Attualità
Procedura di diagnostica per le risposte degli operatori
Un messaggio "automatico" indica il tipo di errore riscontrato o conferma la correttezza del file inviato
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E' stato recentemente pubblicato su www.agenziaentrate.gov.it il software che consente la validazione del file XML da inviare come risposta, nell'ambito delle indagini finanziarie, a una richiesta da parte dell'Agenzia. Esso permette di effettuare un controllo formale sul file stesso in base allo schema XSD corrispondente, come previsto dalle modalità di redazione della risposta telematica nelle indagini finanziarie, che specifica che "prima di procedere alla trasmissione del file, il soggetto che effettua la trasmissione, a mezzo Posta Elettronica Certificata, provvede a sottoporre il file ad una funzione di controllo che verifica la corrispondenza del file allo schema XSD ed alla correttezza formale di alcuni dati".

La prima operazione da effettuare è la verifica della Java VM installata sul sistema dell'utente: occorre aprire una sessione DOS tramite il prompt dei comandi dal menu Avvio alla voce Programmi > Accessori



oppure scegliere Esegui e digitare cmd per aprire la finestra DOS.



Apparirà la classica schermata del DOS; l'istruzione java seguita dal parametro -version darà come risultato la versione Java correntemente installata. A seguire, un esempio:



Se la versione rilevata è inferiore alla 5.0, occorre connettersi al sito www.javasoft.com e installare una versione più aggiornata (attualmente è disponibile la versione 5.0 update 10).
Questa non interferisce con le altre VM presenti. La JVM è fornita per varie piattaforme, occorre scaricare quella corrispondente al proprio sistema operativo.

Dal sito dell'Agenzia, in Home - Documentazione - Attività di controllo - Indagini finanziarie: nuova procedura, si può successivamente scaricare il programma di validazione, in formato .gz, decomprimerlo e copiare i file in esso contenuti in una cartella a piacere. Nella stessa cartella dovrà essere copiato anche lo schema XSD scaricandolo dalla stessa pagina.



La procedura di validazione si avvia lanciando il file indfinxml.cmd e indicando i percorsi nei quali sono salvati rispettivamente il file XML contenente i dati da trasmettere e lo schema XSD scaricato dal sito dell'Agenzia delle Entrate.



Il software esamina il file XML sequenzialmente e si blocca alla prima anomalia rilevata dal punto di vista formale, segnalandola nella parte inferiore della finestra e avvisando con un messaggio.



Questo permette una correzione preventiva all'invio tramite Posta elettronica certificata come previsto dalla normativa. Se nel documento XML da validare esiste un riferimento a un file DTD o XSD, questo viene ignorato, l'associazione viene forzata allo schema XSD fornito dall'Agenzia, che è stato selezionato dall'utente all'apertura del programma di validazione.

Gli errori rilevati dal software di validazione possono evidenziare problemi legati al tipo di dati contenuti in un campo, a un codice fiscale non valido, a una lunghezza fuori dall'intervallo minimo o massimo di caratteri, a un valore non previsto (negli esempi successivi i diagnostici evidenziati in caso di tipo richiesta diverso da 1, 2 o 3, oppure tipo soggetto diverso da PF, PNF):



Attenzione: XML è un linguaggio case sensitive, anche i valori corretti in lettere minuscole come pf, pnf non vengono validati.

Se la validazione non rileva errori formali, il file potrà essere trasmesso tramite Pec.



Successivamente a tale invio, vengono effettuati dall'Agenzia ulteriori controlli che portano alla segnalazione della correttezza o meno del file, con riferimento a dati non verificabili in locale dall'utente (ad esempio, corrispondenza tra i dati indicati e quelli presenti in Anagrafe tributaria). Viene inviato automaticamente dalla casella ifdiagnostica@pcert.agenziaentrate.it all'operatore un diagnostico contenuto in un messaggio di testo, con un file XML allegato contenente le stesse informazioni, al quale non si deve rispondere. Il file XML di diagnostica può evidenziare:

  • una risposta valida (<CODICE_DIAGNOSTICO> OK </CODICE_DIAGNOSTICO>)
  • una risposta non corretta in cui il valore dell'elemento <CODICE_DIAGNOSTICO> può essere: NC - L0 - L1 - L2 e cui segue la descrizione della/delle anomalie e le loro caratteristiche (bloccanti/non bloccanti). Le anomalie non bloccanti hanno un valore di segnalazione ma non incidono sulla validità della risposta.


Lucia Rinaldi
pubblicato Martedì 9 Gennaio 2007

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