Attualità
Sconti per l'acquisto di pc, circa 4 milioni i beneficiari
E, a presto, per gli studenti universitari "un computer a colazione"

E' in vigore dallo scorso 9 agosto il Dpcm, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 del giorno precedente, che da un lato proroga, dall'altro amplia la sfera dei beneficiari delle agevolazioni concesse per l'acquisto di personal computer, con l'obiettivo di accelerare sempre più lo sviluppo del sistema scolastico in particolare, del Paese in generale, puntando sulla capillare diffusione delle nuove tecnologie e favorendo, così, una più veloce circolazione di idee, progetti e informazioni.

In particolare, la proroga riguarda il personale docente, anche non di ruolo ma con incarico annuale, di ogni ordine e grado delle scuole pubbliche e delle università statali che già dallo scorso anno ha potuto usufruire di sconti e agevolazioni, di cui al decreto del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, di concerto con i ministri dell'Economia e dell'Istruzione, del 3 giugno 2004 ed estese al 2005 dall'ultima legge finanziaria.

L'ampliamento dei beneficiari è diretto, invece, a tutti i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche, compresi quelli non di ruolo ma con contratto a tempo determinato non inferiore a un anno e quindi, oltre agli insegnanti, anche i dirigenti, il personale amministrativo, i tecnici e gli ausiliari degli istituti di istruzione statali e non, delle scuole paritarie e delle università telematiche potranno comprare pc portatili con relativi software e collegamenti a Internet a prezzi ridotti del 10 o 15 per cento e con possibilità di rateizzazione. L'operazione durerà per un intero anno e, in base alla previsione del ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, dovrebbe coinvolgere circa 4 milioni di persone.

Condizioni e modalità per accedere ai benefici sono semplici, in sintonia con le precedenti iniziative che hanno visto coinvolti i sedicenni e le famiglie a basso reddito. In questo caso, dopo aver scelto il computer tra quelli proposti dai venditori accreditati, anche quelli che operano esclusivamente in rete, sarà sufficiente esibire il proprio "cedolino" che, comunque, deve essere riferito a uno stipendio percepito negli ultimi tre mesi. Se non si è in possesso della meglio conosciuta "busta paga" è anche possibile presentare un apposito modulo contenente la descrizione delle competenze, scaricabile dal sito www.innovazione.gov.it, rilasciato dall'Amministrazione di appartenenza. E ancora, per gli acquisti on line, basta inviare al rivenditore l'una o l'altra attestazione sottoscritta e copia di un documento d'identità utilizzando la posta elettronica oppure il fax.

I rivenditori che partecipano all'iniziativa espongono il logo con la scritta "vai con Internet".

Ma il processo di modernizzazione del Paese attraverso la diffusione della cultura informatica, seppur a buon punto, non si esaurisce con questa iniziativa. E' previsto infatti, già a partire dal prossimo anno accademico (2005/2006), l'avvio di un nuovo progetto destinato agli studenti universitari. Si tratta di una idea dalla originale denominazione "Un c@ppucino per un pc" strutturata su due livelli.

Innanzitutto verrà creato un fondo di garanzia di 2,5 milioni di euro per il 2005, con la finalità di facilitare al massimo l'accesso al credito bancario da parte degli universitari, che potranno così acquistare, con una certa tranquillità economica, un pc portatile dotato di connessione Internet anche wi-fi. In pratica, gli studenti di circa 77 atenei statali italiani, potranno ottenere con facilità un prestito agevolato garantito dallo Stato e rimborsabile con una somma giornaliera che si avvicina al prezzo di un cappuccino (da qui la denominazione), vale a dire circa un euro. L'arco temporale di estinzione varierà da un minimo di 18 a un massimo di 24 mesi, naturalmente in relazione all'entità del prestito. La possibilità è concessa a tutti gli studenti.

Per quelli più meritevoli, in regola con l'iscrizione ed esentati dal pagamento di tasse e contributi universitari, ci sarà, invece, oltre all'opportunità appena descritta, un bonus governativo di 200 euro.

Paola Pullella Lucano
pubblicato Giovedì 18 Agosto 2005

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