, ma otto mesi) e precisato che la quota di reddito esente dei ricercatori e docenti universitari e dei lavoratori rientrati in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus, mentre rimane fuori il Tfr erogato a titolo di parte integrativa della retribuzione, soggetta a Irpef; dal 2015, per verificare il rispetto del limite dei 26 mila euro è necessario:
• aggiungere alla base imponibile Irpef l’ammontare della quota di reddito esente prevista per i ricercatori e per i lavoratori rientrati in Italia
• sottrarre gli importi erogati a titolo di parte integrativa della retribuzione (si tratta dell’anticipazione del trattamento di fine rapporto che, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2015, i lavoratori dipendenti del settore privato, impiegati da almeno sei mesi, possono scegliere di riscuotere mensilmente in busta paga).

Per fare questo sono stati aggiunti appositi campi nel quadro RC.
Nello stesso quadro è stato previsto uno spazio ad hoc per l'esenzione di 6.700 euro per i lavoratori dipendenti e i pensionati residenti a Campione d’Italia.
Spariscono invece i campi che accoglievano i dati relativi all’imposta sostitutiva sulla produttività: la tassazione agevolata non ha trovato proroga nel 2015.

Nel quadro CR del modello Unico Pf/2016, fa il suo ingresso lo “school bonus”, lo sconto fiscale concesso alle persone fisiche e gli enti non commerciali che effettuano erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici per la realizzazione di nuove strutture o per la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti. Si tratta di un credito d’imposta, pari al 65% della somma versata.
Sempre in CR va a collocarsi un altro credito d’imposta, quello per negoziazione e arbitrato: a chi paga o ha pagato l’arbitro o l’avvocato che lo ha “difeso” nel procedimento di negoziazione assistita, è riconosciuto, in caso di successo della negoziazione, ovvero di conclusione dell’arbitrato con lodo, un credito di imposta commisurato al compenso fino a concorrenza di 250 euro.

Fra le novità che hanno interessato il fascicolo 2 si segnala il quadro RT con i nuovi campi per le plusvalenze delle società residenti negli Stati a fiscalità privilegiata (articolo 3 Dlgs 147/2015).

Nel fascicolo 3 è rilevante, invece, la nuova sezione del quadro LM dedicata al regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa arti e professioni che prevede una tassazione sostitutiva dell’Irpef delle addizionali all’Irpef e dell’Irap, pari al 15 per cento.

I quadri RF e RG, infine, sono stati ritoccati dal “patent box”, la detassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti e marchi: gli imprenditori in contabilità ordinaria, indicheranno la quota dei redditi che non concorre a formare il reddito “esente” (che per il 2015 è pari al 30%) tra le variazioni in diminuzione al rigo RF50, colonna 1, mentre gli imprenditori in contabilità semplificata evidenzieranno tale quota nel rigo RG23 “reddito detassato”.

Infine, dal quadro FC è stata eliminata la sezione riservata alla determinazione del reddito delle imprese estere collegate residenti o localizzate in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, per effetto dell’abrogazione dell’articolo 168 del Tuir.
r.fo.
pubblicato Martedì 22 Dicembre 2015

I più letti

logo dell'applicazione
Da oggi è possibile generare, trasmettere e conservare documenti fiscali dematerializzati in modo semplice e gratuito. Il servizio è utilizzabile anche per le operazioni tra privati
La procedura è stata definita dopo un proficuo confronto nell’ambito del Forum italiano sulla fatturazione elettronica e una serie di incontri con l’associazione di categoria Confida
I titolari di reddito d’impresa dovranno inviare il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta tramite i servizi telematici dell'Agenzia: Fisconline o Entratel
successioni testamentarie
I giudici chiamati a pronunziarsi su una questione pregiudiziale incentrata sulla compatibilità tra le disposizioni del diritto comunitario e la normativa fiscale tedesca in tema di eredità
L’imposta sostitutiva, pari all’8% del valore risultante dalla necessaria perizia giurata, può essere versata, tramite modello F24, in un’unica soluzione oppure in tre rate annuali
logo dell'applicazione
Da oggi è possibile generare, trasmettere e conservare documenti fiscali dematerializzati in modo semplice e gratuito. Il servizio è utilizzabile anche per le operazioni tra privati
In GU, la legge in materia di assistenza in favore delle persone con gravi disabilità e prive del sostegno familiare. Agevolazioni dal 2017, quelle in tema di deducibilità già nel 2016
postino e posta elettronica certificata
Altra tornata di comunicazioni dell'amministrazione finanziaria per evidenziare possibili errori nei redditi dichiarati e consentire ai cittadini di rimediare o dialogare prima dell’accertamento
Nella circolare, fra l’altro, le tabelle esplicative che indicano quanto si paga nelle diverse ipotesi e le risposte a casi particolari riguardanti il primo anno di addebito
immagine di postino con busta in mano
La regolamentazione positiva delle due modalità di invio previste presenta punti di contatto, ma anche alcune differenze, che generano anche vivaci dibattiti interpretativi
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
bilancia di sassi
Sono conseguenti al nuovo metodo di restituzione delle maggiori imposte versate e degli importi a credito risultanti dai prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi
Nella circolare, fra l’altro, le tabelle esplicative che indicano quanto si paga nelle diverse ipotesi e le risposte a casi particolari riguardanti il primo anno di addebito
bandiera giappone
Dal 2011 sono state introdotte alcune novità di rilievo nel sistema tributario a seguito di un processo di riforma
cuccioli
Rimpiazza la disciplina dei "nuovi minimi" che, però, potrà essere ancora sfruttata fino al compimento del primo quinquennio di attività o, se successivi, fino ai 35 anni di età