Dati e statistiche
Riprende quota il contatore del 36 per cento
Aprile segna la ripartenza del recupero del patrimonio edilizio che usufruisce dei vantaggi fiscali
aereo che prende quota
L'ultima rilevazione dei dati, relativa al mese di aprile, evidenzia l'accelerazione del ritmo con cui sono arrivate le dichiarazioni di inizio lavori presso il Centro operativo di Pescara dell'agenzia delle Entrate. Nonostante le piogge che sono scese copiose su tutta la penisola, molti contribuenti italiani hanno deciso di non attendere oltre per apportare migliorie alle loro abitazioni.

Il dato registrato rileva infatti un incremento di oltre il 17% rispetto al mese precedente, del 50% rispetto a febbraio e del 91% rispetto al primo mese dell'anno.

Il valore di aprile, che rappresenta il 33% del totale del quadrimestre (105.611), raggiungendo quota 34.746 domande di agevolazione fiscale, torna in linea con la media mensile dell'anno scorso (33.568).


REGIONE MARZO APRILE %
Abruzzo 341 513 +50,44
Basilicata 91 80 -12,09
Bolzano 451 766 +69,84
Calabria 212 263 +24,06
Campania 561 721 +28,52
Emilia Romagna 5.030 6.226 +23,78
Friuli Venezia Giulia 1.019 1.104 +8,34
Lazio 1.691 1.977 +16,91
Liguria 1.412 1.594 +12,89
Lombardia 7.116 8.341 +17,21
Marche 875 950 +8,57
Molise 47 71 +51,06
Piemonte 2.747 2.886 +5,06
Puglia 851 1.032 +21,27
Sardegna 313 372 +18,85
Sicilia 683 743 +8,78
Toscana 1.975 2.038 +3,19
Trento 534 782 +46,44
Umbria 409 477 +16,63
Valle d'Aosta 84 106 +26,19
Veneto 3.163 3.704 +17,10
Totali 29.605 34.746 +17,37

La tabella evidenzia numeri in crescita per tutte le regioni, con la sola eccezione della Basilicata, che passa da 91 a 80 raccomandate inviate nei due mesi di marzo e aprile. Bisogna però dire che i valori di questa regione sono talmente bassi, e la differenza così minima, che la percentuale di decremento, pari al 12%, non assume alcuna rilevanza. Per il resto, le percentuali di incremento vanno dal +57% del Trentino al +3% della Toscana. I numeri più sostanziosi sono appannaggio delle solite regioni del Nord, nell'ordine, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Anche la Toscana, però registra un dato superiore a duemila. Poco meno, invece, il Lazio (1.977), che con Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Puglia rimane sopra alle mille ristrutturazioni dichiarate. Tutte le altre sono comprese fra le 950 delle Marche e le 71 del Molise. Al contrario, la lettura degli stessi dati, in ordine alla percentuale di incremento, vede balzare in testa il Trentino Alto Adige con +57%, seguito proprio dal Molise, ultimo nella classifica dei valori assoluti, che cresce del 51 per cento.
Oltre il 50% anche l'Abruzzo, mentre la quarta regione, in questo ordine di graduatoria, è la Campania con +28,5%, che precede Valle d'Aosta, +26%, e Calabria, +24%. Solo al settimo posto l'Emilia Romagna, che ricordiamo seconda nella lettura precedente, con +23,7%. Undicesima la Lombardia, +17%, e addirittuta ultima la Toscana ,+3%, che fa meglio solo della Basilicata, -12%.

 

 

grafico a tortaQuesto rovesciamento di classifica è dovuto senz'altro ai termini numerici profondamente diversi, sia per vastità di territori, sia per densità di popolazione. Ma se si mettono a confronto due regioni come il Trentino Alto Adige e la Campania, si può notare che, anche a fronte di due territori di vastità simile, 13.500 mq. circa, la prima è senz'altro più montuosa della seconda, quindi con una superficie abitabile inferiore. Inoltre, il Trentino Alto Adige conta circa 900mila abitanti, mentre la Campania supera di gran lunga i 5 milioni e raggiunge una densità abitativa di oltre 400 persone per chilometro quadrato. Certo è molto curioso - e meriterebbe un'analisi più approfondita nelle dinamiche - che in Trentino Alto Adige, i cui risultati sono la somma delle due direzioni provinciali delle Entrate di Bolzano e Trento, siano dichiarate 1.548 ristrutturazioni fiscalmente agevolate avviate in aprile, mentre in Campania ne sono state dichiarate, nello stesso periodo, solo 721. Una domanda sorge spontanea, anche alla luce della differenza marcata tra settentrione e meridione d'Italia, che da sempre viene messa in evidenza dai risultati relativi al settore dell'edilizia fiscalmente agevolata comunicati negli anni dall'agenzia delle Entrate: perché dal Sud arrivano così poche (rispetto al Nord) richieste per usufruire del ritorno economico del 36% delle spese sostenute per ristrutturare un immobile? Si può azzardare qualche ipotesi: l'economia dei due territori è certamente diversa e magari nel Sud le priorità di investimento economico familiare sono diverse che al Nord. Oppure, una cultura diversa fa sì che la proprietà di un immobile, che non sempre è la propria abitazione, abbia un'importanza diversa nelle due zone d'Italia, per alcuni può essere uno status symbol, per altri rappresentare solo un edificio fatto di mattoni senz'anima. E ancora, forse le norme a disposizione dei cittadini sono meno conosciute o diffuse in un territorio piuttosto che nell'altro. In quest'ultimo caso, allora, continueremo a scriverne fino alla noia, pur di portare alla luce la possibilità, per ogni contribuente, di avvalersi della detrazione dall'Irpef, direttamente nella dichiarazione dei redditi, pari al 36% dell'importo pagato per interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria operati su un immobile, senza contare il vantaggio di poter applicare l'aliquota Iva del 10% (anziché l'aliquota ordinaria del 20%), sia sulle prestazioni di lavoro che sull'acquisto di beni e materiali. A tal proposito, si segnala l'ultima guida dell'agenzia delle Entrate presentata sull'edizione di FISCOoggi del 17 giugno scorso che fornisce tutti i chiarimenti in merito alla normativa vigente e le modalità da seguire per usufruire del bonus fiscale.

Come al solito, chiudiamo con l'aggiornamento della classifica delle prime dieci province italiane dalle quali sono partite la maggior parte delle dichiarazioni di inizio lavori di ristrutturazioni immobiliari. Le prime quattro posizione restano invariate, rispetto a marzo, con Milano (4.342), Bologna (2.331), Torino (1.732) e Roma (1.711). Scambio di poltrone fra Genova, che era quinta lo scorso mese e in aprile diventa sesta (999), e Modena, sesta in marzo, ora quinta (1.064). Stessa situazione per Brescia, che passa da settima a ottava (865), e Bergamo, che, viceversa, da ottava diventa settima (869). Entrano nella top ten di aprile Trento (782) e Vicenza (772), rispettivamente, nona e decima. Ne fanno le spese Venezia (692) e Firenze (675), che slittano al dodicesimo e tredicesimo posto, superate anche da Bolzano, undicesima (766).

Sonia Angeli
pubblicato Sabato 28 Giugno 2008

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