Avviso ai litiganti
La spesa non vale l’impresa
e l’importo non è deducibile
Legittima la pretesa dell’ufficio fiscale in mancanza di prove che giustificano uscite sproporzionate rispetto ai ricavi e all’attività dell’azienda
carrello della spesa
SINTESI: In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’onere della prova dei presupposti dei costi ed oneri deducibili concorrenti alla determinazione del reddito d’impresa, ivi compresa la loro inerenza e la loro diretta imputazione ad attività produttive di ricavi, tanto nella disciplina del DPR n. 597 del 1973 e del DPR n. 598 del 1973, che del DPR n. 917 del 1986, incombe al contribuente, il quale è tenuto altresì a dimostrare la coerenza economica dei costi sostenuti nell’attività d’impresa, ove sia contestata dall’Amministrazione finanziaria anche la congruità dei dati relativi a costi e ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni, in difetto di tale prova essendo legittima la negazione della deducibilità di parte di un costo sproporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa.
 
Ordinanza n. 14229 del 7 giugno 2017 (udienza 1 marzo 2017)
Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Schirò Stefano - Est. MANZON Enrico
Accertamento delle imposte sui redditi – L’Amministrazione finanziaria è legittimata a negare la deducibilità di un costo se l’imprenditore non prova i presupposti dei costi e degli oneri deducibili concorrenti alla determinazione del reddito, nonché l’inerenza e la coerenza economica dei costi sostenuti
pubblicato Lunedì 19 Giugno 2017

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