Avviso ai litiganti
Lo scudo fiscale non azzera
ogni violazione e contestazione
E in caso di rilievi da parte dell’ufficio, il contribuente deve motivare la discrepanza tra le somme oggetto della speciale procedura e quelle accertate
tastiera no delete
SINTESI: Il rimpatrio (o la regolarizzazione) delle attività finanziarie e patrimoniali illecitamente trasferite e detenute all'estero e l'effettivo pagamento dell'imposta straordinaria escludono la punibilità per i reati tributari di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, artt. 2, 3, 4, 5 e 10 (ai sensi del DL n. 78 del 2009, art. 13 bis, comma 4).
L'adesione allo “scudo fiscale”, tuttavia, non determina un'immunità soggettiva in relazione ai reati fiscali nella cui condotta non rilevino affatto i capitali trasferiti e posseduti all'estero, e successivamente oggetto di rimpatrio, ciò perché la causa di non punibilità prevista dal DL n. 103 del 2009, art. 1, si riferisce alle sole condotte afferenti ai capitali oggetto della procedura di rimpatrio e si applica esclusivamente ai delitti in materia di dichiarazione, fraudolenta o infedele, al delitto di omessa dichiarazione nonché a quello di occultamento o distruzione di scritture contabili, e offre copertura penale solo per i reati in cui sono rilevanti i capitali trasferiti e posseduti  all'estero, poi rimpatriati o regolarizzati (Sez. 3, n. 28724 del 05/05/2011; Sez. 3, n. 41947 del 02/07/2014).
Tale esonero dalla punibilità va inteso in termini rigorosamente restrittivi nel senso che si riferisce alle sole condotte afferenti ai capitali oggetto della procedura di rimpatrio; ciò per non sconfinare in una sostanziale previsione di amnistia che avrebbe richiesto la maggioranza qualificata di cui all'art. 79 Cost., comma 1.
La ratio di questa previsione speciale, che assegna al rimpatrio dei capitali e al pagamento dell'imposta straordinaria anche l'effetto di sopravvenuta causa di non punibilità, è quella di evitare che la domanda di regolarizzazione comporti anche l'emersione di una condotta di trasferimento all'estero di capitali per spontanea dichiarazione del suo autore; ciò che potrebbe costituire una remora all'utilizzo della regolarizzazione stessa che il legislatore ha invece inteso promuovere.
E' preciso onere dell'interessato allegare la sussistenza dei fatti integranti la speciale causa di non punibilità indicando gli specifici elementi e le circostanze dai quali si può desumere che le somme rimpatriate o regolarizzate corrispondono a quelle oggetto della condotta incriminata o comunque hanno attinenza con il reato contestato, potendo non esser sufficiente, a tal fine, la mera presentazione della dichiarazione integrativa.
 
Sentenza n. 2221 del 20 gennaio 2016 (udienza 6 ottobre 2015)
Cassazione penale, sezione III – Pres. Franco Amedeo – Pm. Canevelli Paolo
Scudo fiscale – Esclusione punibilità per le sole condotte inerenti ai capitali oggetto della procedura di rimpatrio – Onere allegazione fatti causa di non punibilità
 
pubblicato Venerdì 29 Gennaio 2016

I più letti

Tre gradi di giudizio, tre “sconfitte”, per un’associazione di esperti fiscali che evita di parlare con l’amministrazione e, contestualmente, suggerisce rimedi impraticabili
immagine con una freccia che indica la via in mezzo a un groviglio di strade
Il "principio di derivazione rafforzata" è stato esteso ai soggetti, diversi dalle micro imprese, che redigono il bilancio in conformità alle nuove disposizioni del codice civile
Anche per le cessioni di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, effettuate da tali soggetti, opera il regime speciale di determinazione dell’imposta sul valore aggiunto
L’Agenzia delle Entrate illustra dettagliatamente i vari regimi agevolativi previsti a favore delle persone fisiche che decidono di trasferire la propria residenza fiscale in Italia
Il contribuente, prima di trasferire la residenza, ha la possibilità di presentare un interpello probatorio, che gli permette di verificare il possesso dei requisiti di accesso al regime
immagine con una freccia che indica la via in mezzo a un groviglio di strade
Il "principio di derivazione rafforzata" è stato esteso ai soggetti, diversi dalle micro imprese, che redigono il bilancio in conformità alle nuove disposizioni del codice civile
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
Tre gradi di giudizio, tre “sconfitte”, per un’associazione di esperti fiscali che evita di parlare con l’amministrazione e, contestualmente, suggerisce rimedi impraticabili
Il risultato della sommatoria dei differenziali positivi e negativi derivanti dalla cessione di tali strumenti va assoggettato, se positivo, a un’imposta sostituiva del 26 per cento
Con una circolare, l’Agenzia delle Entrate illustra dettagliatamente la disciplina di riforma introdotta dal decreto legislativo 158/2015 in attuazione della legge di delega fiscale
Il programma informatico reso disponibile gratuitamente sul sito delle Entrate permette di generare file conformi a quanto previsto da specifiche tecniche e regole di compilazione
Il regime dipende dal tipo di acquisto effettuato
Istituiti sia quelli da usare alla presentazione della denuncia sia quelli per le somme dovute a seguito di liquidazione, acquiescenza, adesione, conciliazione e definizione delle sole sanzioni
immagine della facciata di palazzo Chigi
Dal regime di tassazione delle locazioni brevi alla definizione delle liti pendenti: sono numerose e significative le disposizioni tributarie contenute nella manovra correttiva
Con una circolare, l’Agenzia delle Entrate illustra dettagliatamente la disciplina di riforma introdotta dal decreto legislativo 158/2015 in attuazione della legge di delega fiscale
FiscoOggi è una pubblicazione dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio Comunicazione
Testata registrata al Tribunale di Roma il 19.9.2001 con n. 405/2001
Direttore responsabile Claudio Borgnino