Avviso ai litiganti
La fattura per essere “doc”
esige natura, qualità e quantità
Ai fini delle deduzioni dei costi e delle detrazioni Iva incombe sul contribuente l’onere di provare l’inerenza del bene o del servizio all’attività imprenditoriale
La fattura per essere “doc”|esige natura, qualità e quantità
SINTESI: Secondo il consolidato canone ermeneutico, sia in tema di imposizione diretta sia in tema di Iva, la fattura costituisce elemento probatorio a favore dell’impresa solo se redatta in conformità ai requisiti di forma e di contenuto prescritti dall’art. 21 del DPR n. 633 del 1972 ed idonea a rivelare compiutamente natura, qualità e quantità delle prestazioni attestate. Deve, inoltre, considerarsi che è altresì consolidato il principio, secondo cui, sia ai fini della deduzione dei costi in tema di imposte dirette sia ai fini di detrazione Iva, incombe sul contribuente l’onere di provare l’inerenza del bene o del servizio acquistato all’attività imprenditoriale, intesa come strumentalità del bene o del servizio all’esercizio dell’attività medesima.
 
Sentenza n. 27777 del 22 novembre 2017 (udienza 27 gennaio 2017)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Virgilio Biagio – Est. La Torre Maria Enza
Imposte dirette e IVA – La fattura costituisce elemento probatorio a favore dell’impresa solo se redatta in conformità ai requisiti prescritti dall’art. 21 del DPR n. 633 del 1972 – Ai fini delle deduzioni e detrazioni incombe sul contribuente l’onere di provare l’inerenza del bene acquistato come strumentale all’attività dell’impresa
pubblicato Giovedì 7 Dicembre 2017

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