Attualità
La via della formazione digitale
ormai non è più un optional
Assicura, come testimonia l'esperienza dell'Agenzia, una preparazione di buona qualità e al passo coi tempi, facile fruibilità e una riduzione dei costi rispetto ai sistemi tradizionali
immagine estratta dalla locandina dell'evento
Ripensare gli ambienti e i percorsi di apprendimento: are you digital ready?
Con questa provocazione si è svolta Milano il 6 e 7 giugno, la terza edizione di Exploring eLearning, due giorni di confronto intensivo sul tema dell'apprendimento e del digitale a cui ha preso parte anche l'Agenzia delle entrate, presente in due vesti: come partecipante, interessato a cogliere tutti gli stimoli per migliorare l'attività di formazione interna, e come esempio di Pubblica amministrazione che ha consolidato l'e-learning nella sua offerta formativa.

L'importante evento sui nuovi trend della formazione è stato organizzato da Amicucci Formazione (la prima e-learning company italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni per innovare formazione e comunicazione interna), con la partecipazione di academy di grandi organizzazioni e di università italiane e internazionali. Fluidi il contesto e gli strumenti: infografiche interattive, app per vivere la realtà aumentata e postare i propri contributi durante le sessioni, interazioni con i relatori, storie di successo, stand con testimonial aziendali, laboratori didattici. L'occasione ideale, imperdibile, per confrontarsi, condividere esperienze e opinioni ed entrare in sinergia, trasformare idee nuove in collaborazioni.

Quattro temi protagonisti quest'anno: Engagement, Microlearning, Digital Transformation, Start eLearning.
Tante le questioni aperte: come favorire l'apprendimento attraverso la bellezza dei contenuti proposti online? Quali metodi specifici proporre per stimolare l'autoapprendimento? Quando usare il microlearning e quali legami ha con l'adaptive learning? Come cambia la progettazione e la produzione di unità formative modulari? Quali linguaggi? Quali tecnologie? Quali metodi? Come aiutare le persone a maturare un digital mindset?

L'esperienza e l'apporto dell'Agenzia
La dimensione innovativa dell'evento, il cui obiettivo primario era ribaltare gli schemi tradizionali della formazione mettendo il singolo al centro dell'esperienza di apprendimento, ha fornito lo spunto per ripensare anche le architetture blended dell'offerta formativa dell'Agenzia, in considerazione di esigenze, modalità, contesti e tempi diversificati; per capire quali sono le competenze e le tecnologie per avere una formazione di successo, che sia capace di orientare i partecipanti nelle scelte, mixare metodologie e strumenti, personalizzare l'offerta in un contesto che cambia costantemente.
Da testimonial, l'Agenzia si è confrontata con il mondo delle aziende e con le altre pubbliche amministrazioni presenti: una contaminazione tra pubblico e privato, pur nel rispetto delle specificità di ciascuno, con l'obiettivo di capire se la strada che si sta percorrendo è quella giusta, se il paradigma che gradualmente stiamo cercando di proporre all'interno della nostra organizzazione (partecipante attivo e consapevole nella costruzione del percorso di apprendimento) sia in linea con l'evoluzione del contesto esterno. Se, infine, la formazione può davvero farsi promotrice di nuovi stimoli e riflessioni all'interno, anche in contesti pubblici per loro natura più burocratici.

In conclusione
Al termine delle due giornate, l'Agenzia è tornata a casa con una certezza e un impegno per il futuro.
La certezza che digital is not an optional e che gli investimenti fatti sulla formazione digitale, negli ultimi anni in maniera sempre più significativa, hanno consentito alla nostra organizzazione di costruire una offerta di buona qualità e al passo coi tempi, cogliendo i vantaggi di questo tipo di formazione in termini di flessibilità, di fruibilità dei contenuti e di riduzione di costi.
L'impegno di lavorare ancor di più sulle dimensioni del percorso di apprendimento in 3 C: consapevolezza nell'autodeterminare le proprie esigenze formative, componibilità delle unità didattiche in ottica di percorso di crescita professionale e personale, coinvolgimento attraverso metodi e strumenti di formazione sempre più accattivanti e ad alto impatto comunicativo.
 
Rita Varone
pubblicato Mercoledì 13 Giugno 2018

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