Attualità
Regime adempimento collaborativo:
i primi provvedimenti di ammissione
L’istituto mira a rafforzare il rapporto di fiducia tra Fisco e imprese, prevedendo un confronto costante e preventivo per aumentare il livello di certezza su questioni rilevanti
Regime adempimento collaborativo: |i primi provvedimenti di ammissione
Conclusa la fase di verifica dei requisiti da parte della direzione centrale Accertamento, arrivano i primi provvedimenti di ammissione, che danno il via concretamente alla cooperative compliance.
A inaugurare la lista degli ammessi al regime di adempimento collaborativo (articoli 3-7, Dlgs 128/2015), sono la Ferrero Spa e altre società del gruppo (l’elenco completo è sul sito dell’Agenzia delle Entrate).
 
Con l’entrata a regime della cooperative compliance, il nostro sistema tributario si allinea agli orientamenti prevalenti a livello internazionale. L’obiettivo dell’istituto è instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente, aumentando il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. In particolare, è previsto un confronto costante e preventivo su elementi di fatto, finalizzato a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali.
La gestione, nella prima fase di applicazione, è affidata all’ufficio Cooperative compliance, appositamente istituito all’interno della direzione centrale Accertamento.
 
I requisiti di accesso
La cooperative compliance prevede l’accesso volontario riservato a coloro, residenti e non residenti, che realizzano un volume di affari o di ricavi non inferiore a dieci miliardi di euro ovvero, se hanno partecipato al “Progetto pilota” avviato nel 2013, non inferiore a un miliardo di euro.
Inoltre, a prescindere dal volume di affari o di ricavi, sono ammesse anche le società che intendono dare esecuzione alla risposta dell’Agenzia delle Entrate, fornita a seguito di istanza di interpello sui nuovi investimenti.
Verificata la presenza dei requisiti soggettivi, i contribuenti che vogliono aderire al regime “collaborativo” devono dimostrare di possedere un efficace sistema di controllo del rischio fiscale, inserito nel contesto del sistema di governo aziendale e controllo interno.
 
Verificati i requisiti, arrivano i provvedimenti
La società del gruppo Ferrero hanno ricevuto il “benestare” tramite provvedimenti di ammissione del direttore centrale Accertamento, emessi negli ultimi giorni dello scorso mese di dicembre, dopo la conclusione dell’iter di verifica dei requisiti di legge.
A tal fine, è stata riscontrata la coerenza del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale del gruppo con i “requisiti essenziali” del Tax Control Framework previsti dalle norme, dal provvedimento 14 aprile 2016 (vedi “Regime adempimento collaborativo: grandi e grandissimi vi entrano così”) e dai documenti Ocse in materia.
 
È solo l’inizio, presto il regime di adempimento collaborativo aprirà le porte ad altri rilevanti esponenti del panorama economico italiano; in particolare, al momento, l’amministrazione sta valutando le istanze di ammissione presentate da importanti multinazionali.
r.fo.
pubblicato Giovedì 5 Gennaio 2017

I più letti

immagine generica che indica una sostituzione
L'obiettivo è favorire l'emersione spontanea di basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pa
Non è prevista alcuna deroga alle disposizioni che indicano specificamente nel pagamento il momento dal quale deve decorrere il tempo disponibile per la presentazione dell’istanza
immagine di una mano con dito che spinge un pulsante
La legge di bilancio 2017 ha introdotto un meccanismo di detassazione indirizzato a canalizzare gli investimenti privati verso il finanziamento del sistema imprenditoriale italiano
Così come avviene per il conto economico, l’imponibilità della plusvalenza, derivante da un contratto di locazione finanziaria, va ripartita per tutta la durata del contratto stesso
Così delimitato l'ambito delle ragioni adducibili dall'ufficio nell’eventuale successiva fase contenziosa, il contribuente può esercitare il diritto di difesa
immagine generica che indica una sostituzione
L'obiettivo è favorire l'emersione spontanea di basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pa
E non solo: alcune deduzioni aumentano, altre estendono il loro raggio d’azione, costi che diventano integralmente deducibili e più tempo per l’invio dell’integrativa a favore
Dalla nuova procedura di collaborazione rafforzata per le società non residenti all’introduzione degli indici di affidabilità fiscale: sono numerose le “new entry” in ambito tributario
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Si applica il principio di onnicomprensività, secondo cui tutte le somme e i valori, a qualunque titolo percepiti durante il periodo d’imposta, costituiscono reddito imponibile
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
In caso di modifica ultrannuale, il credito risultante deve essere evidenziato nel modello relativo al periodo d’imposta in cui è presentata la modifica a proprio vantaggio
Il credito di imposta va utilizzato in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi relativi agli investimenti eleggibili
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino