Attualità
Rottamazione delle cartelle:
come si compila la domanda
Il modello DA 2000/17, disponibile sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, è semplice e intuitivo; suddiviso in sezioni, consente di aderire alla definizione agevolata
Rottamazione delle cartelle:|come si compila la domanda
Un modello facile da compilare per aderire alla definizione agevolata (“rottamazione delle cartelle”), che consente ai contribuenti di pagare le somme dovute senza corrispondere sanzioni e interessi di mora.
Per presentare la domanda, infatti, è sufficiente riempire e consegnare, entro il prossimo 15 maggio, il modello DA 2000/17, che Agenzia delle entrate-Riscossione da ottobre scorso ha pubblicato sul proprio portale e ha messo a disposizione presso tutti gli sportelli.
 
Come si compila
Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto il modello di domanda pensando a come renderne facile la compilazione.
Innanzitutto è opportuno evidenziare che il modello è suddiviso in sezioni. Nella prima parte occorre indicare i dati anagrafici del dichiarante, ovvero l’intestatario delle somme per le quali si richiede la definizione agevolata, e l’indirizzo, con eventuale domiciliatario, presso cui verrà inviata la comunicazione delle somme dovute. In alternativa, si può indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Il secondo riquadro è riservato alle cartelle e agli avvisi che si vogliono “rottamare”. È necessario, quindi, riportare l’elenco riepilogativo oppure specificare il numero dei singoli atti da definire. Andando più nel dettaglio: se si tratta di una cartella, bisogna indicarne il numero; se si tratta di un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle entrate, è necessario inserire il numero del “riferimento interno”, che si trova sulla relativa comunicazione di presa in carico; se, invece, si tratta di un avviso di addebito ricevuto dall’Inps, basta indicare il numero dell’atto.
 
La sezione successiva presente nel modulo, riferita all’identificativo del carico, deve essere compilata solo se si vuole aderire alla rottamazione esclusivamente per alcuni dei debiti contenuti nelle cartelle di pagamento indicate nel precedente riquadro. In tal caso, dopo aver richiamato il numero progressivo della cartella di pagamento, occorre indicare gli estremi dei ruoli che si intendono rottamare, reperibili nella sezione “Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo”, presente nella cartella di pagamento.
Nell’eventualità si scelga, invece, di definire solo alcuni dei debiti contenuti nei ruoli della cartella di pagamento occorrerà riportare il relativo numero di riferimento, desumibile alla voce “Estremi dell’atto” della sezione “Dati identificativi” della medesima cartella.
 
La “rottamazione” consente anche di scegliere in quante rate pagare le somme dovute. Nel modulo occorre, quindi, barrare la soluzione preferita tra quelle previste dalla legge.
Il modello DA 2000/17 prevede, inoltre, che si dichiari la presenza o meno di giudizi pendenti relativi alle somme oggetto della dichiarazione di adesione (nel caso di giudizi pendenti, è necessario assumere l’impegno a rinunciarvi).
Infine, se la dichiarazione è presentata da un legale rappresentante, deve essere compilata anche la dichiarazione sostitutiva di certificazione.
 
Sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione è disponibile la Guida completa alla compilazione del Modello.
 
Come si consegna
Una volta compilato, il modello deve essere inviato, insieme al documento di identità, tramite posta elettronica certificata alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l’elenco è reperibile alla pagina 4 del modulo e in un’apposita sezione del portale) oppure consegnato agli sportelli presenti sul territorio nazionale (Sicilia esclusa). Per la consegna presso lo sportello, è possibile incaricare una persona di fiducia: in tal caso, è necessario compilare l’apposita delega, fornendo i dati anagrafici e la copia del documento di identità del delegante e del delegato.
 
Si ricorda, infine, che è possibile presentare la domanda di definizione agevolata direttamente on line con il servizio Fai Da te.
 
Sara Tavella
pubblicato Martedì 8 Maggio 2018

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