Avviso ai litiganti
Condono e intangibilità del giudizio,
due strade che non si incontrano
Ritenere illegittima l’iscrizione a ruolo sul presupposto della intervenuta definizione agevolata costituisce violazione del principio sancito dal codice civile
Condono e intangibilità del giudizio,|due strade che non si incontrano
SINTESI: La Corte richiama il proprio orientamento in tema di condono fiscale, in base al quale configura una violazione del principio della intangibilità del giudicato, sancito dall’art. 2909 c.c., ritenere l’illegittimità della iscrizione a ruolo sul presupposto dell’intervenuta definizione agevolata della controversia sull’avviso di accertamento costituente il titolo dell’iscrizione medesima, senza tenere conto del passaggio in giudicato della successiva sentenza che ha suffragato l’integrale fondatezza della pretesa fiscale oggetto del menzionato accertamento; e tale violazione non può considerarsi esclusa in funzione dell’astratta facoltà dell’Ufficio di rimuovere l’imposizione in via di autotutela, trattandosi di facoltà del tutto estranea dalla logica del giudizio (cfr. Cass. 14537/2008). La C.T.R. ha correttamente affermato che, nel giudizio di impugnazione dell’avviso di accertamento, non era stata eccepita l’estinzione della lite per intervenuta definizione a seguito di condono e che quindi, per effetto del giudicato formatosi sulla fondatezza della pretesa tributaria, tale questione, concernente vizio dell’accertamento, non poteva essere più riproposta nel giudizio di impugnazione avverso la conseguente cartella di pagamento.
 
Ordinanza n. 22393 del 26 settembre 2017 (udienza 19 luglio 2017)
Cassazione civile, sezione VI - 5 - Pres. Iacobellis Marcello - Est. Iofrida Giulia
Condono fiscale e intangibilità del giudicato – Definizione agevolata della controversia su avviso di accertamento – Passaggio in giudicato della successiva sentenza che ha ritenuto legittimo l’atto impositivo – Costituisce violazione del principio dell’intangibilità del giudicato, ex articolo 2909 del codice civile, ritenere illegittima l’iscrizione a ruolo sul presupposto dell’intervenuta definizione agevolata della controversia sull’avviso di accertamento
 
pubblicato Mercoledì 11 Ottobre 2017

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