Avviso ai litiganti
L'inerenza della spesa va provata,
in caso contrario salta la deduzione
Occorre dimostrare che il costo si riferisca ad attività da cui derivano ricavi che concorrono a formare il reddito di impresa e che non sia sproporzionato o estraneo
L'inerenza della spesa va provata,|in caso contrario salta la deduzione
SINTESI: Con riguardo al reddito di impresa la semplice produzione di documenti di spesa non prova di per sé la sussistenza del requisito della inerenza all’attività di impresa. Perché un costo possa essere incluso tra le componenti negative del reddito è infatti non solo necessario che ne sia certa l’esistenza, ma occorre che ne sia comprovata l’inerenza, vale a dire che si tratti di spesa che si riferisca ad attività da cui derivano ricavi o proventi che concorrono a formare il reddito di impresa. Né per provare tale ultimo requisito è sufficiente che la spesa sia stata dall’imprenditore riconosciuta e contabilizzata, atteso che essa può essere correttamente inserita nella contabilità aziendale solo se esiste una documentazione di supporto, dalla quale possa ricavarsi oltre che l’importo la ragione della stessa e la sua coerenza economica, altrimenti risultando legittima la negazione della sua deducibilità, quale costo sproporzionato o estraneo ai ricavi o all’oggetto dell’impresa.
 
Sentenza n. 31408 del 5 dicembre 2018 (udienza 26 febbraio 2018)
Cassazione civile, Sez. V – Pres. Greco Antonio – Est. Federici Francesco
Reddito di impresa – La semplice produzione di documenti di spesa non prova di per sé la sussistenza del requisito della inerenza – La spesa deve essere riferita ad attività da cui derivano ricavi che concorrono a formare il reddito di impresa
pubblicato Mercoledì 12 Dicembre 2018

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