Normativa e prassi
Snop, anche il valore delle partecipazioni nel reddito minimo Irap
Sebbene questi proventi non rilevino nella determinazione ordinaria della base imponibile
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Il calcolo del reddito minimo Irap previsto per le società non operative è basato su regole indipendenti rispetto a quelle utilizzate per la determinazione ordinaria della loro base imponibile. Ne deriva che nella determinazione dello stesso reddito minimo rilevano anche i proventi da partecipazione che, ordinariamente, restano esclusi dal calcolo della base imponibile Irap. Queste, in sintesi, le conclusioni tratte dall'Agenzia nella risoluzione n. 206/E del 20 maggio, che ha ulteriormente chiarito la disciplina delle società non operative (articolo 30, legge 724/1994).

La norma in questione prevede per le società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché per le società non residenti con stabile organizzazione nel territorio dello Stato, la necessità di effettuare un test di operatività per individuare la natura operativa della società.
Il test consiste nel confrontare dei valori effettivi, ottenuti attraverso una media triennale dei ricavi, degli incrementi di rimanenze e dei proventi risultanti dal conto economico, con dei valori presunti, determinati applicando agli asset previsti dalla norma le specifiche percentuali individuate nello stesso articolo 30.
Qualora i valori effettivi risultino inferiori rispetto a quelli presunti, la società è considerata non operativa ed è assoggettata alle limitazioni in materia di imposte sui redditi, l'Irap e l'Iva previste nella norma.

In particolare, ai fini delle imposte sui redditi, occorre dichiarare un reddito minimo ottenuto applicando ai tre comparti previsti nel comma 1 dell'articolo 30 (titoli e assimilati, immobili e altre immobilizzazioni) le specifiche percentuali individuate nella stessa disposizione.
Nel primo comparto rientrano tutti i beni indicati nel comma 1, lettere c), d) ed e), dell'articolo 85 del Tuir, nonché le quote di partecipazioni nelle società di persone cosiddette commerciali.
Rientrano tra gli immobili, invece, le immobilizzazioni e i beni indicati nell'articolo 8-bis, primo comma, lettera a), del decreto Iva.
Sono da considerare "altre immobilizzazioni", infine, gli impianti e i macchinari, le attrezzature industriali e commerciali e gli altri beni indicati alla voce B, II, 4) dello stato patrimoniale.

Il reddito minimo da dichiarare ai fini delle imposte sui redditi costituisce, inoltre, il punto di partenza per determinare il reddito minimo Irap. Più precisamente, il reddito minimo in questione è ottenuto aumentando il reddito minimo Ires di tutte quelle componenti che ordinariamente non sono deducibili dalla base imponibile Irap. Tra queste figurano le retribuzioni sostenute per il personale dipendente, i compensi spettanti ai collaboratori coordinati e continuativi e quelli erogati per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, gli interessi passivi.

A titolo esemplificativo si ipotizzi una società non operativa nel periodo d'imposta 2007 che possiede i seguenti asset rilevanti per la determinazione del reddito minimo Ires e che contabilizzi retribuzioni per 5.000 euro, compensi per 1.000 euro e interessi passivi per 500 euro.
In tal caso, occorre, in primo luogo, determinare il reddito minimo ai fini Ires secondo le indicazioni fornite nel comma 3 dell'articolo 30.

Determinazione del reddito minimo presunto Ires

Beni
Valore 2007
Percentuale
Reddito minimo
Partecipazioni
150.000
1,5
2.250
Immobili diversi da A/10 e navi
200.000
4,75
9.500
Altre immobilizzazioni
3.000
12
360
   
12.110


Il reddito minimo ai fini Ires, quindi, è pari a 12.110 euro.
Sommando a tale reddito le retribuzioni (per 5.000 euro), i compensi (1.000 euro) e gli interessi passivi (500 euro), si ottiene il reddito minimo Irap da dichiarare, pari a 12.110 euro.
Il suddetto valore dovrà essere riportato nel modello Unico Irap 2008 nei righi da IQ66 a IQ69 come di seguito indicato.



La risoluzione ha chiarito che il calcolo del reddito minimo Irap è indipendente rispetto a quello utilizzato per la determinazione ordinaria della base imponibile. Ne consegue che uno specifico criterio di determinazione ordinaria della base imponibile non può assumere rilevanza nella determinazione del reddito minimo previsto per le società non operative.

Nel caso concreto trattato dalla risoluzione è stata affermato che nella determinazione del reddito minimo Irap rilevano anche i proventi da partecipazione che ordinariamente (per le società la cui attività consiste, in via esclusiva o prevalente, nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria) sono esclusi dalla base imponibile Irap.

La società potrà, comunque, beneficiare di eventuali agevolazioni specificatamente previste dal legislatore ai fini Irap, nonché delle deduzioni stabilite per la riduzione del cuneo fiscale dall'articolo 11, comma 1, lettera a), del Dlgs 446/1997.
Vincenzo Cipriani
pubblicato Martedì 20 Maggio 2008

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