Attualità
Vidimazione dei libri sociali:
alla cassa entro il 16 marzo
L'importo della tassa annuale è forfetario, prescinde dal numero dei registri tenuti e dalle relative pagine

Tutte le società di capitali, comprese quelle in liquidazione, e gli enti che svolgono attività commerciali sono tenuti a effettuare entro mercoledì prossimo, 16 marzo, il versamento della tassa forfetaria annuale per la vidimazione dei libri sociali.

Chi deve procedere
Il pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e la bollatura dei libri e registri contabili è dovuto da Spa, Srl, Sapa, società consortili a responsabilità limitata, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali. Si tratta, quindi, di soggetti dotati di capitale o di un fondo di dotazione che hanno per oggetto, esclusivo o principale, l'esercizio di attività commerciali. Vi rientrano, pertanto, anche gli enti che svolgono attività commerciali. L'obbligo riguarda anche le società in liquidazione ordinaria e quelle sottoposte a procedure concorsuali, mentre restano escluse le società di capitali dichiarate fallite e le società cooperative e di mutua assicurazione.

Quali libri devono essere vidimati
I libri sottoposti all'obbligo di bollatura e numerazione sono quelli indicati dall'articolo 2421 del codice civile.
Nello specifico, si tratta di:

  • libro dei soci, che riporta il numero delle azioni o quote, il cognome e nome dei titolari, i trasferimenti e i vincoli relativi alle azioni e i versamenti eseguiti
  • libro delle obbligazioni, che riporta l'ammontare delle obbligazioni emesse e quelle estinte, il cognome e nome delle obbligazioni nominative, i trasferimenti e i vincoli a esse relative
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee dei soci, che riporta i verbali delle assemblee ordinarie e straordinarie dei soci
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, che riporta i verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, che riporta i verbali delle riunioni del collegio, compresa la relazioni di bilancio annuale
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, che riporta i verbali delle riunioni del comitato stesso
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni degli obbligazionisti, che riporta gli eventuali verbali delle assemblee da questi tenute
  • ogni altro libro o registro per i quali l'obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

Tutti i libri sociali possono essere composti sia da pagine rilegate che da fogli mobili; in ogni caso, devono essere numerati progressivamente in ciascuna pagina e bollati in ogni foglio presso il Registro imprese della Camera di commercio o presso un notaio.
Gli altri libri contabili prescritti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli previsti da norme fiscali (registri Iva, registro dei beni ammortizzabili, eccetera) non vanno vidimati, ma va effettuata una numerazione progressiva delle pagine direttamente da parte di chi è obbligato alla tenuta delle scritture.

Quanto, come e quando si paga
Le società di capitali e gli enti che svolgono attività commerciali sono obbligati, quindi, al pagamento della tassa forfetaria annuale sulle concessioni governative per la vidimazione dei libri sociali.
L'importo da pagare, che prescinde dal numero dei libri e dei registri tenuti e dalle relative pagine, è pari a:

  • 309,87 euro, se l'ammontare del capitale o del fondo di dotazione non supera l'importo di 516.456,90 euro
  • 516,46 euro, se il capitale sociale o il fondo di dotazione supera tale importo.

Per la quantificazione del capitale sociale o del fondo di dotazione si fa riferimento alla data del 1° gennaio dell'anno per il quale viene effettuato il versamento (in questo caso si tratta del 1° gennaio 2011).

Se si tratta dell'anno di inizio di attività, il versamento va eseguito tramite il bollettino di conto corrente postale n. 6007 intestato all'Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività su cui vanno riportati gli estremi di pagamento.
Per gli anni successivi, il versamento va effettuato entro il 16 marzo di ciascun anno, tramite il modello F24, esclusivamente per via telematica, indicando nella sezione "Erario" il codice tributo 7085 - Tassa annuale vidimazione libri sociali, l'importo e l'anno per il quale viene eseguito il pagamento (2011).
Per chi omette l'adempimento, è prevista una sanzione amministrativa dal 100 al 200% della tassa.
 

Lilia Chini
pubblicato Lunedì 14 Marzo 2011

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